Malattie rare, Magi (Sioh): “In prevenzione odontoiatrica fragili serve sinergia” All’evento promosso insieme a FedEmo e Cnel, ‘benefici economici, biologici, emotivi, familiari e sociali’

Roma, 4 feb. (Adnkronos Salute) – Quando si parla di cure odontoiatriche per pazienti fragili “la sinergia tra medici, specialisti, psicologi, pedagogisti, associazioni e famiglie è determinante, soprattutto davanti alla disabilità. La prevenzione è fondamentale e ha tre aspetti chiave: un risparmio economico, un risparmio biologico e un risparmio emotivo, familiare e sociale. Una notte in bianco a causa del dolore” ai denti “coinvolge tutta la famiglia. Quest’ultimo è un punto che ci deve interpellare come medici, quotidianamente. Inoltre, la prevenzione potrebbe evitare, ove possibile, l’alto numero di anestesie con tutti i rischi collegati” in questi pazienti. Così Marco Magi, past-president di Sioh, Società italiana di odontostomatologia per l’handicap, intervenendo oggi nella Sala Refettorio della Camera dei deputati al convegno ‘Odontoiatria speciale nel soggetto fragile’, promosso e organizzato dalla Sioh insieme al Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) e alla Federazione delle associazioni emofilici (FedEmo). L’incontro rappresenta il prosieguo del percorso avviato lo scorso ottobre al Cnel dai tre soggetti promotori, con l’obiettivo di inserire l’oontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e istituire un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili. Per Magi, medico chirurgo e odontoiatra, l’approccio ai pazienti fragili da parte di odontoiatri, igienisti dentali e altre figure sanitarie passa da un aspetto fondamentale. “Oltre a conoscere scientificamente la disabilità, dal punto di vista clinico e della ricerca – afferma – occorre conoscere la persona con disabilità”. Inoltre, aggiunge, “la formazione, l’aggiornamento e la preparazione sono fondamentali. Sono sancite meravigliosamente dall’articolo 19 del Codice di deontologia medica ‘Formazione e aggiornamento permanente’. Quindi mai avere la presunzione di sentirsi arrivati. Bisogna continuare a studiare e a prepararsi, sia teoricamente sia a livello di esperienza umana”.

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