Le risorse disponibili per l’anno 2025 destinate al settore editoriale sono pari a 82 milioni di euro, reinseriti nel programma del Fondo Unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria.
Il DPCM del 17 aprile 2025 è stato registrato alla Corte dei conti e pubblicato sul sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria (DIE). Il Decreto spiega che, qualora le risorse non siano sufficienti per tutti i beneficiari, si procederà con la ripartizione del fondo in maniera proporzionale.
Il Fondo, istituito dall’articolo 1, comma 1, della legge 26 ottobre 2016, n. 198, vuole garantire la libertà di stampa e di espressione, promuovere il pluralismo a livello nazionale e locale e incentivare l’offerta formativa e lo sviluppo delle imprese, sia economicamente che digitalmente.
Edicole e distribuzione
Il primo articolo è dedicato alle misure a sostegno delle edicole presenti sul territorio nazionale. L’agevolazione riconosciuta è pari a 10 milioni di euro, per un importo fino a 4.000€ per i punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste.
Le misure per i punti vendita non esclusivi hanno le stesse modalità e il tetto massimo di compenso per le attività è ugualmente di 4.000€, tuttavia i fondi destinati hanno un limite di 3 milioni di euro.
Questi i primi due articoli del DPCM che stabilisce la concessione dell’agevolazione per le edicole. Misure stabilite “nei limiti di cui al Regolamento (UE) 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti ‘de minimis‘”.
L’articolo 3 definisce le misure di sostegno alle imprese di distribuzione di quotidiani e periodici. La distribuzione infatti fatica nel raggiungimento delle edicole, che di conseguenza faticano a sostenersi con la sola rivendita dei prodotti editoriali.
Infatti, i numeri mostrano un calo vertiginoso e progressivo delle edicole, destinate alla diminuzione del numero di attività se non all’estinzione. Le misure di sostegno dell’articolo 3 vogliono garantire una rete più capillare e offrire una boccata di ossigeno rifocillando le casse delle imprese di distribuzione con 4 milioni.
Inoltre, il contributo è pari a 800€ per ciascun Comune, ma in caso di Comuni con meno di 5000 abitanti, collocati nelle aree interne (stabilite nella mappa “Aree Interne 2020”) il contributo è pari a 1000€.
Misure per imprese editrici
Infine, la parte di contributi più consistenti è destinata alle imprese editrici di quotidiani e periodici, per un valore di 65 milioni di euro. Come recita il DPCM, “in considerazione degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei costi di produzione e al fine di sostenere la domanda di informazione, alle imprese editrici di quotidiani e periodici è riconosciuto un contributo straordinario pari a 10 centesimi di euro per ogni copia cartacea venduta nel corso dell’anno 2023, anche mediante abbonamento, in edicola o presso punti di vendita non esclusivi”. Tuttavia, le copie vendute in blocco non sono considerate ai fini dell’agevolazione.
Articolo di T.S.
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