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	<title>Pierfranco Bruni saggista, antropologo, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Pierfranco Bruni saggista, antropologo, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco. La Chiesa come comunità di Pace e non come pacifismo </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 05:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/FRANCESCO-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/FRANCESCO-1.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/FRANCESCO-1-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Un uomo che ha fatto del papato la vera sede della accoglienza e del Vangelo. Era il Lunedì dell&#8217;Angelo 2025.  Papa Bergoglio in un giorno particolare ha lasciato il viaggio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/22/a-un-anno-dalla-scomparsa-di-papa-francesco-la-chiesa-come-comunita-di-pace-e-non-come-pacifismo/">A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco. La Chiesa come comunità di Pace e non come pacifismo </a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
Un uomo che ha fatto del papato la vera sede della accoglienza e del Vangelo. Era il Lunedì dell&#8217;Angelo 2025.  Papa Bergoglio in un giorno particolare ha lasciato il viaggio terreno. Oltre al cordoglio resta il vuoto di un pontefice che ha rivoluzionato non solo la Curia e il sistema &#8220;pontificale&#8221; ma ha cambiato il modo di pensare la fede. La misericordia di Papa Francesco. Un uomo in Cristo. Un Pontefice in carità .</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio (1936 – 2025) è stato un Pontefice che ha segnato un cammino edificante nella Chiesa riformatrice. Da questo punto di vista il segno del suo francescanesimo è stato fondamentale. Quando nella &#8220;Lumen Fidei&#8221; sottolinea: &#8220;La nuova logica della fede è centrata su Cristo. La fede in Cristo ci salva perché è in Lui che la vita si apre radicalmente a un Amore che ci precede e ci trasforma dall&#8217;interno, che agisce in noi e con noi&#8221; pone al centro chiaramente la visione della Cristocentricità. Un percorso che chiama in causa l&#8217;uomo e la dimensione dell&#8217;Alter Cristo del Santo d’Assisi.<br />
Il suo pontificato ha avuto fasi a volte contraddittorie nella mia lettura ma ho cercato di guardarlo e ascoltarlo con i dubbi dell&#8217;uomo.<br />
Il rischio è nelle scelte e dentro ci sono metodologie etiche estetiche e religiose come direbbe Kierkegaard. Comunque il riflettere sulle sofferenze degli uomini diventa fondamentale:<br />
&#8220;Chi non soffre con il fratello sofferente, anche se è diverso da lui per razza, per religione, per lingua o per cultura, deve interrogarsi sulla sincerità della sua fede e sulla sua umanità. Sono stato molto toccato dall&#8217;incontro con i rifugiati Rohingya e ho chiesto loro di perdonarci per le nostre mancanze e per il nostro silenzio, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarli e di soccorrere tutti i gruppi oppressi e perseguitati presenti nel mondo&#8221; (Papa Francesco).<br />
La misericordia di Papa Francesco. Un uomo in Cristo. Un Pontefice in carità .<br />
Ci fu la misericordia in parole di fede e di amore. Assunse subito San Francesco d&#8217;Assisi come riferimento di apostolato e seppe coniugare con amore e benevolenza i gesuiti e i francescani. Un camminamento. La fede è cammino.<br />
Era il Lunedì dell&#8217;Angelo 2025. Papa Francesco non c&#8217;è più. Ovvero Papa Bergoglio in un giorno particolare ha lasciato il viaggio terreno. Oltre al cordoglio resta il vuoto di un pontefice che ha rivoluzionato non solo la Curia e il sistema &#8220;pontificale&#8221; ma ha cambiato il modo di pensare la fede.<br />
Sì, anche se la fede è un mistero unico con lui la fede stessa è diventata un credo &#8220;popolare&#8221; tra le genti scavando nei cuori e nelle Genti. Un cammino che è stato attraversato soprattutto da un uomo di Dio che ha saputo ben comprendere non il tempo che cambia ma il mondo cambiato da un tempo pieno di contraddizioni e di lacerazioni.<br />
Un uomo che ha fatto del papato la vera sede della accoglienza e del Vangelo. Non era facile dopo due papati importanti e &#8220;ingombranti&#8221; nelle civiltà del mondo inserirsi in quella Tradizione innovativa di Giovanni Paolo II e in quella Tradizione conservatrice di Benedetto XVI. Eppure Francesco, dopo i primi inizi un po&#8217; incerti, ha colto l&#8217;Essenziale. Quale è l&#8217;Essenziale? È aver proiettato nell&#8217;uomo moderno la parola di Maria e la parola forte di Cristo.<br />
L&#8217;Essenziale è in modo apostolico non la forma orante della Chiesa, bensì la preghiera dell&#8217;umiltà. Quel &#8220;pregate per me&#8230;&#8221; Suonava come il pregare per tutti noi, ovvero un pregare per l&#8217;uomo. Eppure ha vissuto diverse problematiche. Un gesuita che portava sempre con sé la lingua di Sant&#8217;Ignazio. La innovazione della rivolta rispetta a una Chiesa in attesa.<br />
Francesco ha superato l&#8217;attesa perché ha saputo cogliere proprio quell&#8217;essenziale che vibra in ogni uomo e che a volte resta velato. Ha saputo disvelare il buio delle crisi con un umanesimo cristiano.<br />
Infatti ci sono stati messaggi politici e messaggi escatologici. Quello politico è il superamento della storia e insistere nella centralità dell&#8217;anima. Quello escatologico è il Dio che decide e al quale affidarsi proprio attraverso la preghiera. Direi un uomo maestoso che ha usato la parola dell&#8217;agorà. Un Pontefice singolare per aver messo al centro il dialogo tra l&#8217;uomo del nostro tempo e l&#8217;universalità di Dio.<br />
Credo che sarà molto difficile vivere una continuità oltre Francesco. Tra Giovanni Paolo e Benedetto c&#8217;era una condivisione sul piano religioso e teologico. Francesco è stato un darsi agli altri con la consapevolezza che gli altri ci sono sempre e possono essere l&#8217;espressione della carità. Carità che proviene dal francescanesimo.<br />
Mi restano sulla pelle alcune sue parole quando disse: &#8220;A me fa male quando vedo un prete o una suora con un&#8217;auto di ultimo modello: ma non si può! Non si può andare con auto costose. La macchina è necessaria per fare tanto lavoro, ma prendetene una umile. Se ne volete una bella pensate ai bambini che muoiono di fame&#8221;.<br />
Una visione profondamente spirituale che ci lascia come testamento. Da consegnare a tutta la comunità dei fedeli e dei cristiani laici e al mondo sacerdotale. Il tutto in misericordia di gesti e di linguaggio. Tutto si innova nel nome dell&#8217;abbraccio misericordioso. Ovvero nella speranza. Mai perderla. Mai disconoscerla. Sempre offrirla.<br />
Con Leone XIV si è aperto comunque un Tempo altro con delle precise attenzioni al legame tra tradizione e modernità.<br />
Si va verso una Chiesa che sa comprendere i tre ultimi pontificati con pazienza e umiltà. Siamo in viaggio verso una Santità di cui gli uomini di un tempo di intelligenze artificiale hanno necessariamente bisogno. Proprio su questi temi Leone XIV si confronta oltre che le divisioni internazionali del mondo.<br />
Ma resta un punto sul quale si basa tutta la comunità dei cristiani e non. Ovvero da Leone XIV: &#8220;Non bisogna cedere alla tentazione di vivere isolati, separati in un palazzo, appagati da un certo livello sociale o da un certo livello dentro la Chiesa. E non bisogna nascondersi dietro un&#8217;idea di autorità che oggi non ha più senso. L&#8217;autorità che abbiamo è per servire, accompagnare i sacerdoti, per essere pastori e maestri&#8221;. Dalla cristianità agli uomini che guardano il tempo nuovo che avanza. In tutto questo Papa Francesco è ancora presente. La Chiesa come comunità di Pace. Non come pacifismo. Ma come Uomini di Pace.</p>
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<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trump attacca duramente Papa Leone XIV. Atto irrispettoso per tutta la comunità cattolica e segno di debolezza</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/13/trump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=trump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Papa-leone-XIV-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Papa-leone-XIV-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Papa-leone-XIV-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Papa-leone-XIV-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>In una lettura che subordina gli Stati Uniti a Israele, è inconcepibile che una nazione come gli Stati Uniti d’America, pur richiamandosi a una forte tradizione cristiana e chiedendo ai&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/13/trump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza/">Trump attacca duramente Papa Leone XIV. Atto irrispettoso per tutta la comunità cattolica e segno di debolezza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In una lettura che subordina gli Stati Uniti a Israele, è inconcepibile che una nazione come gli Stati Uniti d’America, pur richiamandosi a una forte tradizione cristiana e chiedendo ai propri rappresentanti di giurare sulla Bibbia, possa assumere, attraverso il suo presidente, un simile comportamento. Il mondo cattolico alzi lo sguardo e la voce senza timore. Il Papa continui la sua missione di pace, nel segno della riconciliazione tra i popoli</em></p>
