Lma, ematologo Venditti: “Quizartinib colma gap che avevamo in fase mantenimento” ‘Nuovo farmaco interferisce con mutazione Flt3 che compare nel 25% circa dei casi di leucemia mieloide acuta’

Roma, 17 nov. (Adnkronos Salute) – “Quizartinib arricchisce il nostro armamentario terapeutico e colma il gap che fino a ora avevamo in fase di mantenimento”. Sono le parole di Adriano Venditti, direttore dell’Ematologia della Fondazione policlinico Tor Vergata di Roma, intervenuto al media briefing organizzato a Milano da Daiichi Sankyo Italia in occasione del recente via libera al rimborso quizartinib, una nuova opzione terapeutica per la Lma-leucemia mieloide acuta Flt3-Itd positiva di nuova diagnosi. “Quizartinib ha la caratteristica di interferire con una mutazione ben conosciuta nella leucemia mieloide acuta, la mutazione Flt3, che compare in circa il 25% dei casi – prosegue Venditti – Il paziente con questa mutazione, che è in grado di tollerare la chemioterapia intensiva, può ricevere la combinazione con il quizartinib, che viene somministrato durante la fase di induzione, nei cicli di consolidamento e nella fase di mantenimento, per la quale è approvato, per una durata di 36 cicli (cioè 3 anni) tanto nei pazienti che esauriscono il loro percorso terapeutico senza fare il trapianto di cellule staminali quanto nei pazienti che, al contrario, ricevono il trapianto”. Nello studio di fase 3 Quantum-First, che ha analizzato l’effetto del farmaco in combinazione con chemioterapia di induzione standard a base di citarabina-antraciclina e con la chemioterapia di consolidamento standard a base di citarabina, seguita da terapia di mantenimento con monoterapia a base di quizartinib “ha dato dei risultati importanti, che poi hanno portato all’approvazione “, rimarca Venditti, facendo riferimento alla riduzione del rischio di mortalità del 22% rispetto alla sola chemioterapia standard rilevato dal trial.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Malattie rare, a Savona Aisla inaugura la ‘Casa di Silvia’ per persone con Sla e caregiver ‘Primo progetto nazionale di ospitalità accessibile’

Viaggi (Comune Savona): “Con la Casa di Silvia il mare è accessibile a tutti” ‘Nobile iniziativa di Aisla, mi riempe di orgoglio come cittadino’

Soverino (Aisla): “La Casa di Silvia tiene acceso un ricordo” ‘È il risultato di una comunità che ha scelto di mettersi in cammino e fare rete’