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		<title>Acqua negli edifici: legionella pneumophila e prevenzione sostenibile per l&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-08_59_54-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>L’acqua è vita, ma anche un ecosistema complesso che richiede equilibrio e consapevolezza. Tra i microrganismi che la abitano, Legionella pneumophila rappresenta una potenziale minaccia per la salute, soprattutto negli&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="css-p7hmfs">
<p class="mb-12 text-[1.125rem] leading-[160%] font-normal text-black __className_8e2447"><strong><em>L’acqua è vita, ma anche un ecosistema complesso che richiede equilibrio e consapevolezza. Tra i microrganismi che la abitano, Legionella pneumophila rappresenta una potenziale minaccia per la salute, soprattutto negli ambienti indoor. Oggi, grazie a nuove evidenze scientifiche e a un approccio normativo più mirato, è possibile prevenire i rischi in modo efficace e sostenibile, coniugando tutela della salute pubblica e rispetto dell’ambiente in una visione integrata di “One Health”</em></strong></p>
</div>
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<div class="css-p7hmfs">
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>di Vincenzo Romano Spica</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L’<b><strong>acqua</strong></b> è un bene inestimabile alla base della vita sul pianeta e della salute di ogni essere umano. Anzi, ogni forma di vita, dai microscopici batteri ai grandi cetacei, dai fiori dei campi agli alberi della foresta tropicale, sono –“siamo”- fatti soprattutto di acqua (60-80%). Il nostro stesso satellite in cui viviamo e fatto più di acqua che di terra! Non a caso, <b><strong>Jeremy Rifkin</strong></b> propone modificare il nome del Pianeta Terra in “Pianeta Acqua”.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <b><strong>biodiversità</strong></b> di animali e piante che vediamo nei diversi ambienti naturali, dipende dalla biodiversità di invisibili microflore presenti nell&#8217;acqua: il loro microbiota. La nostra salute dipende dalla salute degli ecosistemi, in una prospettiva unica e interconnessa di &#8220;One Health&#8221;. Tra questi microrganismi innocui ed anzi benefici, ve ne sono raramente alcuni patogeni, da cui dobbiamo difenderci. Tuttavia, sarebbe assurdo e anzi dannoso pretendere di disporre di acqua senza microbi, ossia sterile e senza vita. Con il progresso tecnologico e l’estendersi dell’urbanizzazione, il tema acqua, ha iniziato a riguardare anche le nostre case, gli edifici in cui lavoriamo o in cui svolgiamo attività ricreative, ludiche o sportive. Dal rubinetto di un bar alla doccia di un albergo, dalle fontane di stazioni e aeroporti agli impianti idrici di industrie specializzate, l’acqua “gira” tra le mura in cui abitiamo, tra tubature e serbatoi. La sua forza vitale si mantiene anche in ambienti indoor, alimentando una biodiversità che il più delle volte è invisibile, ma sempre presente. Tra le numerosissime specie di microrganismi acquatici, alcune, in condizioni particolari possono anche divenire patogene, e pericolose soprattutto per soggetti fragili. Tra queste <b><strong><em>Legionella pneumophila</em></strong></b>, un batterio acquatico spesso alla ribalta sui media, in quanto attraverso aerosol può in rari situazioni essere inalato e determinare una polmonite grave che prende il nome di<b><strong> Malattia dei Legionari</strong></b>: dalla prima epidemia che colpì un raduno di veterani in un albergo di Filadelfia, in USA, nel 1976.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’emergere della Legionella pneumophila come principale responsabile della Malattia del Legionario o Legionellosi, ha portato scienziati e decisori a rivedere le modalità di sorveglianza e gestione degli impianti idrici. Una recente analisi costi-benefici condotta dal Laboratorio di Epidemiologia dellUniversità di Roma &#8220;Foro Italico&#8221; (Romano Spica et al, Water 2024), in collaborazione con ricercatori europei, mostra perché concentrare l’attenzione proprio su <em>L. pneumophila</em> rappresenti non solo una scelta più efficace per la tutela della salute pubblica, ma anche più efficiente dal punto di vista economico e più sostenibile per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Il <b><strong>nuovo decreto italiano</strong></b> sulla gestione della acqua negli edifici (DL18-23) include misure per la prevenzione della Legionellosi, in linea con la revisione della<b><strong> Direttiva europea 2020/2184</strong></b> sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Questi documenti segnano un importante passo avanti nella regolazione della sicurezza idrica nei diversi ambienti di vita.</p>
<p><em>Legionella pneumophila</em> è inserita come parametro di sorveglianza nella routine dei controlli, accanto al gruppo più ampio delle altre decine di specie di Legionelle, che appartengono a questa famiglia di batteri acquatici. Il decreto riconosce che il controllo di <em>L. pneumophila</em> è fondamentale per prevenire la Legionellosi, imponendo test sistematici e regolari in una vasta gamma di impianti, tra cui strutture pubbliche, sanitarie, ricreative, turistiche, ambienti di lavoro, impianti sportivi o per la riabilitazione.</p>
<p>Questa scelta risponde direttamente all’evidenza clinica: <em>L. pneumophila </em>è responsabile della grande maggioranza dei casi e dei focolai di Legionellosi, come confermato da dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).</p>
<p>Allo stesso tempo, le altre specie (spp) di Legionella restano parte del quadro normativo italiano, in particolare nell’ambito delle valutazioni del rischio. Il controllo delle varie Legionelle spp. resta fondamentale specie in ambienti complessi o ad alto rischio, come ospedali, anche se il modello sperimentale utilizzato suggerisce chiaramente come <em>L. pneumophila</em> resti il parametro più rilevante e critico per la sorveglianza e tutela della salute.</p>
<p>Questo cambiamento riflette un allineamento razionale tra regolazione, rischio e risorse. La ricerca dimostra che, concentrando il monitoring e le azioni di controllo su <em>L. pneumophila</em>, è possibile:</p>
<p>&#8211; Migliorare e mirare la rilevanza preventiva degli effetti del monitoraggio ambientale su ampia scala.</p>
<p>&#8211; Ridurre costi superflui legati a bonifiche non necessarie o derivanti da controlli troppo generici.</p>
<p>&#8211; Intervenire più tempestivamente e in modo meno dispersivo, grazie a soglie più chiare e protocolli di risposta noti da tempo.</p>
<p>In sintesi, nella complessa biodiversità delle acque destinate al consumo umano, controllare la principale causa specifica della malattia è una scelta efficace ed efficiente, importante sia dal punto di vista di sanità pubblica che economico, come in una prospettiva di sostenibilità ambientale.</p>
<h2 style="font-weight: 900;"><b><strong><em>Estate, stagione a rischio: attenzione nel settore turistico e occupazionale</em></strong></b></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-119696 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-1024x683.png" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12-263x175.png 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/ChatGPT-Image-3-apr-2026-09_08_12.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Con l’arrivo dell’estate e della stagione balneare, aumenta il rischio di focolai di Legionella, che preferisce crescere in acqua calda-tiepida. I cambiamenti climatici potrebbero favorire questo pericolo, anche se al momento le evidenze sono ancora limitate e contraddittorie. In infrastrutture turistiche, come docce di hotel, torri di raffreddamento, spogliatoi di piscine e vasche idromassaggio il numero di utilizzatori più elevato aumenta i rischi di infezione, specie in soggetti fragili. Chiusure prolungate o intermittenti -come avvenne durante la pandemia- sono particolarmente pericolose per favorire un&#8217;eccessiva proliferazione microbica, legata al ristagno e riscaldamento dell&#8217;acqua.</p>
