Iniziativa a cura dell’Istituto Comprensivo “Guastella-Landolina” di Misilmeri, città di Sara Campanella
MISILMERI, 26 maggio 2026 – (gpc) È giunto alla terza edizione il Premio Letterario “Femminile Plurale per Sara Campanella”, indetto dall’Istituto Comprensivo “Guastella-Landolina” diMisilmeri, in provincia di Palermo e città di Sara Campanella, la giovane studentessa dell’Università di Messina vittima di un femminicidio nel marzo dello scorso anno.
“L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere tra studentesse, studenti e famiglie una riflessione consapevole sulla condizione femminile, sul ruolo della donna nella società e sulle molteplici dimensioni dell’essere donna” – dicono gli organizzatori del Premio –. “La violenza contro le donne rappresenta, ancora oggi, una grave violazione dei diritti umani, conseguenza della discriminazione di genere e delle persistenti disuguaglianze tra uomini e donne. Il recente e tragico femminicidio della nostra concittadina Sara Campanella, la cui vita è stata spezzata nel suo pieno fiorire, ha profondamente colpito la nostra comunità. Per questo motivo, il concorso è stato intitolato alla sua memoria: un gesto simbolico che vuole ribadire l’urgenza di ripartire dalla famiglia, dalla scuola, dalla cultura e dalla bellezza per contrastare la cultura del possesso e ogni forma di violenza”.
Il concorso, era rivolto agli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado, agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria, agli alunni di 5 anni della Scuola dell’Infanzia, ai genitori di tutti gli alunni dell’Istituto e agli adulti del territorio.
I partecipanti hanno presentato un elaborato in prosa o in versi, in lingua italiana o dialettale, un disegno o un prodotto digitale inerente ad una delle seguenti tematiche: condizione della donna, ruolo della donna nella società, violenza di genere, femminicidio, privazione dei diritti fondamentali, discriminazione di genere, lotta agli stereotipi.
La commissione giudicatrice dei lavori, formata da Adriana Carlino, Roberto Sansone di Campobianco, Giankarim De Caro e Marco Giammona, hanno premiato Maverik Traina della Scuola dell’infanzia; Daniele Gammella della Scuola primaria; Maria Landolina della Scuola secondaria; Cristina Tramontana, e Agata Ciccia categoria adulti.

Cetty Zaccaria, mamma di Sara ed insegnante nell’Istituto promotore del Premio, ha consegnato una toccante testimonianza e una profonda riflessione sul femminicidio, sulla necessità di un’educazione affettiva dei bambini già dalla più tenera età, sul modo in cui la “comunità educante si è stretta intorno a lei e al ricordo di Sara”.
“Tutto ciò ha reso giustizia a Sara” ha detto Cetty Zaccaria condividendo infine i ricordi profondi della figlia.i alcuni appunti e intimi ricordi della figlia, confessando che la aiutano a sentirla ancora viva e vicina.
Emanuele Ridulfo, dirigente scolastico ha voluto ringraziare quanti hanno collaborato alla iniziativa, maestre ed insegnanti: Raineri, Schimmenti, Comella Lattuca, Santangelo, Puleo, Palazzolo, Guttadauro La Blasca, Arcuri, De Luca, Tumminello. (gpc)
@Riproduzione riservata

