Un anno dopo a Villa Doria Pamphilj, Roma ricorda Anastasia e Andromeda

Da Salvamamme una proposta concreta: rendere più visibili i canali di aiuto per le donne fragili e isolate

Roma, 7 giugno 2026 – A un anno dal tragico rinvenimento di Anastasia e della piccola Andromeda istituzioni, associazioni, società civile, mamme e bambini si sono ritrovati a Villa Doria Pamphilj per un momento di raccoglimento e memoria dedicato alle due vittime innocenti, simbolo di una ferita ancora aperta nel cuore della città.

Promossa da Salvamamme, insieme alle associazioni Camminare in Libertà e Roma BPA – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, l’iniziativa vuole trasformare il ricordo in un’occasione di riflessione e impegno concreto affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.

Nel corso dell’incontro, Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, associazione che da anni accoglie e sostiene donne, madri e famiglie fragili provenienti da oltre 100 nazionalità, lancerà una proposta rivolta alle istituzioni: realizzare una campagna informativa permanente nei principali luoghi di transito della città, con messaggi semplici e multilingue che rendano immediatamente accessibili i servizi di sostegno e i canali di aiuto per le persone che vivono situazioni di isolamento, dipendenza o soggezione. «Troppo spesso chi ha bisogno di aiuto non sa a chi rivolgersi o non riesce a farlo. Dobbiamo fare in modo che nessuna donna si senta invisibile e che l’accesso all’aiuto sia immediato, comprensibile e alla portata di tutti», spiega.

Hanno partecipato alla cerimonia l’Assessore regionale alle Politiche Sociali Massimiliano Maselli, che annuncerà la donazione di un albero che verrà piantato in memoria di Anastasia e Andromeda non appena le condizioni climatiche lo consentiranno, e la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, che ha deposto due rose bianche provenienti dal Roseto Comunale di Roma. Era presente anche il Presidente dei Municipio XII di Roma Capitale, Elio Tomassetti, a testimonianza di un impegno condiviso delle istituzioni territoriali. «Solo una città intera può salvare una vita» è stato il messaggio che ha accompagnato l’iniziativa.

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alle mamme e ai bambini di Salvamamme che, insieme a una delegazione delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, hanno deposto margherite e peluche accanto alle due panchine fucsia realizzate dal volontario Carlo “Il Falegname”, trasformate per

La panchina rosa realizzata dal falegname volontario  Carlo

l’occasione in un simbolo di memoria, vicinanza e speranza. Hanno aderito all’iniziativa, sostenuta da Rotary Passport Italia District 2080, anche la Protezione Civile Arvalia, le Associazioni Motociclisti delle Forze dell’Ordine, gli Amici di Villa Pamphilj, Cuore di Maglia, Piccoli Giganti, Impresa Sant’Annibale, l’associazione Sotto gli Occhi di Elena.

Al termine della cerimonia, guidati da Alberto Messali dell’associazione Camminare in Libertà, i partecipanti hanno percorso in silenzio i sentieri della Villa fino al luogo del ritrovamento dei corpi, in una camminata collettiva di riflessione e rispetto.

Ringraziamenti dell’associazione a Patrizio Bellanti di Petali e Petaliper le margherite offerte in memoria delle due vittime. A un anno dalla tragedia, Roma si stringe in un unico abbraccio per ricordare Anastasia e Andromeda, ma soprattutto per ribadire che “nessuna persona deve sentirsi sola, invisibile o senza possibilità di chiedere aiuto”.

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