<p>La prevenzione si basa sulla <b><strong>sorveglianza</strong></b>, su controlli periodici dell&#8217;acqua, e sulla disinfezione mirata.</p>
<p>Un altro ambito in cui il controllo del rischio Legionellosi sta acquisendo rilevanza è il riutilizzo di acque reflue in agricoltura, industrie e vari altri ambiti. Nei Paesi Bassi, ad esempio, avanzati programmi di riuso delle acque hanno iniziato a integrare sistemi di monitoraggio di <em>L. pneumophila </em>negli scarichi, anche a seguito di alcuni focolai di malattia, ripetutisi nell’ultimo decennio.</p>
<p>Questi esempi evidenziano come la consapevolezza sull’importanza di <em>L. pneumophila</em> stia crescendo, non solo come parametro per la sicurezza dell’acqua di rubinetto, ma anche come elemento chiave nella più ampia economia circolare dell’acqua.</p>
<h2 style="font-weight: 900;"><em>Il nuovo approccio normativo italiano: un modello a due livelli</em></h2>
<p>Il nuovo decreto italiano introduce protocolli per la prevenzione, e in alcune situazioni considera attuabile un modello di controllo a due livelli:</p>
<p>&#8211; Test di routine su <em>L. pneumophila</em>, basati sul suo ruolo dominante nella malattia, per una prevenzione continua e mirata;</p>
<p>&#8211; Test contestuali su <em>Legionella spp</em>. in presenza di fattori di rischio specifici, come impianti complessi o contaminazioni pregresse – in particolare negli ospedali- e|o quando presenti situazioni di fragilità e vulnerabilità.</p>
<p>Questo modello bilanciato permette azioni mirate senza rinunciare alla flessibilità, assicurando strategie proporzionate al rischio effettivo.</p>
<p>Questo approccio intelligente alla sorveglianza rappresenta un modello per altri Paesi. Anziché eseguire un monitoring ampio e in modo generico e reagire più lentamente, è infatti possibile.</p>
<p>&#8211; Concentrarsi sul patogeno principale e sugli ambienti che causano malattia e che può essere anche letale;</p>
<p>&#8211; Rilevare i problemi più precocemente grazie a indicatori clinicamente significativi, agili e diretti;</p>
<p>&#8211; Allineare le misure di risposta ai rischi sanitari effettivi, puntando a coprire la maggior parte delle situazioni ottimizzando l&#8217;uso delle risorse.</p>
<p>Tali considerazioni aprono ad una evoluzione pragmatica delle politiche sanitarie suggerendo risultati importanti per la salute pubblica, senza sovraccaricare operatori coinvolti in analisi di laboratorio o interventi di bonifica su reti idriche di edifici contaminati da specie considerate non particolarmente virulente o patogene.</p>
<h2 style="font-weight: 900;"><em>L’Italia guida con l’evidenza scientifica ed il buon senso</em></h2>
<p>Con l’introduzione formale di L. pneumophila come parametro di routine, pur mantenendo <em>Legionella spp</em>. nel quadro di rischio più ampio, il nuovo decreto italiano rappresenta un approccio sfumato e basato su prove. Nel contesto dell’attuazione della<b><strong> Direttiva Acque Potabili in tutta Europa</strong></b>, questo modello – in cui <em>L. pneumophila </em>è centrale ma non esclusiva – può ispirare altri Paesi a sviluppare sistemi di monitoraggio più intelligenti, sicuri e sostenibili.</p>
<p>Legionella insegna come la<b><strong> biodiversità dell&#8217;acqua </strong></b>possa comprendere anche microrganismi potenzialmente pericolosi, ma che fanno parte dell&#8217;ecosistema e abitano gli ambienti acquatici da molto prima di quando l&#8217;uomo abbia iniziato a costruire città e incanalato l&#8217;acqua negli impianti idrici degli edifici. Sarebbe irrealistico pensare di poter eliminare Legionella dalle acque, e controproducente per l&#8217;ambiente e per l&#8217;uomo immettere grandi quantità di biocidi pensando di annullare il rischio, imponendo la bonifica su larga scala di edifici in cui la presenza di una qualsiasi specie di Legionella fosse identificata. Focalizzare prioritariamente sul principale patogeno sembra poter essere una soluzione piu appropriata e sostenibile anche in una prospettiva di <b><strong>One Health</strong></b>, in cui la tutela della salute umana si coniughi con il rispetto dell&#8217;ambiente e di altri esseri viventi, intesi come parte di un unico ecosistema, parte costitutiva del &#8220;Pianeta Acqua&#8221;.</p>
<p>Guarda l&#8217;intervista al Prof. <b><strong>Vincenzo Romano Spica</strong></b><br />
<em>Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica, Direttore Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie, Università degli Studi di Roma &#8220;Foro Italico&#8221;<br />
</em> <a href="https://youtu.be/_VBD045CNaA">https://youtu.be/_VBD045CNaA</a></p>
</div>
<p>Fonte:</p>
<div class="css-p7hmfs">
<p class="text-[1.125rem] leading-[160%] font-bold text-[#1F7F44] __className_8e2447">ANTER Magazine</p>
</div>
</div>
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		<title>L&#8217;Acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 17:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[a educazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Assocea Messina]]></category>
		<category><![CDATA[incontri scuole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="719" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429-300x135.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429-1024x460.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429-768x345.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429-1536x690.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429-1170x526.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8429-585x263.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Prosegue il progetto di sensibilizzazione del Nodo InFEA della VI Direzione Ambiente della Città Metropolitana di Messina per gli studenti e le istituzioni scolastiche in collaborazione con il centro di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/16/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole-2/">L&#8217;Acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s18"><i><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Prosegue il progetto di sensibilizzazione del Nodo In</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">FEA</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> della VI Direzione Ambiente della Città Metropolitana di Messina per gli studenti e le istituzioni scolastiche in collaborazione con il centro di educazione ambientale (A</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">sso</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">CEA Messina APS)</span></span></i></p>
<p class="s21"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">L&#8217;acqua è un bene prezioso, essenziale per la vita sul nostro pianeta e le risorse idriche sono limitate e sempre più minacciate dall&#8217;inquinamento e dai cambiamenti climatici. Per questo motivo, è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni sull&#8217;importanza di un uso responsabile dell&#8217;acqua. Ed è in quest&#8217;ottica che si è mosso il Nodo In</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">FEA</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> della VI Direzione Ambiente della Città Metropolitana di Messina ideando un progetto di informazione e formazione ambientale per gli studenti e le istituzioni scolastiche del tessuto cittadino e provinciale, in collaborazione con il centro di educazione ambientale (A</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">sso</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">CEA Messina APS) che ha avuto </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">inizio </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">a </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">marzo 2025 con gli studenti dell’I.I.S. Felice Bisazza </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">e a seguire</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> gli Studenti dell’I.I. G. Minutol</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">i.</span></span></p>
