Bellet (Acto Italia): “Diagnosi tardive a cancro ovarico accesso difficile a terapie” ‘Al lavoro per definire, con reti oncologiche, centri di riferimento per gestione e cura’

Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) – “Noi pazienti abbiamo diverse difficoltà già a partire dalla diagnosi, che spesso arriva in modo tardivo, ma anche durante tutto il percorso di cura, perché sono diversi gli attori a cui bisogna rivolgersi ed è difficile riuscire a trovarli. Nel tumore ovarico cominciano ad esserci ora nuove terapie e una delle problematiche è proprio potervi accedere”. Lo ha detto Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia (Alleanza contro il tumore ovarico Ets), oggi a Roma, in occasione dell’incontro ‘Tumore ovarico: le nuove frontiere dell’innovazione terapeutica.“Sicuramente è un percorso molto difficile – spiega Bellet – e uno degli elementi su cui Acto Italia ” e le altre associazioni “stanno cercando di lavorare, è definire, con le reti oncologiche, centri di riferimento per la gestione e la cura” dedicati. È molto importante avere un accesso tempestivo alle terapie perché il tempo, nel tumore ovarico, sia a livello chirurgico, sia di terapie è fondamentale – rimarca – In questo momento” ci sono diverse cure “disponibili, che sono state approvate, ma è necessario poter accedere a dei test specifici per poterle avere”.

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