Farmacia dei servizi, UAP: Il TAR apre al merito. No a una discriminazione categoriale tra farmacie e strutture sanitarie private

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UAP attende con fiducia l’udienza fissata per il 17 novembre e continuerà a sostenere che la sanità di prossimità deve svilupparsi nel rispetto dei principi di uguaglianza, sicurezza delle prestazioni, trasparenza e parità regolatoria

 

Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata prende atto con soddisfazione dell’esito dell’udienza del 23 u.s. innanzi al TAR del Lazio sul ricorso promosso contro gli atti regionali in materia di farmacia dei servizi e utilizzo di locali distaccati o esterni da parte delle farmacie.

Il Collegio ha ritenuto la questione meritevole di esame nel merito e ha fissato l’udienza di discussione al 17 novembre.

Per UAP è un passaggio significativo, perché il giudizio consentirà di affrontare il nodo centrale del ricorso: la possibile discriminazione categoriale tra farmacie e strutture sanitarie private autorizzate, quando vengono erogate prestazioni diagnostiche funzionalmente analoghe.

UAP non contesta il ruolo delle farmacie nella sanità territoriale, né il valore della prossimità dei servizi. Contesta, invece, un assetto regolatorio che consente alle farmacie, anche in locali distaccati, di erogare prestazioni diagnostiche analoghe a quelle rese da ambulatori e poliambulatori privati, ma con requisiti illogicamente più semplificati.

ECG, Holter, test diagnostici, screening e servizi di telemedicina non sono attività meramente logistiche: producono dati clinici, incidono sul percorso diagnostico del paziente e richiedono garanzie adeguate in termini di locali, dispositivi, personale, tracciabilità, privacy, sicurezza dei dati e responsabilità sanitaria.

Le strutture sanitarie private autorizzate e accreditate sono sottoposte a requisiti rigorosi: autorizzazione sanitaria, standard strutturali, tecnologici, organizzativi e igienico-sanitari, controlli e procedure formalizzate. Per UAP non è ragionevole che prestazioni diagnostiche della stessa natura possano essere svolte da altri operatori con un carico regolatorio sensibilmente inferiore.

“La farmacia dei servizi può essere una risorsa per la sanità territoriale”, dichiara la Presidente UAP, Mariastella Giorlandino, “ma non può diventare una sanità parallela con meno regole e minori garanzie. La discriminazione categoriale denunciata da UAP riguarda proprio questo: per le stesse prestazioni diagnostiche, le farmacie godono di requisiti semplificati rispetto alle strutture sanitarie private autorizzate. È una disparità illogica, che incide sulla concorrenza, sulla qualità delle prestazioni e sulla tutela dei cittadini”.

UAP attende con fiducia l’udienza di merito fissata per il 17 novembre e continuerà a sostenere che la sanità di prossimità deve svilupparsi nel rispetto dei principi di uguaglianza, sicurezza delle prestazioni, trasparenza e parità regolatoria.

La semplificazione è utile quando elimina adempimenti inutili. Diventa inaccettabile quando consente, a parità di prestazioni sanitarie, minori requisiti, minori controlli e minori responsabilità.

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