<p class="s21"><span class="s20"><span class="bumpedFont17">Oggi</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> 16 maggio 2025 un’altra S</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">essione Speciale di Educazione Ambientale</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> presso </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">il Liceo</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> Francesco Maurolico </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">tenuta dagli esperti tecnici ambientali </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">con</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> il tema </span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">“</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">Tutela dell’</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">A</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">ria e dell’</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">Acqua dall’I</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">nquinamento</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">”</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">, </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">dove </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">hanno </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">spiega</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">t</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">o ai ragazzi il ciclo dell&#8217;acqua, l&#8217;importanza della biodiversità acquatica e le conseguenze dell&#8217;inquinamento idrico.</span></span></p>
<p class="s23"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Ha aperto l&#8217;incontro l</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">’Ing. <b>Francesco Cancellieri</b></span></span><b> <span class="s19"><span class="bumpedFont17">Responsabile Asso</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">CEA</span></span></b><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> per il Progetto “Futuri Cittadini Responsabili”, </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">che con La Prof.ssa Giovanna Ceccio hanno salutato tutti i presenti a nome della Preside Prof.ssa Giovanna De Francecso, ringraziando l’Asso</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">CEA</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">, la Città Metropolitana e </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">gli esperti per la loro presenza</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">, </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">sottolineando l&#8217;importanza del tema per la formazione degli studenti.</span></span></p>
<p class="s23"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">L’attività è iniziata presentando</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> una sintesi de</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">i compiti</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> svolt</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">i</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> dal </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Tutela dell’Aria e dell’Acqua dall’I</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">nquinamento</span></span> <span class="s19"><span class="bumpedFont17">e introducendo il tema dell’inquinamento delle acque e i principi della depurazione.</span></span> <span class="s19"><span class="bumpedFont17">Il Dott. Celona ha proseguito descrivendo le procedure e i risultati dell’attività di Catasto degli Scarichi</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">, mostrando il funzionamento della sonda multiparametrica</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">, </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">mentre i</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">l Sig. Bombaci ha descritto i principi dell’inquinamento atmosferico e le attività dell’Ufficio Catasto Emissioni</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> mostrando la sonda di prelievo fumi</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">.<img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-103488" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8428-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8428-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8428-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8428-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></span></span></p>
<p class="s23"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Attraverso attività interattive e laboratori didattici e la interessante sessione g</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">li studenti hanno </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">imparato a conoscere il valore dell&#8217;acqua e le azioni quotidiane a preservarla</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">, oltre a </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">partecipa</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">re</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> attivamente al dibattito domande &amp; risposte, esponendo spunti di riflessione</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">.</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">  </span></span></p>
<p class="s23"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Inoltre, hanno </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">visionato </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">il </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">video sulla depurazione delle acque (</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">“Racconti di Scienza”, presente su RaiPlay all’indirizzo:  </span></span><a href="https://bit.ly/4bkZFkR"><span class="s20"><span class="bumpedFont17">https://bit.ly/4bkZFkR</span></span></a><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> della Redazione di RAI Cultura e Educational)</span></span></p>
<p class="s23"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Un ringraziamento speciale</span></span> <span class="s19"><span class="bumpedFont17">alla Dirigente Scolastica prof.ssa Giovanna De Francesco</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">, </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">alla </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">P</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">rof.ssa Giovanna Ceccio</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17"> e Prof. Daniele Ialacqua, docenti del Liceo &#8220;Maurolico&#8221;; al </span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">Direttore Generale Città Metropolitana di Messina dott. Giuseppe Campagna; ai referenti per il Nodo In</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17">FEA</span></span><span class="s20"><span class="bumpedFont17"> Dirig. Ing. Giovanni Lentini; ai responsabili e dipendenti del Servizio Tutela Aria e Acque </span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">Dott. Antonino Celona, P.I. Salvatore Bombaci; ai Sigg. Nicola Romeo e Pasquale Orecchio, a supporto delle attività di formazione.</span></span></p>
