Roma, 2 lug. – (Adnkronos) – È stato sottoscritto ieri, in occasione dell’Assemblea nazionale di Anbi ‘L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace’, il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile, Anbi, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale e l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale per rafforzare il raccordo tra pianificazione di bacino, presidio territoriale, monitoraggio, adattamento climatico e pianificazione di protezione civile in materia di rischio idraulico, da frana, costiero e di severità idrica. L’accordo punta a costruire un modello stabile di collaborazione tra il sistema nazionale di protezione civile, le Autorità di bacino distrettuali e il sistema dei Consorzi di bonifica, valorizzando mappe di pericolosità e rischio, quadri conoscitivi, dati territoriali, strumenti digitali, attività di presidio locale e informazioni raccolte sul territorio.Il protocollo prevede, in particolare, la condivisione con il sistema di protezione civile delle mappe e dei quadri conoscitivi prodotti dalle Autorità di bacino; il supporto conoscitivo all’aggiornamento della pianificazione di protezione civile; la mappatura e valutazione post-evento degli effetti di alluvioni, frane ed eventi costieri; il monitoraggio degli scenari di severità idrica e scarsità della risorsa; il raccordo con i Consorzi di bonifica per la raccolta di dati, la segnalazione delle criticità e il presidio territoriale. Tra gli ambiti di collaborazione rientrano anche l’utilizzo di dati satellitari, sistemi informativi territoriali, WebGIS, gemelli digitali, strumenti di intelligenza artificiale e modelli di supporto alle decisioni, nonché iniziative di formazione, esercitazione, comunicazione del rischio e diffusione della consapevolezza tra cittadini e comunità locali.”Con questo protocollo facciamo un passo importante verso una prevenzione più moderna, fondata sull’integrazione tra conoscenza scientifica, pianificazione di bacino, presidio territoriale e protezione civile, – dichiara Marco Casini, segretario generale di Aubac – La sicurezza idraulica, la gestione delle frane, la tutela delle coste e la risposta alle crisi idriche richiedono dati condivisi, mappe aggiornate e una regia istituzionale stabile”. Il protocollo valorizza anche il ruolo degli Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici, quali sedi di raccordo conoscitivo e valutativo per la gestione degli scenari di severità idrica, e il ruolo dei Consorzi di bonifica, rappresentati da Anbi, come soggetti di prossimità territoriale, conoscenza delle opere idrauliche e irrigue, raccolta dati e supporto alle attività di prevenzione e gestione delle emergenze. L’intesa ha durata quadriennale e prevede l’istituzione di un Gruppo di lavoro coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con rappresentanti delle Parti, incaricato di predisporre programmi annuali di attività, individuare ambiti prioritari, promuovere modalità condivise di scambio dati e favorire eventuali accordi attuativi per attività specialistiche o sperimentali.
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