Home In Evidenza La tigre. Al Teatro Vittoria in scena la bellezza dell’inatteso

La tigre. Al Teatro Vittoria in scena la bellezza dell’inatteso

Ilaria Buiarelli

La felicità è una conquista riservata agli audaci, a chi sa cogliere l’imprevisto e lasciarsi sorprendere dalla vita. Fino all’11 gennaio 2026 la commedia di Ramon Madaula con Alessandro Benvenuti e Marina Massironi.  Tra ironia, scintille e verità.

Lo spettacolo mette in scena il confronto tra due mondi apparentemente inconciliabili: da un lato, uno specialista dello sviluppo personale, ex musicista, ponderato e dedito alla ricerca della felicità attraverso il controllo delle proprie emozioni; dall’altro, una fotografa professionista, donna segnata dal tradimento, nevrotica e sarcastica, che cerca nelle sue foto la scintilla della verità.

Il loro incontro è uno scontro di visioni: ottimismo contro cinismo, pensiero positivo contro giudizi severi e pessimismo. I dialoghi sono conflittuali, densi di ostilità e incompatibilità, ma proprio da questa tensione nasce la domanda centrale: come si fa ad accettare la verità? Il pensiero può davvero aiutarci a veicolare ciò che ci accade?

La pièce si sviluppa come una sfida reciproca: lui cerca l’alchimia per ottenere il risultato, lei non lo asseconda, e per entrambi la relazione diventa un’occasione di crescita e di apprendimento. La metafora della “tigre dentro di noi” rappresenta la lotta contro le avversità e la necessità di domare le proprie pulsioni per non perdere il controllo. La felicità è una conquista riservata agli audaci, a chi sa cogliere l’imprevisto e lasciarsi sorprendere dalla vita. 

Il colpo di scena finale, in cui dalla diversità scocca la scintilla che rende i due complici e felici, ribalta ogni previsione e celebra la bellezza dell’inatteso. 

Lo spettacolo convince per la profondità dei temi trattati e per la capacità di alternare momenti di ironia tagliente a riflessioni esistenziali. Un viaggio emotivo che invita lo spettatore a interrogarsi sul senso della felicità e sull’accettazione della verità.

Domare la tigre significa imparare a gestire le proprie emozioni, a non lasciarsi sopraffare dalla rabbia, dalla paura o dall’ansia, ma anche a riconoscere e accettare la propria parte più autentica e selvaggia. È una lotta quotidiana contro le avversità e le difficoltà della vita, che richiede coraggio, consapevolezza e disciplina.  La tigre, quindi, non è solo un nemico da sconfiggere, ma una parte di noi da conoscere, rispettare e, in qualche modo, integrare nel proprio percorso di crescita personale.

La regia di Alessandro Benvenuti si distingue per maestria, così come la sua interpretazione, intensa e convincente.

Marina Massironi brilla per carisma e precisione, incarnando il suo personaggio in modo impeccabile. 

La scenografia, ridotta all’essenziale, si rivela sorprendentemente funzionale: grazie a un sapiente utilizzo delle luci e a un semplice sgabello, i protagonisti sono riusciti a domare la tigre e a conquistare l’entusiasmo del pubblico.

                                       

Dal 30 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026

h21.00 nei giorni: 30 dicembre e 2, 3, 8, 9, 10 gennaio – h17.30 nei giorni: 1, 4, 6 e 11 gennaioh17.00 nel giorno: 7 gennaio

Il 31 dicembre h 21.15: spettacolo di Capodanno + brindisi con la compagnia

TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI Piazza S. Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598

Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

Come arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23, 30, 75, 83, 170, 280, 716, 781.

 

 

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