<p class="s23"><span class="s19"><span class="bumpedFont17">L&#8217;obiettivo è quello di formare futuri cittadini consapevoli e responsabili, in grado di tutelare questa risorsa fondamentale per il futuro del nostro pianet</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont17">a.</span></span></p>
<p class="s27"><span class="s26"><span class="bumpedFont17">                                                                                </span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F16%2Flacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole-2%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Acqua%2C%20un%20tesoro%20da%20proteggere%3A%20incontri%20di%20educazione%20ambientale%20nelle%20scuole" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F16%2Flacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole-2%2F&#038;title=L%E2%80%99Acqua%2C%20un%20tesoro%20da%20proteggere%3A%20incontri%20di%20educazione%20ambientale%20nelle%20scuole" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/16/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole-2/" data-a2a-title="L’Acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/16/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole-2/">L&#8217;Acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>L&#8217;acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/13/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 21:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="749" height="557" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09.jpeg 749w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09-300x223.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09-585x435.jpeg 585w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /></p>
<p>“Tutela delle Acque dall’Inquinamento”, è questo il progetto di  formazione ambientale per gli studenti e le istituzioni scolastiche  ideato e promosso del Nodo Infea della VI Direzione Ambiente della Città&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/13/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole/">L&#8217;acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="749" height="557" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09.jpeg 749w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09-300x223.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-13-at-12.48.09-585x435.jpeg 585w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /></p><p><em><strong>“Tutela delle Acque dall’Inquinamento”, è questo il progetto di  formazione ambientale per gli studenti e le istituzioni scolastiche  ideato e promosso del Nodo Infea della VI Direzione Ambiente della Città Metropolitana di Messina, in collaborazione con il centro di educazione ambientale (ASSOCEA Messina APS). Oggi 13 marzo 2025 l&#8217;incontro degli esperti  con gli studenti  dell’I.I.S. Felice Bisazza –aderenti al Progetto Futuri Cittadini Responsabili 2.0 della Città e della Provincia. </strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;acqua è un bene prezioso, essenziale per la vita sul nostro pianeta e le risorse idriche sono limitate e sempre più minacciate dall&#8217;inquinamento e dai cambiamenti climatici. Per questo motivo, è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni sull&#8217;importanza di un uso responsabile dell&#8217;acqua. Ed è in quest&#8217;ottica che si è mosso il Nodo Infea della VI Direzione Ambiente della Città Metropolitana di Messina ideando un progetto di informazione e formazione ambientale per gli studenti e le istituzioni scolastiche del tessuto cittadino e provinciale, in collaborazione con il centro di educazione ambientale (ASSOCEA Messina APS) che ha avuto inizio oggi 13 marzo 2025 con gli studenti  dell’I.I.S. Felice Bisazza –aderenti al Progetto Futuri Cittadini Responsabili 2.0 della Città e della Provincia. La Sessione Speciale di Educazione Ambientale tenuta dagli esperti tecnici ambientali ha trattato il tema <strong><em>“Tutela delle Acque dall’Inquinamento</em></strong>”, dove hanno spiegato ai ragazzi il ciclo dell&#8217;acqua, l&#8217;importanza della biodiversità acquatica e le conseguenze dell&#8217;inquinamento idrico. Il dott. Cammaroto ha trattato le competenze della direzione ambiente e del servizio tutela aria e acqua e i principi della depurazione delle acque, mentre il dott. Lo Presti ha trattato il catasto degli scarichi ed insieme al dott. Celona hanno svolto l’esercitazione con la strumentazione da campo per la misura della qualità delle acque.</p>
<p style="font-weight: 400;">Attraverso attività interattive e laboratori didattici e la interessante sessione di Domande &amp; Risposte gli studenti hanno imparato a conoscere il valore dell&#8217;acqua e a riflettere sulle azioni quotidiane e come possono contribuire a preservarla. Gli studenti hanno già potuto approfondire i temi trattati grazie anche alla visione del video del documentario sull’acqua della serie “Racconti di Scienza”, presente su RaiPlay all’indirizzo:  <a href="https://bit.ly/4bkZFkR">https://bit.ly/4bkZFkR</a> della Redazione di RAI Cultura e Educational. Inoltre, il  21 gennaio a Ginevra, l’UNESCO e la World Meteorological Organization (WMO) hanno lanciato per il 2025 l’”<a href="https://articles.unesco.org/sites/default/files/medias/fichiers/2025/01/PR_UNESCO_and_WMO_launch_the_International_Year_of_Glaciers%27_Preservation_2025_en.pdf">Anno Internazionale della protezione dei ghiacciai” </a>, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo vitale dei ghiacciai e le sfide urgenti poste dal loro scioglimento accelerato e il 21 marzo l’UNESCO ospiterà le celebrazioni della <a href="https://www.un.org/en/observances/world-glaciers-day">prima Giornata Mondiale dei ghiacciai</a>,  e presenterà il World Water Report 2025, con i nuovi dati sullo scioglimento dei ghiacciai. Il  <a href="https://courier.unesco.org/en/latest">primo UNESCO Courier 2025</a> è dedicato ai ghiacciai che stanno scomparendo. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un ringraziamento speciale alla Dirigente Scolastica prof.ssa Giovanna Messina; al Direttore Generale Città Metropolitana di Messina dott. Giuseppe Campagna; ai referenti per il Nodo Infea dirig. Ing. G. Lentini; ai responsabili del Servizio Tutela Aria e Acque dott. C. Cammaroto, Dott. A. Lo Presti, Dott. S. Bombaci, Dott. A. Celona, Sig. P. Orecchio. L&#8217;obiettivo è quello di formare cittadini consapevoli e responsabili, in grado di tutelare questa risorsa fondamentale per il futuro del nostro pianeta.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F13%2Flacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole%2F&amp;linkname=L%E2%80%99acqua%2C%20un%20tesoro%20da%20proteggere%3A%20incontri%20di%20educazione%20ambientale%20nelle%20scuole" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F13%2Flacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole%2F&#038;title=L%E2%80%99acqua%2C%20un%20tesoro%20da%20proteggere%3A%20incontri%20di%20educazione%20ambientale%20nelle%20scuole" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/13/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole/" data-a2a-title="L’acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/13/lacqua-un-tesoro-da-proteggere-incontri-di-educazione-ambientale-nelle-scuole/">L&#8217;acqua, un tesoro da proteggere: incontri di educazione ambientale nelle scuole</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Acqua, ambiente e inclusione &#8211; Una sfida per la salute e l&#8217;accessibilità del fiume Tevere&#8221; Il Convegno all’ Università di Roma &#8220;Foro Italico”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/04/acqua-ambiente-e-inclusione-una-sfida-per-la-salute-e-laccessibilita-del-fiume-tevere-il-convegno-all-universita-di-roma-foro-italico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=acqua-ambiente-e-inclusione-una-sfida-per-la-salute-e-laccessibilita-del-fiume-tevere-il-convegno-all-universita-di-roma-foro-italico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 09:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente e inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Roma "Foro Italico]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Romano Spica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="685" height="314" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Immagine1-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Immagine1-.jpg 685w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Immagine1--300x138.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Immagine1--585x268.jpg 585w" sizes="(max-width: 685px) 100vw, 685px" /></p>
