RIMINI – La transizione energetica europea passa da innovazione, sicurezza degli approvvigionamenti e neutralità tecnologica. È questo il messaggio che emerge dalla giornata inaugurale di KEY – The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento organizzata da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini. Nel corso della prima giornata dell’evento abbiamo incontrato Raimondo Grassi, architetto, imprenditore nel settore energetico, docente universitario e vicepresidente di una società aerospaziale, considerato tra i pionieri italiani nella progettazione di grandi impianti da fonti rinnovabili. Secondo Grassi, la trasformazione del sistema energetico europeo richiede un approccio concreto e industriale, in linea con la strategia delineata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Il dibattito sulla transizione energetica deve uscire dalla dimensione ideologica e tornare a una logica industriale”, ha spiegato Grassi a margine della manifestazione. “La crescita delle rinnovabili è irreversibile, ma deve procedere insieme allo sviluppo di sistemi di accumulo, nuove reti e tecnologie complementari che garantiscano stabilità e sicurezza al sistema energetico”. Per l’imprenditore, la sfida dei prossimi anni non sarà soltanto installare nuova capacità rinnovabile, ma costruire una vera filiera tecnologica europea. “L’Europa ha tutte le competenze per diventare leader nella progettazione integrata di grandi impianti energetici: dal fotovoltaico avanzato ai sistemi di storage, fino alle soluzioni ibride che combinano produzione, accumulo e gestione intelligente dell’energia”, ha osservato. In questo contesto, appuntamenti come KEY – The Energy Transition Expo rappresentano per Grassi una piattaforma strategica per mettere in relazione,rca, innovazione industriale e sviluppo delle infrastrutture. “Il futuro dell’energia non sarà dominato da una sola tecnologia. Rinnovabili, sistemi di accumulo avanzati, delle reti e nuove soluzioni per la gestione della domanda dovranno lavorare insieme. Solo così potremo coniugare decarbonizzazione, competitività industriale e sicurezza energetica” chiosa Grassi.