<p>Siamo al paradosso. Siamo in un assurdo epocale e irrispettoso. L’ulteriore tensione innescata dal presidente Trump colpisce direttamente il Santo Pontefice. E non solo. Leone XIV è un Capo di Stato. È un fatto di una gravità inaudita perché coinvolge, oltretutto, la Città del Vaticano e, più in generale, l’intera comunità dei cattolici. I quali certamente devono seguire il Vangelo, ma non è concepibile subire attacchi verbali quanto meno irresponsabili.<br />
C’è di più. È chiaro che Leone XIV non può che “reagire” come ha già fatto, ovvero insistendo con un forte richiamo al Vangelo, alla pace e alla diffusione di un messaggio di riconciliazione. Ma uno sfregio è stato compiuto e non credo che i cattolici tutti, compresi quelli degli Stati Uniti d’America, possano tollerare un simile atto.<br />
Le parole del presidente americano hanno definito il Papa “debole” e “pessimo sulla politica estera”, segnando una distanza senza precedenti nei rapporti tra un presidente americano e il Pontefice. Anche perché lo scontro arriva in un momento di grande conflitto internazionale, in particolare sul dossier Iran, su cui il Papa ha più volte invocato dialogo e negoziati.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-7186" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2020/11/45042217178trump.jpg" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2020/11/45042217178trump.jpg 620w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2020/11/45042217178trump-300x164.jpg 300w" alt="" width="558" height="305" /></figure>
</div>
<p>Trump ha criticato apertamente queste posizioni, accusando Leone XIV di non affrontare con fermezza le minacce globali. La replica del Pontefice è stata immediata, ma misurata: “Non ho paura dell’amministrazione Trump” e “continuerò a parlare contro la guerra”, ha dichiarato Papa Leone XIV, evitando di entrare in un confronto diretto.<br />
C’è da dire che le reazioni critiche non si sono fatte attendere. Infatti, gli ambienti ecclesiastici statunitensi hanno definito “denigratorie” le parole del presidente. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, ha espresso il suo sconforto per l’attacco di Trump al Papa, sottolineando che “Papa Leone non è il suo rivale”. Fin qui la cronaca in sintesi.<br />
Lo scontro tra Trump e Papa Leone XIV è chiaramente un sintomo della crescente tensione tra la Chiesa cattolica e la politica internazionale. Ma dietro una tale situazione quanto influisce Israele? Una domanda che bisognerebbe porsi, soprattutto in una fase in cui il legame tra scontri politici ed economici si inserisce in un ulteriore conflitto, quello religioso. Ciò significa uno scontro di civiltà.<br />
La contraddizione è proprio qui: una nazione occidentale che si scaglia duramente contro quelle radici che sono cattoliche o, se vogliamo, cristiane. Perché ormai siamo a una divisione tra chi cerca la pace e chi vuole mantenere uno stato permanente di guerra.<br />
Gli Stati Uniti d’America e Israele sono diventati nazioni di guerra e di minacce continue.<br />
Certo, il mondo arabo e islamico è in subbuglio e ormai la prospettiva si muove su una scacchiera economica, dentro la quale si inseriscono valenze storiche, culturali e religiose, con gravi implicazioni come appena accaduto.<br />
La posizione del Papa, in tal caso, è motivata da una visione più ampia della politica internazionale, che pone l’accento sulla pace e sul dialogo.<br />
La Chiesa cattolica ha sempre sostenuto che la guerra non è una soluzione ai conflitti internazionali e che il dialogo e la negoziazione sono gli unici strumenti per risolvere le controversie. A chi non sta bene tale posizione? A chi impugna le armi, a chi invade, a chi dispone degli strumenti reali per condurre occupazioni e guerre.<br />
Siamo in un tempo di macerie e rovine e, nonostante tutto, si continua a perseguire la completa devastazione e l’annientamento del dialogo, che resta sempre possibile. Ritorno sulla domanda precedente: dietro Trump c’è Israele e non il contrario. Non è concepibile “israelizzare” una parte della geografia internazionale. I cattolici entrino bene in tale contesto. È Israele che non vuole il dialogo, soprattutto con il mondo cattolico. Lo si legge chiaramente osservando e riflettendo sulle dinamiche nel bacino mediterraneo.<br />
Insomma, è lampante: l’attacco di Trump è contro il mondo cattolico, e finisce per indebolire le radici cristiane dell’intero Occidente. Per quale motivo? Per difendere ancora una volta Israele. È tutto ormai completamente intollerabile, ma anche segno di forte debolezza.<br />
È inconcepibile che una nazione come gli Stati Uniti d’America, pur richiamandosi a una forte tradizione religiosa e cristiana e chiedendo ai propri rappresentanti di giurare sulla Bibbia, possa assumere, attraverso il suo presidente, un comportamento simile. Il mondo cattolico dovrebbe alzare lo sguardo e la voce senza timore alcuno. Il Papa continui la sua missione di pace, nel segno della riconciliazione tra i popoli.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-100441" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni-1-1.jpg" sizes="(max-width: 454px) 100vw, 454px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni-1-1.jpg 454w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni-1-1-300x251.jpg 300w" alt="" width="346" height="290" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F13%2Ftrump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza%2F&amp;linkname=Trump%20attacca%20duramente%20Papa%20Leone%20XIV.%20Atto%20irrispettoso%20per%20tutta%20la%20comunit%C3%A0%20cattolica%20e%20segno%20di%20debolezza" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F13%2Ftrump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza%2F&#038;title=Trump%20attacca%20duramente%20Papa%20Leone%20XIV.%20Atto%20irrispettoso%20per%20tutta%20la%20comunit%C3%A0%20cattolica%20e%20segno%20di%20debolezza" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/13/trump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza/" data-a2a-title="Trump attacca duramente Papa Leone XIV. Atto irrispettoso per tutta la comunità cattolica e segno di debolezza"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/13/trump-attacca-duramente-papa-leone-xiv-atto-irrispettoso-per-tutta-la-comunita-cattolica-e-segno-di-debolezza/">Trump attacca duramente Papa Leone XIV. Atto irrispettoso per tutta la comunità cattolica e segno di debolezza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>È scomparso Romano Luperini.  Uno storico marxista della storia della letteratura </title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/12/e-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=e-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:32:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Romano Luperini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/31271a2f-7d98-45c0-aff7-167c9420d7e7-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>La sua opera, vasta e articolata, si caratterizza per una profonda conoscenza della letteratura italiana e europea . Una  sensibilità critica, la sua, e a una passione civile che lo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/12/e-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura/">È scomparso Romano Luperini.  Uno storico marxista della storia della letteratura </a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La sua opera, vasta e articolata, si caratterizza per una profonda conoscenza della letteratura italiana e europea . Una  sensibilità critica, la sua, e a una passione civile che lo hanno portato a riflettere sui grandi temi della cultura e della società del nostro tempo con un impegno ideologico.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È scomparso lo storico della letteratura Romano Luperini. Sulla sua storia della letteratura (diversi testi) ho lavorato anche se con molta criticità. Una formazione storicista e marxista. Certamente distante completamente dalla mia. Comunque la figura di Romano Luperini si staglia nel panorama della critica letteraria italiana del Novecento.</p>
<p>La sua opera, vasta e articolata, si caratterizza per una profonda conoscenza della letteratura italiana e europea in una lettura completamente marxista. Una  sensibilità critica, la sua, e a una passione civile che lo hanno portato a riflettere sui grandi temi della cultura e della società del nostro tempo con un impegno ideologico.<br />
Nato a Lucca nel 1940, Luperini si forma negli anni Sessanta. Un contesto  di grandi cambiamenti culturali e politici in Italia.<br />
La sua attività critica inizia con studi su Giovanni Verga, autore che resterà uno dei suoi principali interessi di ricerca. La sua monografia su Verga, pubblicata nel 1968, rappresenta un contributo importante alla comprensione dell&#8217;opera dello scrittore siciliano e inaugura una lunga serie di studi sulla letteratura italiana dell&#8217;Ottocento e del Novecento.<br />