<p>Mercoledì 11 ottobre 2023 Il convegno “Acqua: ambiente, salute, inclusione” all’Università di Roma “Foro Italico”  promuove l’accessibilità del fiume Tevere e l’inclusione. I temi al centro del dibattito: sicurezza e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/04/acqua-ambiente-e-inclusione-una-sfida-per-la-salute-e-laccessibilita-del-fiume-tevere-il-convegno-all-universita-di-roma-foro-italico/">Acqua, ambiente e inclusione &#8211; Una sfida per la salute e l&#8217;accessibilità del fiume Tevere&#8221; Il Convegno all’ Università di Roma &#8220;Foro Italico”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 11 ottobre 2023 Il convegno “Acqua: ambiente, salute, inclusione” all’Università di Roma “Foro Italico”  promuove l’accessibilità del fiume Tevere e l’inclusione. I temi al centro del dibattito: sicurezza e accessibilità all’acqua, Medicina Sociale, ricerca scientifica.  L&#8217;iniziativa coinvolge cittadini e istituzioni per migliorare l’accessibilità all&#8217;acqua in una prospettiva di salute e inclusione, sostenendo anche l’impresa di nuoto di un atleta con disabilità, Salvatore Cimmino  e promuovere una proposta di legge a favore delle persone con disabilità. </strong><strong>Direttore Scientifico dell’evento: <span class="xt0psk2">Vincenzo Romano Spica</span>, Professore Ordinario, Direttore del Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie.</strong></p>
<p>&#8220;Acqua: ambiente, salute, inclusione&#8221; mercoledì 11 ottobre  l’ Università di Roma &#8220;Foro Italico&#8221; ospita  il convegno dedicato a promuovere <strong>la balneabilità e l&#8217;accessibilità del fiume Tevere</strong>.  Il Direttore Scientifico dell’evento, <strong>Vincenzo Romano Spica</strong>, Professore Ordinario, Direttore del Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie, ha accolto l’invito per organizzare una giornata in tre sessioni che affronteranno tematiche quali:</p>
<ul>
<li><strong>la sicurezza e l&#8217;accessibilità all&#8217;acqua per tutti</strong>,</li>
<li><strong>la sfida per l&#8217;inclusione nella prospettiva della Medicina Sociale e di Sanità Pubblica</strong>,</li>
<li>l<strong>e prospettive per la ricerca scientifica nel settore dell&#8217;Igiene delle Acque.</strong></li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-77508" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/94C973E3-90EE-4C1B-91BD-436506D05838-213x300.jpeg" alt="" width="213" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/94C973E3-90EE-4C1B-91BD-436506D05838-213x300.jpeg 213w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/94C973E3-90EE-4C1B-91BD-436506D05838-727x1024.jpeg 727w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/94C973E3-90EE-4C1B-91BD-436506D05838-768x1082.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/94C973E3-90EE-4C1B-91BD-436506D05838-585x825.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/94C973E3-90EE-4C1B-91BD-436506D05838.jpeg 828w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" />Il convegno è parte di una serie di iniziative europee che hanno già coinvolto fiumi come il Danubio e la Senna a Parigi:   una sfida trasversale che coinvolge <strong>cittadini e istituzioni</strong> e punta alla salute in una prospettiva <strong>One Health</strong>, in cui  Scienza e  Sport  si uniscono per conquistare livelli di accessibilità che possano includere anche soggetti in condizioni di disabilità.</p>
<p>L&#8217;evento si propone di fare educazione sul tema dell&#8217;acqua e di sostenere la testimonianza di un atleta con disabilità , <strong>Salvatore Cimmino</strong>, che <strong>il 14 ottobre</strong> si immergerà dal barcone <strong>dell&#8217;Università del Foro Italico</strong> per nuotare fino a <strong>Fiumicino</strong>, coprendo una distanza di <strong>50 chilometri</strong> .</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;impresa di Salvatore Cimmino&#8221; &#8211; è frutto di  coraggio e allenamento coadiuvati dalla  tecnologia. L&#8217;iniziativa è un lavoro di squadra multidisciplinare che coinvolge autorità e ricercatori e mira a sensibilizzare sul tema dell&#8217;inclusione e a presentare soluzioni concrete </em> <em>anche attraverso una<strong> proposta di legge</strong> che accende i riflettori sul sostegno alle persone con disabilità civile, chiedendo di equipararle a quanto già previsto per gli infortuni sul lavoro</em>&#8220;-Spiega il prof. Spica- &#8220;S<em>i tratta di una chiamata ad una autentica solidarietà per il reinserimento di bambini, donne e uomini  di ogni età, per non lasciare soli loro nè le loro famiglie&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;evento rientra tra le iniziative di <strong>AQUAE!WWD</strong> per la Giornata mondiale dell&#8217;Acqua promossa dalle Nazioni Unite.</p>
<p>Il Prof. Spica e il suo Laboratorio seguono queste iniziative da oltre 20 anni, coinvolgendo cittadini e istituzioni nel rispetto della risorsa idrica. Come afferma il Prof. Spica, &#8220;<em>è un diritto fondamentale per ogni bambino, donna e uomo, il diritto a poter &#8216;giocare con l&#8217;acqua&#8217;, in sicurezza e creatività . Finchè questo spirito sarà compreso e difeso anche le falde profonde e i fiumi limacciosi saranno protetti!</em>&#8221;</p>
<p>Appuntamento 11 ottobre per il Convegno, anche in streaming, il 14 ottobre per l’immersione di Salvatore Cimmino e poi il 22 Marzo per l’evento AQAUE!, sempre all’Università di Roma “Foro Italico”, la quarta statale di Roma.<br />
Per informazioni: <a href="mailto:igiene@uniroma4.it" target="_blank" rel="noopener">igiene@uniroma4.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Thalatta! Thalatta! -Il Mare! Il Mare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 09:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crisi del pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[specie umana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="400" height="499" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/CB56E4D8-925A-4EC4-BA94-A45119385C97.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/CB56E4D8-925A-4EC4-BA94-A45119385C97.jpeg 400w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/CB56E4D8-925A-4EC4-BA94-A45119385C97-240x300.jpeg 240w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Se l’immensa quantità di acqua,  elemento vitale presente sulla terra, a tutt’oggi calcolata intorno ai 1400 milioni di miliardi di tonnellate, giudiziosamente utilizzata potrebbe durare un’eternità, quale sarebbe dunque il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/01/74938/">Thalatta! Thalatta! -Il Mare! Il Mare!</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="400" height="499" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/CB56E4D8-925A-4EC4-BA94-A45119385C97.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/CB56E4D8-925A-4EC4-BA94-A45119385C97.jpeg 400w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/CB56E4D8-925A-4EC4-BA94-A45119385C97-240x300.jpeg 240w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p><p><i>Se l’immensa quantità di acqua,  elemento vitale presente sulla terra, a tutt’oggi calcolata intorno ai 1400 milioni di miliardi di tonnellate, giudiziosamente utilizzata potrebbe durare un’eternità, quale sarebbe dunque il motivo dell’affannosa ricerca d’acqua tra i pianeti sparsi nell’Universo? L’uomo sta distruggendo il pianeta  e cerchiamo nuovi alloggi. La <span class="s6"><span class="bumpedFont15">futura colonizzatrice dello spazio possa essere la crema della specie umana, meglio ancora se coordinata da savi </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">cyborg</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> per trasferire su altri pianeti se stessa assieme alla nostra civiltà </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e fuggire dalla propria estinzione nonché dalle rovine di un mondo che stiamo maledettamente distruggendo.</span></span></i><i>Ci salvera’  la robotica e l’intelligenza artificiale?</i></p>
