Finale, il mare incontra la bellezza nel cuore della Sicilia, sui versi di John Keats

Finale, il mare incontra la bellezza nel cuore della Sicilia, sui versi di John Keats

Dalla Torre del Marchese alle montagne di Pollina, un viaggio tra arte, paesaggio, memoria e spiritualità lungo la costa tirrenica palermitana

Finale (PA), 20 sett. 2026 – Tra la Torre del Marchese, l’arte, il mare e le montagne di Pollina, un piccolo angolo della Sicilia tirrenica dove paesaggio, memoria, cultura e spiritualità si incontrano e la bellezza, come nel verso di John Keats, A thing of beauty is a joy forever”diventa una sorgente permanente di gioia
Un paesino di circa 3.000 abitanti in inverno, che in estate può arrivare ad accoglierne 25.000, incastonato nel verde di una piccola collina e affacciato su un mare blu che sembra perdersi nell’orizzonte infinito. È Finale, frazione di Pollina, nella provincia di Palermo, lungo la costa tirrenica, a circa 12 chilometri da Cefalù.
Chi arriva da Messina, dopo un lungo percorso lungo la costa e prosegue verso Cefalù, viene accolto da un susseguirsi di giare variopinte e vasi di fiori, dominati dalla Torre del Marchese, costruita nel 1597.

La torre, una delle fortificazioni costiere realizzate alla fine del Cinquecento per la difesa del territorio, è diventata nel tempo uno dei simboli di Finale.

Intorno ad essa si è sviluppato l’abitato e oggi la sua terrazza sul mare offre una vista che, nelle giornate limpide, arriva da Cefalù fino a Capo d’Orlando e consente di scorgere anche le Isole Eolie.

Ph. Isole Eolie viste da Finale di Pollina

La Torre del Marchese non è soltanto una testimonianza del passato. Nel corso degli anni è stata anche uno spazio per iniziative culturali, mostre e installazioni artistiche. Tra queste, nel 2015, una mostra dedicata alla vita e alle opere del poeta irlandese William Butler Yeats, premio Nobel per la Letteratura.

Percorrendo via Marco Polo, ci si imbatte in una prima testimonianza dell’arte che caratterizza alcuni angoli del paese, con un murales realizzato dal pittore Igor.

Nella piazzetta sottostante sono stati collocati otto dipinti su pietra lavica realizzati dal professor Giacomo Di Marco, dedicati ai paesaggi di Finale.
Da una parte l’arte, dall’altra il mare.

Le onde accarezzano le spiagge che fanno da cornice all’abitato, un luogo che conserva anche il ricordo della sua antica vocazione legata alla pesca. Lungo la stessa via, gli appassionati d’arte possono incontrare opere di artisti finalesi e stranieri che, in alcune occasioni, scelgono di esporre i propri lavori direttamente lungo le strade.
La Marina di Finale permette di trascorrere ore tranquille davanti al mare, sorseggiando una bevanda o semplicemente passeggiando. Il lungomare è anche uno spazio dedicato all’attività fisica e alle passeggiate, con un’area fitness che si affaccia sul Tirreno. Il paesaggio accompagna il visitatore mentre la brezza marina attenua i rumori e restituisce una dimensione più lenta della giornata.

Costa Turchina, Torre Conca e le spiagge di Finale sono alcuni dei luoghi nei quali il mare diventa parte integrante dell’esperienza del paese. La stessa documentazione turistica del Comune indica nelle spiagge, nella Torre del Marchese e nel paesaggio costiero alcuni degli elementi caratterizzanti della frazione.
Ma Finale non vive soltanto d’estate. C’è una dimensione più intima che emerge soprattutto nelle prime ore del giorno, quando il mare è ancora silenzioso e le strade non sono attraversate dal movimento della stagione turistica.
È in questa atmosfera che, ogni anno il 15 agosto, il parroco don Alessio Corradino celebra alle 5.30 del mattino la Messa nella chiesa dedicata a Maria Santissima della Lettera. I fedeli accompagnano la celebrazione con il canto dell’“Ave Maria” tradizionale: “Dell’aurora Tu sorgi più bella, coi Tuoi raggi a far lieta la terra… Bella Tu sei qual sole…”.

È un momento nel quale la dimensione religiosa si fonde con quella naturale, con il primo chiarore del giorno che incontra il mare.
Risalendo dal mare, le immagini della fotografa Nina Kalinova raccontano alcuni momenti della vita finalese e pollinese, restituendo attraverso la fotografia luoghi, feste e volti della comunità. Tra questi il Teatro Pietra Rosa e la Festa di San Giuliano, patrono di Pollina, il paese che domina dall’alto il territorio e sembra guardare verso Finale e il suo mare.
Pollina, infatti, con le sue montagne e le sue vallate, costituisce l’altra dimensione di questo territorio. Finale e Pollina sono due realtà profondamente legate: lo sviluppo della frazione costiera è stato anche il risultato dei cambiamenti demografici che hanno interessato il centro montano, soprattutto negli ultimi decenni.

Via Libertà, arteria principale di Finale, e le altre strade del paese restituiscono al visitatore l’immagine di un centro ordinato e curato. La passeggiata permette di scoprire angoli che, lontano dalla frenesia dei luoghi maggiormente frequentati, conservano ancora una dimensione raccolta.

Insomma, questo piccolo gioiello della costa tirrenica siciliana, incastonato tra mare e monti, offre nei suoi diversi angoli occasioni di bellezza, di incontro e anche di riflessione. Non soltanto ciò che si vede, dunque, ma anche ciò che si percepisce nel silenzio: il rapporto tra il paesaggio e chi lo attraversa, tra la memoria dei luoghi e la vita di oggi.

La prima riga del poema Endymion di John Keats, pubblicato nel 1818, “A thing of beauty is a joy forever”, si può ben adattare a Finale. La bellezza, qui, sembra davvero una sorgente capace di rinnovarsi continuamente: nel mare, nella pietra della Torre del Marchese, nelle opere degli artisti, nelle fotografie, nelle tradizioni religiose, nei sentieri che conducono verso le montagne e nello sguardo che, dalle rive del Tirreno, arriva fino alle Isole Eolie.

Ph. Isole Eolie viste da Finale di Pollina

Finale ha sempre qualcosa da comunicare al cuore di chi vi arriva.

È forse questa la sua forza più autentica: offrire, insieme al paesaggio, una pausa, un momento di serenità e la possibilità di ritrovare, anche soltanto per qualche ora, quel nutrimento dello spirito che nasce quando la bellezza non è soltanto contemplata, ma vissuta.

Isole Eolie viste da Finale di Pollina – Ph Tania Meli da Fb Pollina per sempre nel cuore e nella mente

enzo.farinella@gmail.com

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