Sanità, Foce: “Bene approvazione nuovi Lea, ora vigilare su applicazione” Cognetti, ‘finalmente dopo 2 anni di stallo arriva un aggiornamento’

Roma, 24 ott. (Adnkronos Salute) – “Apprendiamo con grande soddisfazione che i nuovi Lea-Livelli essenziali di assistenza, su cui Foce ha fornito al ministero della Salute la sua collaborazione clinico-scientifica, sono stati approvati dalla Conferenza Stato-Regioni. Il via libera purtroppo arriva dopo uno stallo di circa 2 anni. Il complesso di questi provvedimenti dovrà ora pervenire alle Commissioni parlamentari competenti e poi essere pubblicato finalmente sulla Gazzetta ufficiale”. Lo afferma Francesco Cognetti, presidente di Foce (ConFederazione degli oncologi, cardiologi e ematologi). “Questo aggiornamento – spiega – si riferisce a numerose modifiche quali l’ampliamento di screening preventivi, nuove preparazioni sanitarie, aggiornamento in tema di esenzione, introduzione di nuove tecnologie e ausili terapeutici, nonché lo screening e la sorveglianza attiva per i tumori della mammella e dell’ovaio in persone con mutazioni genetiche Brca1 e Brca2. Il target stimato ammonta a circa 10mila donne l’anno. E’ prevista anche l’esecuzione di 45 pannelli standard o avanzati di test molecolari per la ricerca di mutazioni in 22 tumori solidi ed ematologici. Si tratta di esami per verificare l’uso di 62 farmaci a bersaglio molecolare che sono disponibili da diversi anni e che in studi clinici hanno mostrato un importante impatto sulla sopravvivenza e sono inoltre già stati approvati e rimborsati dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Sono inclusi anche i test genomici da utilizzare nel carcinoma mammario ormono responsivo in stadio precoce per la scelta del migliore trattamento adiuvante successivo alla chirurgia, con la possibilità di evitare in una percentuale molto elevata di donne la somministrazione della chemioterapia”. “Occorrerà ora vigilare sullo stato di applicazione dei Lea – avverte Cognetti – poiché anche nella versione precedente vecchia di 8 anni si è rilevata molto frammentaria tra le Regioni italiane, con un’attuazione scarsissima in molte di esse. Infine, si dovrà far fronte al gap temporale introducendo i nuovi Lea basati sulle molte innovazioni che sono state raggiunte negli ultimi 3 anni che non sono ancora coperte dal provvedimento”.

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