<p class="s4"><span class="s5"><span class="bumpedFont15"><br />
Thalatta</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">! Thalatta! </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">(&#8220;Il Mare! Il Mare!&#8221;). </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Senofonte</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> descrive nella sua Anabasi questo grido di gioia emanato dai “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Diecimila</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">” mercenari greci di ritorno in patria dopo la battaglia di Cunassa, allorché avvistarono il Mar Nero dal monte Theches.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Un urlo di gioia che nel tempo si è trasformato in un motto emblematico: lo troviamo nella raccolta di poesie </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Die Nordsee</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> del poeta tedesco </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Christian Johann Heinrich Heine</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">; nella traduzione del romanzo di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Giulio Verne</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> “Viaggio al centro della terra” dello scrittore </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Frederick Amadeus Malleson</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, nel momento in cui la spedizione protagonista scopre un oceano sotterraneo; nel libro 1 del romanzo di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">James Joyce </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“Ulisse” del 1922; nel film </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lawrence d&#8217;Arabia,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> quando le milizie arabe, dopo aver attraversato il deserto del Nafud, arrivano al Mar Rosso per conquistare Aqaba; e successivamente in tante altre opere.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Ma non finisce qui: alla lista di cui sopra c’è da aspettarsi che si aggiungano quanto prima gli addetti ai lavori della </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">NASA, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">se il </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">rover</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> Perseverance</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">scoprirà nella crosta di Marte gli oceani d’acqua, previsti dallo studio pubblicato sulla rivista </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Science</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dai ricercatori del California Institute of Technology (Caltech).</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La base della vita</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">È assodato che la vita, così come la conosciamo, è basata sulla molecola di carbonio. In sostanza è vero, ma detta affermazione non può essere dissociata dall’assoluta importanza dell’acqua; fonte di vita e risorsa primaria per lo sviluppo e il mantenimento di tutte le specie viventi. Senz’acqua allo stato liquido, infatti, per le conoscenze scientifiche di cui fino ad oggi disponiamo, non c’è vita. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Sorge a questo punto una domanda spontanea: se l’immensa quantità del citato elemento vitale presente sulla terra, a tutt’oggi calcolata intorno ai 1400 milioni di miliardi di tonnellate, giudiziosamente utilizzata potrebbe durare un’eternità, quale sarebbe dunque il motivo dell’affannosa ricerca d’acqua tra i pianeti sparsi nell’Universo?</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Diamine, non è chiaro? Stiamo distruggendo il pianeta Terra e cerchiamo un nuovo alloggio. Infatti,</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont20"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">in meno di mezzo secolo,</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont20"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a causa della deforestazione e dell&#8217;urbanizzazione scriteriata, secondo la </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Zoological Society of London</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, abbiamo perso oltre due terzi degli animali selvatici; l’abuso della pesca intensiva sta spopolando i mari e gli oceani; e le emissioni nocive, responsabili dell&#8217;inquinamento delle acque, dell&#8217;aria e del suolo, provocano il cambiamento climatico, ovvero la catastrofica perdita di biodiversità. Quest’ultima, si badi bene, non è solo un dato scientifico da annoverare nelle statistiche, ma un’amara realtà che riguarda noi tutti, dal momento che ne va della sopravvivenza del genere umano.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">«Se vuoi beneficiare dei doni della natura, osservava </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Shimon Peres</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, devi adattarti ai suoi bisogni, alle sue regole e norme», ma se fai saltare gli equilibri di &#8216;</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Madreterra</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">&#8216;, per dirla alla siciliana, di sicuro starai firmando la tua condanna a morte, aggiungeremmo noi.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Per come stanno oggigiorno le cose, la convinzione degli antropologi e degli scienziati dalle &#8216;teste pensanti&#8217; è che l’istinto dell’uomo sarà sempre più irreversibilmente guerrafondaio, come per esempio quello degli scimpanzé, che &#8211; secondo gli studi dell&#8217;etologa e antropologa britannica </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Jane Goodall</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; uccidono i loro vicini per conquistarne il territorio. Ne viene di conseguenza che dopo i danneggiamenti a Madre Natura e ai propri simili, prima di quanto si possa immaginare, l’uomo, a causa dell’atavico istinto di Caino insito in sé, manderà definitivamente in malora quel che di buono ancora resta su questo povero e disastrato mondo. Ciò spiegherebbe il motivo per cui la scienza e i governanti dei Paesi tecnologicamente più avanzati cercano nuovi mondi abitabili, dove fondare colonie spaziali; l’habitat del futuro.