Una visione profondamente verista e realista della letteratura e della cultura con un approccio che lega Hegel e Marx dentro un rapporto meta storicista di approccio agli autori trattati.<br />
Luperini si inserisce nella scia della critica letteraria italiana del secondo Novecento, che vedeva in autori come Gianfranco Contini e lo storicista Luigi Russo i suoi principali esponenti. Infatti la sua formazione è anche influenzata dal marxismo e dalla psicoanalisi, che lo portano a leggere la letteratura come un prodotto storico e sociale.<br />
La critica di Luperini si concentra su alcuni grandi temi. Ovvero  la questione dell&#8217;identità nazionale e della letteratura italiana, il rapporto tra letteratura e storia, la funzione dell&#8217;intellettuale nella società contemporanea. In particolare, Luperini si interessa alla letteratura del Novecento, analizzando autori come Eugenio Montale, Franco Fortini e Luigi Pirandello in un&#8217;ottica prettamente marx-egheliana.<br />
La sua attenzione si rivolge anche alle questioni teoriche, come il problema dell&#8217;allegoria e della rappresentazione letteraria.</p>
<p>Luperini sostiene che la letteratura è un modo di conoscenza che si affianca alla storia e alla filosofia, e che l&#8217;allegoria è un mezzo per rappresentare la complessità del reale. Anche se il reale e la rappresentazione del reale lo allontanano da una dimensione estetica e onirica.<br />
È stato un docente universitario e ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea in diverse università. Ha diretto tra l&#8217;altro  riviste di critica letteraria come &#8220;Allegoria&#8221; e &#8220;Moderna&#8221;.<br />
Uno dei suoi testi di punta è stato&#8221;La scrittura e l&#8217;interpretazione&#8221;, scritto con Pietro Cataldi e Lidia Marchiani. Ha cercato nella narrativa una via creativa con testi  come &#8220;I salici sono piante acquatiche&#8221;, &#8220;L&#8217;età estrema&#8221;, &#8220;La rancura&#8221;.<br />
Certo, fu un intellettuale a tutto tondo che ha trovato nella scrittura una espressione fortemente di impegno &#8220;politico&#8221;, il quale però non gli ha dato la possibilità di realizzare una griglia più obiettiva delle linee di una letteratura tradizionalista e anche cattolica. La sua testimonianza resta non come riferimento ma come chiave di interpretazione di un tempo fortemente caratterizzato da linee ideologiche. Soprattutto su scrittori come Verga e in modo particolare Pirandello ha dato una lettura in cui l&#8217;ideologia ha prevalso sulla pura dimensione letteraria.  È scomparso l&#8217;11 aprile.</p>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4345 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/Pierfranco-Bruni.2-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F12%2Fe-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura%2F&amp;linkname=%C3%88%20scomparso%20Romano%20Luperini.%C2%A0%20Uno%20storico%20marxista%20della%20storia%20della%20letteratura%C2%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F12%2Fe-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura%2F&#038;title=%C3%88%20scomparso%20Romano%20Luperini.%C2%A0%20Uno%20storico%20marxista%20della%20storia%20della%20letteratura%C2%A0" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/12/e-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura/" data-a2a-title="È scomparso Romano Luperini.  Uno storico marxista della storia della letteratura "></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/12/e-scomparso-romano-luperini-uno-storico-marxista-della-storia-della-letteratura/">È scomparso Romano Luperini.  Uno storico marxista della storia della letteratura </a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Chiara d&#8217;Assisi diffuse il Cantico di Francesco come profonda lezione spirituale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/09/chiara-dassisi-diffuse-il-cantico-di-francesco-come-profonda-lezione-spirituale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=chiara-dassisi-diffuse-il-cantico-di-francesco-come-profonda-lezione-spirituale</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Francesci d’Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design.png 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-300x214.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-585x418.png 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Santa Chiara d&#8217;Assisi è una figura centrale della metafisica della Luce.  Conosce le tenebre ma sa che in ogni &#8220;scuro&#8221; c&#8217;è sempre un taglio di luce che illumina il cammino&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/09/chiara-dassisi-diffuse-il-cantico-di-francesco-come-profonda-lezione-spirituale/">Chiara d&#8217;Assisi diffuse il Cantico di Francesco come profonda lezione spirituale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Santa Chiara d&#8217;Assisi è una figura centrale della metafisica della Luce.  Conosce le tenebre ma sa che in ogni &#8220;scuro&#8221; c&#8217;è sempre un taglio di luce che illumina il cammino</p></blockquote>
<p>di Pierfranco Bruni</p>
<p>La vita dei Santi è fatta anche di biografia.  A volte li pensiamo come angeli o come un immaginario di fede oltre la quotidianità e la cronaca.<br />
Ma vivono non solo dentro di noi. Vivono accanto a noi inizialmente con le loro storie. C&#8217;è un passo di Tommaso da Celano dedicato a Chiara d&#8217;Assisi in cui si sottolinea: &#8220;Nobile di nascita, più nobile per grazia; vergine nel corpo, purissima di spirito; giovane di età, matura per saggezza; costante nel proposito, ardente di entusiasmo nell&#8217;amore a Dio; piena di sapienza e di singolare umiltà; Chiara di nome, più chiara per vita, chiarissima per virtù&#8221;.  Santa Chiara d&#8217;Assisi è una figura centrale della metafisica della Luce.  Conosce le tenebre ma sa che in ogni &#8220;scuro&#8221; c&#8217;è sempre un taglio di luce che illumina il cammino.  Chiara nacque ad Assisi nel 1193 (o 1194) da Favarone di Offreduccio degli Scifi e Ortolana Fiumi. Appartenenti alla nobiltà locale.  Fin da giovane, Chiara mostrò una profonda fede e un grande amore per la povertà e la semplicità. La sua vita cambiò radicalmente quando incontrò San Francesco d&#8217;Assisi. Francesco la ispirò a seguire la via della povertà e della dedizione a Dio. Nella notte della domenica delle Palme del 1212, Chiara fuggì dalla casa paterna e si recò alla Porziuncola. Francesco e i suoi frati la stavano aspettando. Chiara si consacrò a Dio e iniziò il suo cammino fatto di povertà e umiltà. Fondò l&#8217;Ordine delle Clarisse. In Chiara Francesco resta riferimento. Dirà: &#8220;Io Chiara, serva di Cristo, pianticella del nostro santo padre Francesco&#8230;&#8221;. Fu la prima a comprendere il senso del Cantico di Francesco proiettandosi un una profonda lezione spiritualità e diffondendolo come canto orante. Le donne in preghiera sono sono donne di povertà. Infatti il suo  gruppo di donne si dedicavano alla preghiera, alla povertà e al servizio degli altri  Scrisse la Regola delle Clarisse e fu approvata da Papa Innocenzo IV nel 1253. Due giorni prima della sua morte. La sua spiritualità era caratterizzata da un profondo amore per Cristo e una devozione speciale all&#8217;Eucaristia.  Tra i miracoli compiuti da Chiara c&#8217;è quello di aver salvato il convento di San Damiano da un assalto dei Saraceni portando sull&#8217;ostensorio l&#8217;Eucaristia. Fu canonizzata da Papa Alessandro IV nel 1255. Due anni dopo la sua morte. Nel 1958, Papa Pio XII la dichiarò patrona della televisione e delle telecomunicazioni. Ma al di là di ciò rappresenta la claritudine. Ciò è la letizia e la gioia. Come fu in Francesco.  Certamente la luce è la centralità di Cristo: &#8220;Gesù è il ponte tra colui che può fare tutto e le creature che hanno bisogno di tutto&#8221;.  Un ponte che non è misura o distanza. Bensi un costante legame nel quale la scelta verso la Croce come edificante visione divina costituisce il tutto. L&#8217;assoluto è il canto dell&#8217;unione. Motivo per il quale la gaiezza è metafora di primavera e di fioriscenza.  È naturale che Tommaso da Celano dopo aver scritto su Francesco doveva dedicarsi a Chiara sottolineando che: &#8220;Non è da meravigliarsi se, contro la cattiveria degli uomini, la preghiera di Chiara sia ascoltata, poiché bruciava anche i demoni&#8221;. Preghiera significa per Chiara anche pazienza. Il cuore che usa il linguaggio della parola, appunto la preghiera, custodisce. Custodire è anche fissare il volto di Cristo nello specchio dell&#8217;anima. Lo specchio e il velo sono non soltanto metafore. Ma appunto luce e riflesso della luce. Torquato Tasso la considerò: &#8220;Vergine bella, che dal Re del Cielo/Dell&#8217;alma i doni sì graditi avesti&#8230;&#8221;. La bellezza è un altro aspetto del desiderio ontologico di rendere specchio il volto di Cristo.</p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-115008" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-768x488.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x372.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>La scomparsa di Vittorio Messori. Un tradizionalismo oltre la Ragione conservatrice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 19:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="250" height="166" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3177.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Vittorio Messori e’  scomparso il 3 aprile 2026.  È stato un giornalista e scrittore italiano. La conversione di Messori al cattolicesimo avvenne nel 1964 da allora ha sempre cercato di comprendere&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/04/la-scomparsa-di-vittorio-messori-un-tradizionalismo-oltre-la-ragione-conservatrice/">La scomparsa di Vittorio Messori. Un tradizionalismo oltre la Ragione conservatrice</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><em><span class="s1">Vittorio Messori e’  scomparso il 3 aprile 2026.  È stato un giornalista e scrittore italiano. La conversione di Messori al cattolicesimo avvenne nel 1964 da allora ha sempre cercato di comprendere il senso della vita e della fede e ha trovato la risposta nella Chiesa cattolica. La sua scrittura è un esempio di come  fede e ragione possano dialogare in modo autentico.</span></em></p>
