Nel cuore di Roma la Galleria del Cardinale Colonna si trasforma in un atlante visivo. La settecentesca dimora nobiliare celebra il quarto anno della sua rinnovata gestione; Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Galleria, Direttore della Coffee House di Palazzo Colonna e giornalista di moda e costume, ha presentato la sfilata.
Tra le sculture di Andrea Borga, Vittorio Camaiani interpreta in chiave couture la geografia del mondo. La collezione Spring/Summer 2026, Senza confini e’ un racconto stratificato, dove ogni uscita diventa simbolo di un continente, ogni tessuto lingua.
In un tempo di crisi Camaiani propone una direzione opposta: il tessuto come continuità, come elemento che tiene insieme culture, estetiche, simboli. «Il mio sogno è quello di unire il mondo con un tessuto», afferma lo stilista.
L’Oceania si esprime in una tavolozza vibrante – viola, verde, giallo – e in volumi morbidi che si aprono su chiffon e lino, tra suggestioni pittoriche e leggerezze fluide. L’America prende forma nel denim, nelle cromie della bandiera, in costruzioni disinvolte tra bermuda, tute, camicie serrate in vita da foulard. L’Africa emerge attraverso materia e tono: sahariane, cotoni batik, organze, una gamma che oscilla tra terra e ocra.
L’Asia lavora per sottrazione: linee pulite, colli kimono, strutture ordinate da obi e alamari, con inserti floreali contenuti.
L’Europa chiude il percorso con un rigore quasi cinematografico: bianco e nero, interrotto da un tocco di rosso che rimanda alla passione dello stilista per la moda, silhouette maschili, doppiopetti, cravatte e bermuda che definiscono una figura essenziale.
La sera scivola su georgette, crêpe de chine e faille, fino a una tuta nera con profili a contrasto e coprispalle in organza a pois.
La figura che attraversa la collezione è una donna concreta ma al contempo elegante e sofisticata, che viaggia «intorno al mondo» dal giorno alla sera, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati.
I diversi continenti vengono raccontati omaggiando i tratti salienti dell’estetica delle varie culture attraverso le linee degli abiti, i diversi colori, i tessuti stessi, riportandoci anche alla grande passione per il tema del viaggio che ha spesso influenzato le collezioni di Camaiani.
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