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Poche righe addietro abbiamo usato il termine &#8216;</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">teste pensanti&#8217; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e ci si augura che, a scanso di futuri guai e per non ripetere gli errori che si stanno commettendo sulla Terra, siano di tale fatta i pionieri umani che domani potrebbero colonizzare Marte o forse uno dei cinque esopianeti scoperti nella &#8216;fascia abitabile&#8217;, cioè a dire alla giusta distanza dalla stella nana rossa </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">L98-59</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> per mantenere acqua allo stato liquido in superficie. D’altronde, trasferirci su altri pianeti con le stesse &#8216;</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">teste gloriose&#8217; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">che ci hanno ridotto al lumicino, anziché con &#8216;teste pensanti&#8217;, non produrrebbe null’altro all’infuori del classico buco nell’acqua! Tant´è.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Dopo questo breve preambolo e senza formulare ipotesi del tutto fantascientifiche, ci piacerebbe immaginare dunque che la futura colonizzatrice dello spazio possa essere la crema della specie umana, meglio ancora se coordinata da savi </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">cyborg</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (esseri al confine tra uomo e macchina), per trasferire su altri pianeti se stessa assieme alla nostra civiltà in versione &#8216;purificata&#8217;, ovvero esente dagli </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">8 peccati capitali</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> descritti dell’etologo e Premio Nobel austriaco </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Konrad Zacharias Lorenz</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">  e, infine, per fuggire dalla propria estinzione nonché dalle rovine di un mondo che stiamo maledettamente distruggendo.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">E perché mai ricorrere alle macchine?</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Partendo dal presupposto che non stiamo per nulla fantasticando e che l’organismo cibernetico o bionico è già realtà, ecco alcune serie considerazioni sull’utilità delle macchine.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La corsa spaziale inizialmente intrapresa da USA e Russia, cui si è aggiunta da non molto tempo la Cina, non rappresenta di sicuro un </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">challange</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (gara a chi arriva per primo)</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">da youtuber, con lo scopo di raccogliere il massimo numero di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">like</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, ma la supremazia del dominio economico-militare nello spazio cosmico. In altre parole, nella mente dei &#8216;potenti&#8217; le intenzioni di conquiste extra terrestri sono tutt’altro che pacifiste.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">A ciò si aggiunga che è quasi certo che inviando su altri pianeti, senza la &#8216;tutela&#8217; delle macchine, solo comuni mortali con le loro virtù e con i loro difetti saremmo in poco tempo a punto e a capo: a dir poco, provocheremmo prima o poi vere e proprie guerre stellari e incasineremmo addirittura l’Universo.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">D’altro canto,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la scienza e la tecnologia, grazie a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Isaac Asimov</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, precursore indiscusso della robotica e dell’Intelligenza Artificiale, sono già in condizione di far sì che l’elemento macchina ad esempio di un cyborg,</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont20"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">attraverso l’intelligenza artificiale, opportunamente programmata, possa operare eliminando i lati negativi della natura umana (l’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">homo homini lupus </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Hobbes</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">) e mantenendo attivi solo quelli buoni (il pacifismo e l’altruismo di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Rousseau</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">).</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Allora? Beh, in altri termini, se ai futuri colonizzatori spaziali fossero associati dei cyborg &#8216;tutori&#8217; con I</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ntelligenza </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rtificiale (IA)</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> dotata di equilibrio e saggezza superiori a quella umana, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">potremmo contare, lassù dove si porteranno, su capaci governanti e cittadini modello, rispettosi delle buone leggi. E se, infine, è vero che le buone leggi fanno civili i popoli (</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Machiavelli</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">), bingo! Nascerebbero di certo nuove civiltà in mondi migliori.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Da ultimo, se non è pretendere troppo, chissà che, così facendo, non si riesca a dar vita ad una nuova forma di civiltà ancora più evoluta di quanto si possa immaginare? Una civiltà senza sfaccendati che tentano di fare carriera in politica; senza politici faccendieri; senza astorici satrapi, di qualsiasi bandiera, che, come gli </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">scimpanz</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, invadono i territori altrui per appropriarsene; e anche – perché no? </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">–</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> senza certuni tipi di tormentosi spettacoli TV, che fanno arricchire spudoratamente i conduttori e rincitrullire gli spettatori. Insomma, alludiamo a un mondo tutto diverso, fondato sul quieto vivere, sulla solidarietà, sull’uguaglianza e dove i ricchi e poveri </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rappresentino non una disparità sociale, ma solo il nome reminiscente di un gradevole gruppo musicale.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Predizioni da fantascienza? No davvero! Allo stato delle cose, possibilità basate su conquiste della scienza del mondo “reale”.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Controindicazioni?</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“Dobbiamo garantire che l&#8217;</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">IA</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> rimanga sempre sotto il controllo umano”.</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">È quanto afferma il presidente di Microsoft </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Brad Smith </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">a Bruxelles, durante il recente convegno intitolato “Europe’s Digital Transformation: Embracing the AI Opportunity”. E non a caso, in un’intervista a CTV News, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">James Cameron</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, noto regista dell’altrettanto noto film fantascientifico “</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">The terminator</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">”, ha espresso le sue preoccupazioni circa il pericolo che l’IA, particolarmente se militarizzata, potrebbe costituire per la nostra sopravvivenza. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Beh!&#8230;</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">questo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> significa che le controindicazioni ci sono, è chiaro, come per ogni rimedio. La ribellione della macchina è un tema basato al momento non più sulla fantascienza, ma sui possibili rischi dell’evoluzione tecnologica, tra cui, soprattutto, il sopravvento da parte dell’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">IA</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ai danni della specie umana.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C’è da augurarsi, insomma, che detta eventualità rimanga sempre e poi sempre sotto controllo o meglio ancora ai confini della realtà, altrimenti cara gente… cosa dire… cadremmo, ahinoi, dalla padella nella brace!</span></span></p>
