Sanità, Magi (Sumai): “Riforma responsabilità professionale una necessità” ‘Medicina difensiva costa 13 miliardi. Senza fondo risarcimenti i cittadini restano senza garanzie’

Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) – “I medici avrebbero la necessità di lavorare nella maniera più tranquilla possibile, senza pensare allo sfilare delle toghe dietro, come accade in gran parte d’Europa. Voglio ricordare che soltanto Polonia e Italia mantengono ancora il reato penale per l’errore medico”. Lo ha detto Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, intervenendo nel panel dedicato alla riforma della responsabilità penale e civile in sanità al Forum Risk Management di Arezzo .Magi ha sottolineato anche il tema dei risarcimenti. “In Italia non è previsto un fondo ad hoc, mentre, in altri Paesi, questo fondo copre i danni che il paziente può subire e garantisce risarcimenti immediati”. Il segretario generale del Sumai Assoprof ha poi richiamato il peso economico della medicina difensiva.”Il rischio di finire sotto processo alimenta una medicina difensiva che costa 13 miliardi allo Stato. Se queste risorse venissero utilizzate nel fondo sanitario nazionale, molte problematiche sarebbero già risolte. La presenza del penale spinge i colleghi ad andare all’estero, a non rimanere nel servizio sanitario nazionale. È un danno per i professionisti formati in Italia e per i pazienti, che trovano sempre meno medici e infermieri”.

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