<p>Pierfranco Bruni</p>
<p>La Tradizione come Fede oltre la Ragione. Se dovessi dirlo in un rigo soltanto userei questa sottolineatura breve.  Nei nostri incontri non c&#8217;era una discussione sulla religiosità. Bensì sulla fede. Assoluta in Cristo.<br />
Vittorio Messori. Nato il 16 aprile 1941 a Sassuolo. Scomparso il 3 aprile 2026.  È stato un giornalista e scrittore italiano. Considerato uno dei principali autori cattolici italiani che ha legato la sua opera e la sua esperienza alla cristianità.<br />
La sua opera infatti  si caratterizza per una difesa argomentata della fede di fronte alle correnti secolarizzanti e alle derive interne che mettevano in discussione la tradizione. Sempre difesa. Nel solco di una eredità testamenaria e biblica.<br />
Messori ha sempre cercato di comprendere il senso della vita e della fede, e ha trovato la risposta nella Chiesa cattolica. In quella Chiesa però pre conciliare letta e compresa da una straordinaria poetessa, Cristina Campo.<br />
In &#8220;Ipotesi su Gesù&#8221; scrive:  &#8220;La fede non è un salto nel buio, ma un atto di ragione che si apre alla trascendenza&#8221;.  La trascendenza come fede assoluta. Fede oltre la Ragione. Non può esserci ragione nella fede come tradizione e assoluto. Qui si innerva la sua critica al secolarismo.<br />
Infatti  Messori ha sempre criticato il secolarismo e la sua incapacità di comprendere la dimensione spirituale dell&#8217;uomo. Nel suo  &#8220;Scommessa sulla morte&#8221; sottolinea: &#8220;Il secolarismo è una forma di fondamentalismo che esclude la trascendenza e la fede&#8221;.<br />
Questa critica è fondamentale per capire la sua visione della società moderna e della sua incapacità di comprendere la fede. Il moderno è la fine della contemplazione orante che ha sempre puntato a difendere la Tradizione. Appunto<br />
Messori, ripeto, ha sempre difeso la tradizione cattolico &#8211; cristiana e la sua importanza per la comprensione della fede. Con &#8220;Rapporto sulla fede&#8221; ha fortementesostenuto che: &#8220;La tradizione è la vita della Chiesa, e la Chiesa è la custode della tradizione&#8221;. Un messaggio che nasce dalla sua frequentazione con Ratzinger. Ma questo è il percorso che nasce in chi ha vissuto e attraversato la conversione.<br />
La conversione di Messori al cattolicesimo avvenne nel 1964. La lettura dei Vangeli  lo portò a scoprire la verità della fede cristiana in senso assoluto. È  il suo &#8220;Varcare la soglia della speranza&#8221; con GiovanniPaoloII nel quale afferma che &#8220;La conversione è un atto di libertà che si apre alla grazia&#8221;.  Libertà e Grazia.<br />
Un cammino paolino. Ancora una volte oltre la Ragione. Direbbe Kierkegaard che dove c&#8217;è la ragione non c&#8217;è la fede.<br />
Lo dice con una scrittura caratterizzata da una grande chiarezza e profondità. Il tutto legato a una profonda conoscenza della teologia e della storia della Chiesa dei Padri. La scrittura di Messori, comunque, è un esempio di come la fede e la ragione possano chiaramente dialogare in modo profondo e autentico. Ma tra i due mondi c&#8217;è un abisso profondo. In altri termini non si può affrontare la fede con ragione. Opposti che non si attraggono ma dialogando si allontanano sempre di più.<br />
La luce e le tenebre, uno dei suoi ultimi riferimenti, è uno articolato e complesso dialogare con se stessi lungo un cammino in cui l&#8217;uomo si pone alla ricerca di Dio. Il tempo della misericordia diventa lo spazio della coscienza. Il buio che attraversiamo è l&#8217;attesa della Luce. Un viaggio esemplare per le disperazioni che attanagliano la modernità lacerante.<br />
Ha scritto libri su Gesù, su Maria, sul mondo della ortodossia, sulla morte,  sulla Croce. Alla fine rimane non una soluzione ma una verità. Ovvero siamo sempre &#8220;Sulle tracce di un Dio che si nasconde&#8221;. Lo troveremo? Soltanto trovando noi stessi? L&#8217;interrogativo resta fino in fondo ma Cristo non è fede e tanto meno intrecci nella ragione ma semplicemente Verità. Vittorio Messori ha saputo raccontare e raccontarci ponendo al centro le Ipotesi.</p>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,</p>
<div id="attachment_73230" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-73230" class="wp-image-73230" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/32D9E005-ACE0-4D74-B9CF-FC925D90261B-300x295.jpeg" alt="" width="180" height="177" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/32D9E005-ACE0-4D74-B9CF-FC925D90261B-300x295.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/32D9E005-ACE0-4D74-B9CF-FC925D90261B.jpeg 411w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /><p id="caption-attachment-73230" class="wp-caption-text">Pierfranco Bruni</p></div>
<p>direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Il 4 aprile del 1999 ci lasciava Francesco Grisi.  Una letteratura dal vissuto mediterraneo alla spiritualità </title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/03/il-4-aprile-del-1999-ci-lasciava-francesco-grisi-una-letteratura-dal-vissuto-mediterraneo-alla-spiritualita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-4-aprile-del-1999-ci-lasciava-francesco-grisi-una-letteratura-dal-vissuto-mediterraneo-alla-spiritualita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Grisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Progetto-senza-titolo-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Progetto-senza-titolo-7.png 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Progetto-senza-titolo-7-300x214.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Progetto-senza-titolo-7-585x418.png 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La poesia di Francesco Grisi  è Oriente che incontra l’Occidente. Un percorso lirico tra mito, nostalgia e identità, dove il tempo circolare e l’esperienza esistenziale si fanno voce poetica e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La poesia di Francesco Grisi  è Oriente che incontra l’Occidente. Un percorso lirico tra mito, nostalgia e identità, dove il tempo circolare e l’esperienza esistenziale si fanno voce poetica e visione dell’essere</em></p>
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<p>Sono trascorsi anni. Decenni. Il linguaggio di Francesco Grisi è dentro il vissuto di una profonda spiritualità.  Il 4 aprile del 1999 moriva Francesco Grisi. I Mediterranei e il Mediterraneo sono luoghi e saperi, anima e metafore. I mari della terra in Francesco Grisi, di cui ricorre il quindicesimo anno dalla morte, appunto,  il 4 aprile, sono scavi di vita.  IL Mediterraneo come luogo di un abitare la geografia dell’anima, dell’esistere, dei paesaggi. In una poesia datata Luglio 1967, ore 18, Francesco Grisi (nato a Vittorio Veneto il  1927  e morto a Todi i 1999) annotava: “Viaggiare non è vedere/viaggiare non è affermarsi”. Si va verso il Centenario della nascita.<br />
Il tema del viaggio, in Francesco Grisi, resta fondamentale. Il viaggio e il viaggiatore. Andare e tornare nelle maree del tempo.<br />
Il viaggio nella poesia e la poesia che si fa viaggio. Poeta del viaggio. Poeta del ritorno. Un linguaggio che si abbandona al racconto e si lascia ascoltare non con una tensione narrante ma con un battuto lirico che ha richiami di antichi segni metaforici. Il raccontare è soltanto un incidere nel linguaggio anche se la punteggiatura resta comunque nella cadenza poetica.<br />
La poesia di Francesco Grisi è una recita costante che si definisce su alcuni riferimenti di fondo. La materia del linguaggio è parola vissuta, sofferta, angosciata. Il linguaggio è un’onda di nostalgia che si intreccia a delle dimensioni oniriche che ritrovano eredità messianiche e approfondimenti ellenici.<br />
La Calabria di Pitagora o il cielo della Magna Grecia rendono alcune delle tante fisionomie del Mediterraneo:“Il Mediterraneo/è la mia piazza infinita”. Qui, nella poesia di Grisi, non  è soltanto un luogo geografico, ma è soprattutto un luogo dell’essere che si manifesta attraverso gli strumenti della poesia. Una poesia che ha suoni ed echi a volte andalusi che si dichiarano in un progetto di vita che sprigiona tenerezza, confessioni di amori, cammini che solcano il tempo.<br />