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		<title>Il Covid19 non ferma la giornata mondiale dell’acqua</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/06/08/il-covid-19-non-ferma-la-giornata-mondiale-dellacqua/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-covid-19-non-ferma-la-giornata-mondiale-dellacqua</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Olga Vassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 19:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[seminario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="790" height="459" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua1.jpg 790w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua1-300x174.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua1-768x446.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua1-585x340.jpg 585w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></p>
<p>La gestione dell’acqua ai tempi del Covid 19 . E&#8217; questo il tema che sarà affrontato online il prossimo 22 giugno in una giornata interamente dedicata alla sicurezza e alla&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/06/08/il-covid-19-non-ferma-la-giornata-mondiale-dellacqua/">Il Covid19 non ferma la giornata mondiale dell’acqua</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La gestione dell’acqua ai tempi del Covid 19 . E&#8217; questo il tema che sarà affrontato online  il  prossimo 22 giugno  in una giornata interamente dedicata alla sicurezza e alla qualità di  questa risorsa preziosa. Gli eventi sono gratuiti e i partecipanti al seminario ECM avranno diritto a 9 crediti formativi  -per tutte le professioni sanitarie, (solo per i primi 500 iscritti).</strong><strong> I contenuti ed i materiali saranno disponibili agli iscritti in formato telematico anche per le giornate successive, fino al 31 dicembre 2020.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-6113 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua-1-300x253.jpg" alt="" width="261" height="220" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua-1-300x253.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua-1-768x648.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua-1.jpg 790w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/06/acqua-1-585x494.jpg 585w" sizes="(max-width: 261px) 100vw, 261px" /></strong></p>
<p>La questione della sicurezza e qualità dell’acqua in condizioni eccezionali dovute ai cambiamenti climatici e disastri idrogeologici è sempre stato un tema centrale per la sanità pubblica,  ma  la pandemia di Covid-19  ha necessariamente imposto una revisione delle conoscenze e degli  interventi di emergenza. L’impellenza di dare risposte, nella fase 2, ai rischi di trasmissione del Covid-19 eventualmente connessi all’acqua e le possibili criticità  legate alla riapertura degli impianti termali e delle piscine, nonchè  il loro mantenimento in sicurezza nelle FASI 3 e 4, hanno suggerito di organizzare l’iniziativa in forma telematica per offrire non solo una occasione di aggiornamento, ma anche di incontro tra esperti, operatori sanitari, scienziati e decision makers.</p>
<p>I seminari in programma  riguarderanno le acque ad uso ricreativo, quali piscine, acque di balneazione, per sport natatori, allenamenti o competizioni sportive, riabilitazione o anche per i diversi utilizzi nelle cure termali, di cui il nostro Paese è particolarmente ricco con diverse centinaia di impianti presenti in tutte le regioni.</p>
<p>Dalle h.  09.00 alle  h. 14.15  si terrà  la sessione formativa  &#8221; <a href="https://www.triumphelearning.it/course/la-gestione-dellacqua-ai-tempi-del-covid-water-management-in-the-time-of-covid">La gestione dell’ACQUA ai tempi del Covid</a>&#8221; . un Corso telematico ECM che dà diritto a  9 crediti formativi  per tutte le professioni sanitarie, (solo per i primi 500 iscritti).</p>
<p>Nel  pomeriggio  si terrà inoltre  una Web Conference internazionale riguardante le  piscine e  gli impianti termali, dal titolo:  <a href="https://www.triumphelearning.it/course/international-conference-pool-and-spa-in-time-of-covid-19">International Conference “Pool and Spa in time of COVID-19</a></p>
<p>Entrambi gli eventi sono gratuiti ed i contenuti ed i materiali saranno disponibili agli iscritti in formato<br />
telematico anche per le giornate successive, fino al 31 dicembre 2020.</p>
<p>Originariamente  l&#8217;iniziativa   era prevista per il 22 marzo e rientrava tra gli eventi afferenti alla Giornata Mondiale dell’Acqua,  <a href="https://www.worldwaterday.org/"><u>WWD2020</u> </a>promossa dalle Nazioni Unite e in particolare con il supporto dell’UNESCO per la diffusione del UN WWDR 2020, United Nations World Water Development Report 2020 &#8211; che sarebbe dovuto essere presentato a Ginevra e in parallelo in diverse altre città  tra cui  Roma,presso la biblioteca dell’Università di Roma “Foro Italico” dal gruppo di ricerca del Laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie, guidato dal Prof. <a href="http://www.uniroma4.it/?q=node/1035">Vincenzo Romano Spica </a> ordinario di Igiene e Sanità Pubblica.<br />
Tuttavia  il diffondersi della pandemia e l’attuazione delle misure di lockdown per contenere la diffusione di SARS-CoV-2, hanno costretto le Nazioni Unite a cancellare anche questo <a href="https://www.worldwaterday.org/2020-home/share/covid19-events-cancelled/">evento</a>.</p>
<p>E&#8217;  emersa dunque l’esigenza di un confronto internazionale su questi temi,  che verranno trattati nella giornata del 22 giugno durante  la web conference del pomeriggio alla luce dei temi più generali introdotti dal <u>Corso ECM</u></p>
<p>Inoltre, alla luce dei DPCM  emessi dal Governo in quest&#8217;ultimo periodo  sono state  pubblicate dall&#8217; <a href="https://www.iss.it/rapporti-covid-19/-/asset_publisher/btw1J82wtYzH/content/id/5416601?_com_liferay_asset_publisher_web_portlet_AssetPublisherPortlet_INSTANCE_btw1J82wtYzH_redirect=https%3A%2F%2Fwww.iss.it%2Frapporti-covid-19%3Fp_p_id%3Dcom_liferay_asset_publisher_web_portlet_AssetPublisherPortlet_INSTANCE_btw1J82wtYzH%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26_com_liferay_asset_publisher_web_portlet_AssetPublisherPortlet_INSTANCE_btw1J82wtYzH_cur%3D0%26p_r_p_resetCur%3Dfalse%26_com_liferay_asset_publisher_web_portlet_AssetPublisherPortlet_INSTANCE_btw1J82wtYzH_assetEntryId%3D5416601">Istituto Superiore di Sanità</a> ,da <a href="https://www.femteconline.org/Online-Workshops/FORST-post-COVID-Italian-protocols.pdf"><u>Federterme e la Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale</u></a>  e  dalla  <a href="http://www.sitinazionale.org/bds/index.php/gruppi-di-lavoro/scienze-motorie-per-la-salute/linee-guida-e-normative/277-documento-gsms-sulle-piscine-alla-luce-della-pandemia-di-covid-19">Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica</a>, indicazioni tecniche specifiche relative all’analisi di rischio correlata alle attività sportive e ricreative negli impianti natatori, nei parchi acquatici e in strutture similari.</p>
<p>Per scaricare il programma e iscriversi  al corso ECM <a href="https://www.triumphelearning.it/course/la-gestione-dellacqua-ai-tempi-del-covid-water-management-in-the-time-of-covid">clicca qui  </a></p>
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