Slow Fiber nasce nel 2022 dall’incontro tra Slow Food e un primo nucleo di aziende virtuose della filiera tessile italiana, con la volontà di applicare anche al mondo del tessile i valori del “buono, sano, pulito e giusto”, arricchiti dal principio di durabilità.
Per questo, la scomparsa di Carlo Petrini rappresenta per Slow Fiber la perdita di un riferimento culturale, umano e ideale fondamentale. Petrini comprese fin dall’inizio che il tessile viveva le stesse contraddizioni denunciate da Slow Food nel sistema agroalimentare: spreco, sovrapproduzione, sfruttamento ambientale e sociale, perdita di qualità e di consapevolezza. E vide la possibilità di costruire anche nel tessile un modello alternativo, capace di restituire centralità al lavoro, ai territori, all’ambiente e alla responsabilità delle scelte quotidiane.
Sostenne da subito con convinzione la nascita di Slow Fiber, vedendo nella rete un’estensione naturale del messaggio di Slow Food: portare etica, trasparenza e rigenerazione anche nel modo di produrre e vivere l’atto primario “del vestirsi e dell’arredare i nostri spazi”.
Così lo ricordano Slow Fiber e l’ideatore e presidente Dario Casalini:
“La prima volta che abbiamo incontrato Carlìn per la nostra prima assemblea a Pollenzo, la sua energia, il suo carisma, la sua curiosità e voglia di fare ci hanno subito travolti. Non ci sono mai mancati il suo affetto sincero e il suo appoggio, perché aveva colto immediatamente le profonde similitudini tra il mondo del cibo e quello del tessile: gli stessi problemi, ma anche le stesse possibili soluzioni.
Carlìn era sempre giovane nello spirito, faceva tutto con una passione travolgente. Ha creduto tanto e con forza nell’opportunità di portare per la prima volta il suo messaggio lontano dalla filiera agroalimentare ma vicino ai suoi valori… e pensiamo sia stato orgoglioso che dalla chiocciolina rossa ne sia scaturita una verde.
Custodiamo bellissime fotografie del percorso fatto insieme (all’Università del Gusto, a Terra Madre, a Ravenna per la visita dei Reali d’Inghilterra, …) a una persona quotidianamente pervasa dai propri ideali: un esempio vivente di coerenza e onestà intellettuale.”