I luoghi del tempo sono, infatti, i luoghi di quella poetica del mito che si intreccia con i giochi della memoria. I ricordi sono nella memoria. E’ profondamente una poesia della memoria. Una poesia del viaggio e del ritorno.<br />
Il cerchio infinito, metafora grisiana,  che è il sentiero metaforico di una circolarità del tempo non vive solo dentro la concezione della vita ma è parte integrante di una visione della letteratura nel rapporto con il tempo e con la vita stessa.<br />
L’amore, la fede, il viaggio, il tempo-mito sono dei “dettagli” che costruiscono la poetica di Grisi. E il linguaggio è quello che viene recuperato dalla sua prosa e trasformato nella metafora lirica.<br />
Francesco Grisi resta profondamente un poeta. Un poeta dei colori. Un poeta che realizza immagini ma sa catturare, con i fantasmi delle parole che si agitano tra un salire e uno scendere tra i versi e nell’intreccio dei ricordi, intercettazioni oniriche.</p>
<div id="attachment_65380" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-65380" class="wp-image-65380" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Francesco-Grisi-sx-Pierfranco-Bruni-.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Francesco-Grisi-sx-Pierfranco-Bruni-.jpg 230w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Francesco-Grisi-sx-Pierfranco-Bruni--80x60.jpg 80w" alt="" width="300" height="222" /><p id="caption-attachment-65380" class="wp-caption-text">da dx Francesco Grisi e Pierfranco Bruni</p></div>
<p>Quelle intercettazioni oniriche che rendono comprensibile la pazzia. L’amore, la fede, le avventure girano nell’immenso misterioso della pazzia. Un percorso pavesiano è dentro il senso poetico di Grisi ma ci sono verniciature lorchiane che sprigionano, appunto, il vento di un Mediterraneo che non abbandona mai la liricità della sua poesia.<br />
Il pavesismo: “Al termine/del giro &#8211; cerchio ci accorgeremo/che c’è il nulla. O il tutto./Il nostro incontro è un gioco…/ Nella sera hai tremato”.(da “Stanotte hai detto che il giorno”).<br />
Ma Grisi ha una sua autenticità di fondo. Le parentele formano la intelaiatura letteraria, formativa, critica. Ma il poeta ha una voce autentica e originale soprattutto per la misura del verso e per il metro del linguaggio. Linguaggio che diventa vita e tempo. Il mare e il deserto sono le metafore che hanno un significato certamente poe-tico ma anche culturale. L’incontro tra la cultura dell’Occidente e quella dell’Oriente.<br />
La donna orante, la donna  preghiera, la donna viaggio, la donna attesa, la donna peccato, la donna amante rappresentano tutte la donna profezia ma anche la donna nostalgia: “Vorrei amarti in un dolciastro tramonto/nella gialla foresta dei girasoli” (da “Risvegli improvvisi”).<br />
L’uomo con il suo bisogno di rivelazione e di redenzione ha un suo cammino specifico e recita senza maschere la nudità del sentimento. Un sentimento che condensa manifestazioni di tempo.<br />
Così in “Nel pensiero di te”: “Nel pensiero di te incontro il peccato./Il desiderio corrompe il sogno./Il fantasma nell’attesa è più del reale./I baci finiranno dopo la notte./E le mani geleranno per paura./Ti guardo. E mi accomodo con il tuo fantasma./Deserto e cielo. Carovane promesse./Mi perdo. E non mi trovo nel risveglio./L’amore è sogno che resta eterno./E’ strano come tu possa resistere/In questo mio  amore cattolico./Forse il cuore non chiede ricompense./L’abitudine è la nostra terra peccaminosa”.<br />
E’ una delle poesie che rivela una straordinaria tensione lirica e sentimentale. Un vissuto che entra nella parola e viceversa. Un vissuto che comunque non lascia trasparire quella storia raccontata come cronaca.<br />
Quest’amore immenso che segna nel tempo il poeta e l’uomo in un linguaggio (ovvero in una semantica di perfetta eleganza nell’originalità dell’offerta stilistica) che si fluidifica e trasmette incanto e immagini. Questa pazzia dell’amore peccaminoso vissuto però con la bellezza che si addice al poeta fa coppia con i temi di un ellenismo marcato, nel quale il ritornare alle appartenenze perdute, alle radici, alla terra è un costante singulto dell’anima. L’isola dell’anima.<br />
Il ritorno all’isola, al paese, al centro di una identità riporta una linea mediterranea di matrice kavafisiana ben indicata.<br />
L’Itaca che è ritorno in Grisi ha un valore mitico ma anche cristiano. Di una cristianità paolina. Il senso di morte è un “sentimento” di comunione che diventa un “affettuoso sentiero”. Affettuoso sentiero è appunto il titolo di un suo libro di poesie risalente al 1994. Mentre le poesie di Un amore  sono del 1992.<br />
L’amore, dunque. L’amore sogno che racconta una favola. Ma il tempo del sogno ci riporta al viaggio. La vita come viaggio nella letteratura che è viaggio grazie ad una indefinibile nostalgia.<br />
La poesia di Grisi si traccia proprio attraverso  l’indefinibile nostalgia in una memoria che continua la sua recita oltre la vita stessa. Restano i segreti nel misterioso incanto:<br />
“Ho segreti da custodire. Teneramente” (da “Nel confine della solitudine” in Affettuoso sentiero).<br />
Non solo metafora. Ma il misterioso, come si diceva, che gioca in quel cerchio magico che raccoglie il tempo. Il mare, i ritorni, le partenze, la provvisorietà sono singulti dell’anima. Spazi indefinibili nel cerchio dell’infinito.<br />
Francesco Grisi è un poeta del viaggio nel tempo che intreccia i fili di un tempo che è memoria, magia e nostalgia.<br />
Poesia della nostalgia? Poesia nel destino dei segni che incidono solchi. Tutta la nostalgia di Grisi è nostalgia del centro e del labirinto. Il labirinto non è solo grecità. È Oriente che incontra l’Occidente. Ovvero è l’incontro dei Mediterranei. Mediterranei che non sono territori e spazi. Ma restano una profonda dimensione spirituale. Una geografia dell&#8217;essere e del tempo.</p>
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<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4345 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/Pierfranco-Bruni.2-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Il 4 aprile del 1999 ci lasciava Francesco Grisi.  Una letteratura dal vissuto mediterraneo alla spiritualità. Verso il Centenario della nascita </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono trascorsi anni. Decenni. Il linguaggio di Francesco Grisi è dentro il vissuto di una profonda spiritualità.  Il 4 aprile del 1999 moriva Francesco Grisi. I Mediterranei e il Mediterraneo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/03/il-4-aprile-del-1999-ci-lasciava-francesco-grisi-una-letteratura-dal-vissuto-mediterraneo-alla-spiritualita-verso-il-centenario-della-nascita/">Il 4 aprile del 1999 ci lasciava Francesco Grisi.  Una letteratura dal vissuto mediterraneo alla spiritualità. Verso il Centenario della nascita </a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono trascorsi anni. Decenni. Il linguaggio di Francesco Grisi è dentro il vissuto di una profonda spiritualità.  Il 4 aprile del 1999 moriva Francesco Grisi. I Mediterranei e il Mediterraneo sono luoghi e saperi, anima e metafore. I mari della terra in Francesco Grisi, di cui ricorre il quindicesimo anno dalla morte, appunto,  il 4 aprile, sono scavi di vita.  IL Mediterraneo come luogo di un abitare la geografia dell’anima, dell’esistere, dei paesaggi. In una poesia datata Luglio 1967, ore 18, Francesco Grisi (nato a Vittorio Veneto il  1927  e morto a Todi i 1999) annotava: “Viaggiare non è vedere/viaggiare non è affermarsi”. Si va verso il Centenario della nascita.<br />
Il tema del viaggio, in Francesco Grisi, resta fondamentale. Il viaggio e il viaggiatore. Andare e tornare nelle maree del tempo.<br />
Il viaggio nella poesia e la poesia che si fa viaggio. Poeta del viaggio. Poeta del ritorno. Un linguaggio che si abbandona al racconto e si lascia ascoltare non con una tensione narrante ma con un battuto lirico che ha richiami di antichi segni metaforici. Il raccontare è soltanto un incidere nel linguaggio anche se la punteggiatura resta comunque nella cadenza poetica.<br />
La poesia di Francesco Grisi è una recita costante che si definisce su alcuni riferimenti di fondo. La materia del linguaggio è parola vissuta, sofferta, angosciata. Il linguaggio è un’onda di nostalgia che si intreccia a delle dimensioni oniriche che ritrovano eredità messianiche e approfondimenti ellenici.<br />
La Calabria di Pitagora o il cielo della Magna Grecia rendono alcune delle tante fisionomie del Mediterraneo:“Il Mediterraneo/è la mia piazza infinita”. Qui, nella poesia di Grisi, non  è soltanto un luogo geografico, ma è soprattutto un luogo dell’essere che si manifesta attraverso gli strumenti della poesia. Una poesia che ha suoni ed echi a volte andalusi che si dichiarano in un progetto di vita che sprigiona tenerezza, confessioni di amori, cammini che solcano il tempo.<br />
I luoghi del tempo sono, infatti, i luoghi di quella poetica del mito che si intreccia con i giochi della memoria. I ricordi sono nella memoria. E’ profondamente una poesia della memoria. Una poesia del viaggio e del ritorno.<br />
Il cerchio infinito, metafora grisiana,  che è il sentiero metaforico di una circolarità del tempo non vive solo dentro la concezione della vita ma è parte integrante di una visione della letteratura nel rapporto con il tempo e con la vita stessa.<br />
L’amore, la fede, il viaggio, il tempo-mito sono dei “dettagli” che costruiscono la poetica di Grisi. E il linguaggio è quello che viene recuperato dalla sua prosa e trasformato nella metafora lirica.<br />
Francesco Grisi resta profondamente un poeta. Un poeta dei colori. Un poeta che realizza immagini ma sa catturare, con i fantasmi delle parole che si agitano tra un salire e uno scendere tra i versi e nell’intreccio dei ricordi, intercettazioni oniriche.<br />
Quelle intercettazioni oniriche che rendono comprensibile la pazzia. L’amore, la fede, le avventure girano nell’immenso misterioso della pazzia. Un percorso pavesiano è dentro il senso poetico di Grisi ma ci sono verniciature lorchiane che sprigionano, appunto, il vento di un Mediterraneo che non abbandona mai la liricità della sua poesia.<br />
Il pavesismo: “Al termine/del giro &#8211; cerchio ci accorgeremo/che c’è il nulla. O il tutto./Il nostro incontro è un gioco…/ Nella sera hai tremato”.(da “Stanotte hai detto che il giorno”).<br />
Ma Grisi ha una sua autenticità di fondo. Le parentele formano la intelaiatura letteraria, formativa, critica. Ma il poeta ha una voce autentica e originale soprattutto per la misura del verso e per il metro del linguaggio. Linguaggio che diventa vita e tempo. Il mare e il deserto sono le metafore che hanno un significato certamente poe-tico ma anche culturale. L’incontro tra la cultura dell’Occidente e quella dell’Oriente.<br />
La donna orante, la donna  preghiera, la donna viaggio, la donna attesa, la donna peccato, la donna amante rappresentano tutte la donna profezia ma anche la donna nostalgia: “Vorrei amarti in un dolciastro tramonto/nella gialla foresta dei girasoli” (da “Risvegli improvvisi”).<br />
L’uomo con il suo bisogno di rivelazione e di redenzione ha un suo cammino specifico e recita senza maschere la nudità del sentimento. Un sentimento che condensa manifestazioni di tempo.<br />
Così in “Nel pensiero di te”: “Nel pensiero di te incontro il peccato./Il desiderio corrompe il sogno./Il fantasma nell’attesa è più del reale./I baci finiranno dopo la notte./E le mani geleranno per paura./Ti guardo. E mi accomodo con il tuo fantasma./Deserto e cielo. Carovane promesse./Mi perdo. E non mi trovo nel risveglio./L’amore è sogno che resta eterno./E’ strano come tu possa resistere/In questo mio  amore cattolico./Forse il cuore non chiede ricompense./L’abitudine è la nostra terra peccaminosa”.<br />
E’ una delle poesie che rivela una straordinaria tensione lirica e sentimentale. Un vissuto che entra nella parola e viceversa. Un vissuto che comunque non lascia trasparire quella storia raccontata come cronaca.<br />
Quest’amore immenso che segna nel tempo il poeta e l’uomo in un linguaggio (ovvero in una semantica di perfetta eleganza nell’originalità dell’offerta stilistica) che si fluidifica e trasmette incanto e immagini. Questa pazzia dell’amore peccaminoso vissuto però con la bellezza che si addice al poeta fa coppia con i temi di un ellenismo marcato, nel quale il ritornare alle appartenenze perdute, alle radici, alla terra è un costante singulto dell’anima. L’isola dell’anima.<br />
Il ritorno all’isola, al paese, al centro di una identità riporta una linea mediterranea di matrice kavafisiana ben indicata.<br />
L’Itaca che è ritorno in Grisi ha un valore mitico ma anche cristiano. Di una cristianità paolina. Il senso di morte è un “sentimento” di comunione che diventa un “affettuoso sentiero”. Affettuoso sentiero è appunto il titolo di un suo libro di poesie risalente al 1994. Mentre le poesie di Un amore  sono del 1992.<br />
L’amore, dunque. L’amore sogno che racconta una favola. Ma il tempo del sogno ci riporta al viaggio. La vita come viaggio nella letteratura che è viaggio grazie ad una indefinibile nostalgia.<br />
La poesia di Grisi si traccia proprio attraverso  l’indefinibile nostalgia in una memoria che continua la sua recita oltre la vita stessa. Restano i segreti nel misterioso incanto:<br />
“Ho segreti da custodire. Teneramente” (da “Nel confine della solitudine” in Affettuoso sentiero).<br />
Non solo metafora. Ma il misterioso, come si diceva, che gioca in quel cerchio magico che raccoglie il tempo. Il mare, i ritorni, le partenze, la provvisorietà sono singulti dell’anima. Spazi indefinibili nel cerchio dell’infinito.<br />
Francesco Grisi è un poeta del viaggio nel tempo che intreccia i fili di un tempo che è memoria, magia e nostalgia.<br />
Poesia della nostalgia? Poesia nel destino dei segni che incidono solchi. Tutta la nostalgia di Grisi è nostalgia del centro e del labirinto. Il labirinto non è solo grecità. È Oriente che incontra l’Occidente. Ovvero è l’incontro dei Mediterranei. Mediterranei che non sono territori e spazi. Ma restano una profonda dimensione spirituale. Una geografia dell&#8217;essere e del tempo.</p>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4345 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/Pierfranco-Bruni.2-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Alejandro Jodorowsky.  Tra il  visionario e il mistero</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/alejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=alejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alejandro Jodorowsky]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/alexandr.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/alexandr.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/alexandr-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Leggo e studio Jodorowsky con molta attenzione da molti anni. Il suo vissuto e il suo vivere sono in costante ricerca in una attesa mistica, e come già detto, labirintica.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/alejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero/">Alejandro Jodorowsky.  Tra il  visionario e il mistero</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Leggo e studio Jodorowsky con molta attenzione da molti anni. Il suo vissuto e il suo vivere sono in costante ricerca in una attesa mistica, e come già detto, labirintica. Perché &#8220;La vita è un viaggio, un viaggio attraverso la follia e la ragione, attraverso la vita e la morte. E l&#8217;arte è il mezzo per esplorare questo viaggio, per scoprire i segreti dell&#8217;anima&#8221; (Alejandro Jodorowsky, &#8220;La Danza della Realtà&#8221;).</p>
<p style="text-align: right;">Pierfranco Bruni, saggista, antropologo</p>
</blockquote>
<p>La vita è un racconto. Il raccontare è nella vita chiamata esistenza. Perché &#8220;La funzione della parola è umanizzare il pensiero. Chi trova il sole della propria mente guida la luce dei propri passi&#8221;. Raccontare è rivivere.<br />
Chi è Alejandro Jodorowsky? Un poeta che ha incardinato la ricerca alchemica nei linguaggi letterari e in una visione filosofica. Il linguaggio come un labirinto in cui i fili del cuore sono strettamente legati al tempo magico e onirico.<br />
Nato il 17 febbraio 1929 a Tocopilla, in Cile. È comunque un artista eclettico e  incancellabile. Un regista. Uno scrittore, poeta, attore e mistico che ha tracciato e traccia un segno indelebile nella cultura contemporanea. La sua vita è un viaggio attraverso i confini dell&#8217;arte. Ma soprattutto della spiritualità e della filosofia. Un percorso che l&#8217;ha portato a esplorare le profondità dell&#8217;anima umana e a creare opere che sono vere e proprie porte verso l&#8217;ignoto. Direi meglio verso il mistero.<br />
Jodorowsky è nato da genitori ebrei ucraini che si erano trasferiti in Cile. La sua infanzia è stata segnata da una profonda curiosità e da una passione per l&#8217;arte e la letteratura. Ha studiato psicologia e filosofia all&#8217;Università del Cile, ma ha abbandonato gli studi per dedicarsi alla ricerca, al teatro e alla scrittura.<br />
Una bella sottolineatura: &#8220;La mia infanzia è stata un incubo, ma è stata anche il mio più grande insegnamento. Ho imparato a vedere il mondo con gli occhi di un poeta, a sentire il dolore e la bellezza della vita&#8221; (Alejandro Jodorowsky, in &#8220;La Danza della Realtà&#8221;).<br />
C&#8217;è il teatro nella sua vita. Il suo viaggio mistico! Infatti Jodorowsky ha fondato il suo primo gruppo teatrale, il Teatro Mimico, nel 1947, e ha iniziato a scrivere e dirigere opere teatrali che erano già caratterizzate da un forte senso di surrealismo. Negli anni intorno al 1950, si è trasferito a Parigi, dove ha studiato mimo con Marcel Marceau e ha iniziato a lavorare come regista e scrittore.<br />
Il suo debutto cinematografico è avvenuto con il film &#8220;La cravate&#8221; (1957). Si tratta di un cortometraggio mimetico che ha attirato l&#8217;attenzione della critica. Nel decennio successivo ha fondato il Movimento Panico. Un gruppo di artisti e scrittori che si proponevano di creare opere che fossero al tempo stesso provocatorie e fortemente poetiche.<br />
Cosa è stata realmente il cinema per Jodorowsky? Ha sottolineato:<br />
&#8220;Il cinema è un mezzo per esplorare la psiche umana, per scoprire i segreti dell&#8217;anima. È un viaggio attraverso la follia e la ragione, attraverso la vita e la morte&#8221; (Alejandro Jodorowsky, &#8220;El Topo&#8221;).<br />
Tra le sue opere più famose ci sono &#8220;El Topo&#8221; (1970). Trattasi di un western surrealista che ha conquistato il pubblico underground, e &#8220;La Montagna Sacra&#8221; (1973). Un film che è stato definito &#8220;un viaggio attraverso la psiche umana&#8221; e che ha consolidato la reputazione di Jodorowsky come un regista visionario o immaginario.<br />
Ha pubblicato scritti significativi come &#8220;Santa Sangre&#8221; (1989). Un film che esplora i temi della religione e della sessualità. &#8220;La Danza della Realtà&#8221; (2013) che è un&#8217;autobiografia filmica che è stata presentata anche al Festival di Cannes.<br />
Cosa rappresenta in tutto questo percorso l&#8217;arte? Ecco Jodorowsky: &#8220;La mia arte è un tentativo di guarire le ferite dell&#8217;anima, di liberare l&#8217;uomo dalle catene della paura e dell&#8217;ignoranza&#8221; (Alejandro Jodorowsky, &#8220;Psicomagica&#8221;).<br />
In Jodorowsky la filosofia ha sempre incontrato la spiritualità. Infatti è stato influenzato da diverse correnti filosofiche e spirituali come til surrealismo, lo zen buddhismo e l&#8217;alchimia. Proprio in virtù di ciò ha sviluppato una propria teoria, la &#8220;psicomagica&#8221;. Ovvero: l&#8217;arte e la spiritualità possono essere utilizzate per guarire le ferite dell&#8217;anima.<br />
Scrive: &#8220;La psicomagia è un modo di vedere il mondo, un modo di vivere la vita come un&#8217;opera d&#8217;arte. È un tentativo di trasformare la realtà, di creare un mondo nuovo&#8221; (Alejandro Jodorowsky, &#8220;Psicomagica&#8221;).<br />
La poesia è comunque punto cardine nel suo linguaggio e nel suo essere. Proprio da ciò ha sempre tratto linfa vitale per un intreccio tra alchimia e mistero. Un viaggio in un mondo sciamanico in cui lo studio dei tarocchi ha rappresentato un modello per entrare in una geografia profondamente simbolica e enigmatica.<br />
D&#8217;altronde la stessa poesia non è forse dentro questa griglia? Per Jodorowsky certamente sì. Leggo e studio Jodorowsky con molta attenzione da molti anni. Il suo vissuto e il suo vivere sono in costante ricerca in una attesa mistica, e come già detto, labirintica. Perché &#8220;La vita è un viaggio, un viaggio attraverso la follia e la ragione, attraverso la vita e la morte. E l&#8217;arte è il mezzo per esplorare questo viaggio, per scoprire i segreti dell&#8217;anima&#8221; (Alejandro Jodorowsky, &#8220;La Danza della Realtà&#8221;).<br />
Dunque. Alejandro è un artista totale e complesso tra la libertà come senso della spiritualità e creatività. Mistico fino in fondo.</p>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo,<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4345 size-thumbnail alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/Pierfranco-Bruni.2-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Falejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero%2F&amp;linkname=Alejandro%20Jodorowsky.%20%20Tra%20il%20%20visionario%20e%20il%20mistero" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Falejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero%2F&#038;title=Alejandro%20Jodorowsky.%20%20Tra%20il%20%20visionario%20e%20il%20mistero" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/alejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero/" data-a2a-title="Alejandro Jodorowsky.  Tra il  visionario e il mistero"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/alejandro-jodorowsky-tra-il-visionario-e-il-mistero/">Alejandro Jodorowsky.  Tra il  visionario e il mistero</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>La questione del cardinale Pizzaballa è un attacco all&#8217;Occidente cristiano</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/29/la-questione-del-cardinale-pizzaballa-e-un-attacco-alloccidente-cristiano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-questione-del-cardinale-pizzaballa-e-un-attacco-alloccidente-cristiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 18:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[attacco occidente]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica delle Palme]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1640" height="1230" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/0615f0e7-e946-482b-b36d-b464d8b9d6b1-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p>
<p>Pierfranco Bruni La gravità dell&#8217;Alt al cardinale Pizzaballa è non solo assurda ma è anche irragionevole e religiosamete irriguardosa e pericolosa in termini storici e culturali. Dobbiamo stare molto attenti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/29/la-questione-del-cardinale-pizzaballa-e-un-attacco-alloccidente-cristiano/">La questione del cardinale Pizzaballa è un attacco all&#8217;Occidente cristiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pierfranco Bruni</p>
<p>La gravità dell&#8217;Alt al cardinale Pizzaballa è non solo assurda ma è anche irragionevole e religiosamete irriguardosa e pericolosa in termini storici e culturali.<br />
Dobbiamo stare molto attenti in questo mondo di sradicamenti diffusi. Di bugie ridondanti. Di tradizioni negate e confuse in quelle antropologie delle feste che rappresenta il coronamento del relativismo.<br />
La festa è un relativismo in una società sacrificata al benessere nonostante le crisi economiche e esistenziali delle civiltà.<br />
La questione del divieto al Cardinale Pizzaballa di entrare in un Tempio sacro a Gerusalemme, nel giorno della benedizione delle Palme, è di una tale gravità che mette a rischio l&#8217;intero processo di fede tra Oriente e Occidente.<br />
Non è accettabile che l&#8217;Occidente cristiano e l’Oriente cristiano ortodosso possano accettare una tale requisitoria. Credo che siamo a una fase di discredito dello stesso Occidente cattolico. Mi verrebbe da dire che siamo finiti nelle griglie dell&#8221;ebraismo di uno Stato come Israle intollerante e sistematicamente anti cattolico.<br />
Non siamo caduti soltanto nella intolleranza. Siamo piuttosto scivolati nella negazione di un cattolicesimo che ha sempre cercato di intavolare un discorso serio con l&#8217;ebraismo. Ma non è servito a nulla. Hanno creato lo scontro chiaro.<br />
Non è accettabile che le religioni scendano a questi livelli. È la dimostrazione che la guerra tocchi realmente le Fedi. Israele che costituisce quel pezzo di Mediterraneo dentro il quale le Fedi sono nate è diventato una sfida raccapricciante contro il dialogo.<br />
Può interessare la politica dei Governi europei e non solo? Chiaramente sì. Questo è il punto serio ora. Città del Vaticano non è uno Stato a sé in una tale situazione.<br />
È quella civiltà che custodisce la evangelizzazione dei Popoli. È quella cultura che ha sancito l&#8217;incontro tra l&#8217;Antico e il Nuovo Testamento. Ma è soprattutto il simbolo della cristianità.<br />
Come può l&#8217;Europa compresa l&#8217;Italia stare dalla parte di Israle dopo questo attacco alle coscienze e anche all&#8217;immagine di una visione cattolica? Crolla l&#8217;incontro tra Paolo e la Chiesa di Roma. Si lacera la Parola di Agostino proiettata sino all&#8217;attuale Pontefice.<br />
Bisogna far smettere Israele di sentirsi padrone della religiosità nel Mediterraneo occidentale. È una ferita che riapre scenari contradditori. Credo che un appello al mondo cattolico sia importante. Non cedere. Ma riedificare. Questo dovrebbe essere il monito fondamentale.<br />
L’Occidente cristiano resta ancora in quel che ha sostenuto e disegnato Paolo di Tarso nell’agorà dell&#8217;abbraccio e dell&#8217;amicizia ma un grido va lanciato sia sul piano religioso che politico. D&#8217;altronde è anche una aggressione agli Stati europei che aiutano Israele. La smettano di stare con una storia che non ci appartiene più. O forse non è mai apparteneva alla cristianità occidentale.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-91809 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-683x1024.jpeg 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-768x1152.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-1170x1755.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1-585x878.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3239-1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kierkegaard contro Hegel. Nelle grandi crisi abbiamo bisogno del religioso non del relativo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/29/119408/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=119408</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 13:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Untitled-design-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Untitled-design-3.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Untitled-design-3-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Hegel è il filosofo della totalità, Kierkegaard è il filosofo della singolarità. Hegel è il filosofo della ragione, Kierkegaard è il filosofo della fede. Hegel è il filosofo della storia,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/29/119408/">Kierkegaard contro Hegel. Nelle grandi crisi abbiamo bisogno del religioso non del relativo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Hegel è il filosofo della totalità, Kierkegaard è il filosofo della singolarità. Hegel è il filosofo della ragione, Kierkegaard è il filosofo della fede. Hegel è il filosofo della storia, Kierkegaard è il filosofo dell&#8217;esistenza. Sono elementi che hanno interessato la mia ipotetica e allegorica cena con Hegel.</p></blockquote>
<p>Di Pierfranco Bruni</p>
<p>Un uomo solo. La cui solitudine è fortezza di spirito e capacità di andare oltre. Oltre ol relativismo. Oltre quella fantomatica &#8220;cosa&#8221; di origine appunto hegeliana. Certo. La questione si pone sull&#8217;uomo e sulla cosa. Kierkegaard uomo del dubbio e e profondo conoscitore di San Paolo. Infatti in tale contesto la filosofia di Hegel rappresenta un sistema di pensiero che abbraccia l&#8217;intero universo, un sistema che pretende di comprendere la realtà nella sua totalità ma che trova in Kierkegaard un netto oppositore. Søren Kierkegaard critica aspramente Hegel vedendolo come un tentativo di ridurre la complessità dell&#8217;esistenza a una serie di concetti astratti e universali.<br />
&#8220;Il sistema di Hegel è un palazzo di carta, un castello di sabbia che culla l&#8217;illusione di poter comprendere la realtà nella sua interezza&#8221;, scrive Kierkegaard in &#8220;La malattia mortale&#8221;. &#8220;Ma la realtà è più complessa, più contraddittoria, più enigmatica di quanto il sistema di Hegel possa mai comprendere&#8221;.<br />
Si entra nella complessità del problema.<br />
Per Kierkegaard, la filosofia di Hegel rappresenta un tentativo di eliminare la singolarità, l’individualità, la libertà dell&#8217;essere umano. Il sistema di Hegel è un sistema di necessità, un sistema che pretende di poter prevedere e spiegare tutto, senza lasciare spazio alla libertà e alla creatività dell&#8217;individuo.<br />
&#8220;La libertà è il contrario della necessità&#8221;, sottolinea appunto Kierkegaard in &#8220;Il concetto dell&#8217;angoscia&#8221;. &#8220;La libertà è la possibilità di scegliere, di decidere, di creare. Ma il sistema di Hegel non lascia spazio alla libertà, non lascia spazio alla possibilità di scegliere&#8221;.<br />
Kierkegaard critica aspramente anche la nozione di &#8220;spirito assoluto&#8221; di Hegel, che vede come un tentativo di ridurre la realtà a un&#8217;unità monolitica e indifferenziata.<br />
&#8220;Lo spirito assoluto di Hegel è un idolo, un dio che si è creato l&#8217;uomo a sua immagine e somiglianza&#8221;, afferma Kierkegaard in &#8220;La malattia mortale&#8221;. &#8220;Ma lo spirito assoluto non è Dio, è solo un concetto astratto, un&#8217;astrazione che non ha nulla a che vedere con la realtà concreta dell&#8217;esistenza umana&#8221;.<br />
C&#8217;è una contrapposizione di fondo alla struttura di Hegel. Kierkegaard propone una filosofia dell&#8217;esistenza. O meglio una filosofia che si concentra sulla singolarità, sulla individualità, sulla libertà dell&#8217;essere umano.<br />
Si potrà leggere: &#8220;L&#8217;esistenza è un paradosso, un&#8217;aporìa, un enigma&#8221;, scrive Kierkegaard in &#8220;La malattia mortale&#8221;. In fondo:  &#8220;L&#8217;esistenza è qualcosa che non può essere compreso, qualcosa che può solo essere vissuto, sperimentato, sofferto&#8221;.<br />
Kierkegaard si oppone a Hegel. Non solo attraversa  una critica filosofica. Ma  anche con  una visione esistenziale. È un grido di protesta contro la riduzione della realtà a un sistema di concetti astratti e universali, un grido di protesta a favore della singolarità, della individualità, della libertà dell&#8217;essere umano.<br />
Affermerà: &#8220;La verità è soggettiva&#8230;La verità non è qualcosa che può essere compreso, qualcosa che può essere dimostrato. La verità è qualcosa che può solo essere vissuto, sperimentato, sofferto&#8221;.<br />
In questo senso, la critica di Kierkegaard a Hegel è anche una critica alla nozione di &#8220;verità&#8221; come qualcosa di oggettivo e universale. La verità, per Kierkegaard, è qualcosa di soggettivo, qualcosa che è legato all&#8217;esperienza individuale, alla libertà e alla creatività dell&#8217;individuo. Qui la solitudine come scelta è fondamentale.<br />
&#8220;La verità è un&#8217;illusione&#8221;, scrive Kierkegaard in &#8220;La malattia mortale&#8221;. &#8220;La verità è qualcosa che non può essere compreso, qualcosa che può solo essere vissuto, sperimentato, sofferto&#8221;.<br />
Hegel è il filosofo della totalità, Kierkegaard è il filosofo della singolarità. Hegel è il filosofo della ragione, Kierkegaard è il filosofo della fede. Hegel è il filosofo della storia, Kierkegaard è il filosofo dell&#8217;esistenza. Sono elementi che hanno interessato la mia ipotetica e allegorica cena con Hegel .</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-119414 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3066-161x300.jpeg" alt="" width="134" height="250" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3066-161x300.jpeg 161w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3066-551x1024.jpeg 551w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3066-585x1088.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3066.jpeg 605w" sizes="(max-width: 134px) 100vw, 134px" /></p>
<p>Da questo punto di vista la critica alla nozione di &#8220;storia&#8221; hegeliana, come qualcosa di oggettivo e universale  è marcante. La storia, per Kierkegaard, è qualcosa di soggettivo, qualcosa che è legato all&#8217;esperienza individuale, alla libertà e alla creatività dell&#8217;individuo.<br />
&#8220;La storia è un racconto&#8221;, dice Kierkegaard in &#8220;La malattia mortale&#8221;. &#8220;La storia è qualcosa che può essere interpretato, qualcosa che può essere vissuto, sperimentato, sofferto&#8221;.<br />
Kierkegaard va chiaramente oltre la semplice critica filosofica. È una critica che tocca le radici stesse dell&#8217;esistenza umana, è una critica che chiama in causa la nostra stessa identità, la nostra stessa ragione di essere.<br />
E qui, nella profondità di questa critica, risiede l&#8217;importanza di Kierkegaard. Il quale sembra aver trovato nella fiducia in Dio, nella certezza che la vita ha un senso, anche se questo senso non è sempre chiaro, il vero viaggio spirituale.<br />
Le metafore evangeliche del  giglio e dell&#8217;uccello in Kierkegaard sono due creature che vivono nel presente, che non si preoccupano del domani, che non si angosciano per il futuro. Eppure, il giglio e l&#8217;uccello sono anche due creature che hanno una fiducia infinita in Dio, che sanno che Dio li ama e li protegge. In ciò la presenza di Abramo è un viaggio completamente metafisico.<br />
&#8220;Abramo, sostiene Kierkegaard in &#8216;Timore e tremore&#8217;. è il padre della fede, è l&#8217;uomo che ha avuto la forza di credere in Dio, anche quando tutto sembrava contrario. E Abramo è anche l&#8217;uomo che ha avuto la forza di sacrificare il suo unico figlio, di sacrificare la sua stessa speranza, per amore di Dio&#8221;.<br />
In quanto &#8220;la fede è una passione, una passione che non può essere spiegata, una passione che non può essere compresa. La fede è una scelta, una scelta di credere in Dio, di credere nella vita, anche quando tutto sembra contrario&#8221;.<br />
Kierkegaard contro Hegel? Sì perché Kierkegaard  affronta un tema che tocca le radici stesse dell&#8217;esistenza umana, che chiama in causa la nostra stessa identità, la nostra stessa ragione di essere.<br />
Infatti scrive Kierkegaard, &#8220;Non esiste la &#8216;cosa&#8217;, esiste solo la ricerca, l&#8217;attesa, la speranza&#8221;. E la speranza è la chiave di tutto, è la speranza che ci fa andare avanti, che ci fa credere che la vita ha un senso, anche quando tutto sembra contrario. Una chiara contrapposizione all&#8217;eghelismo sulla base in cui la ragione non risolve e la fede non è resistenza al dubbio, ma una apertura alla speranza. L&#8217;uomo solo che si pone davanti a una scelta diventa un fatto prioritario. Non può esserci una fenomenologia dello spirito.  È l&#8217;assurdo. Ma una spiritualità che trova nella ricerca della metafisica il senso offre una visione alla vita. Quindi all&#8217;uomo.<br />
Nel tempo delle grandi cadute non è l&#8217;idea che dovrebbe prevalere. Bensi il religioso. Non è il relativismo che risolve. Anzi fa ancora di più crollare tutto.  Ma la spiritualità oltre la storia. Oltre la ragione.</p>
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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-103964" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Pierfranco-Bruni.--1024x963.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Pierfranco-Bruni.--1024x963.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Pierfranco-Bruni.--300x282.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Pierfranco-Bruni.--768x722.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Pierfranco-Bruni.--1536x1444.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Pierfranco-Bruni.-.jpg 1608w" alt="" width="1024" height="963" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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