Lo spettacolo, per la regia di Attilio Corsini, è un viaggio nel cuore pulsante della comicità
Questa commedia apre una finestra sul mondo caotico e spassoso di una compagnia teatrale sull’orlo del collasso creativo. Attori imprevedibili e a tratti improbabili, tecnici stravaganti e un regista disperato si muovono tra prove disastrose, tentativi di ordine e un debutto che incombe come una minaccia imminente.
A rendere questo spettacolo un autentico caso teatrale è anche la sua straordinaria continuità nel tempo: un vero e proprio cavallo di battaglia della Compagnia Attori & Tecnici che nel 2026 raggiungerà il traguardo, rarissimo per il teatro italiano, dei 43 anni dal debutto. In oltre quattro decenni nulla è stato snaturato: la regia e l’adattamento di Attilio Corsini sono rimasti intatti, così come la scenografia e i costumi originali. Una fedeltà assoluta alla forma iniziale che non ha mai spento la vitalità dello spettacolo, capace anzi di rinnovarsi sera dopo sera grazie all’energia degli interpreti e a un meccanismo comico che continua a funzionare con sorprendente freschezza, conquistando generazioni di spettatori.
Suddivisa in tre atti magistralmente orchestrati, la piecè trascina lo spettatore in un crescendo di situazioni paradossali. Nel primo atto assistiamo alle ultime, convulse prove sul palcoscenico; nel secondo varchiamo la soglia del dietro le quinte, dove la rappresentazione procede nel caos più totale; nel terzo, infine, il sipario si apre su una messinscena che mescola improvvisazione e una comicità fuori controllo. Porte che sbattono al millimetro, scale e finestre che diventano ingranaggi fondamentali dell’azione danno vita a un meccanismo comico tanto complesso quanto irresistibile.
Tutti gli attori offrono una prova straordinaria:
memoria impeccabile, concentrazione granitica e una resistenza fisica sorprendente rendono il ritmo serrato e coinvolgente dall’inizio alla fine. Rumori fuori scena si rivela così una matrioska di equivoci, incidenti e gag che trasforma ogni scena in un vortice di risate contagiose.
Chiara David incanta con la sua interpretazione deliziosamente svampita: in scena è una presenza brillante e un po’ fuori dal mondo, capace di dare al suo personaggio una spontaneità irresistibile.
Un’esperienza teatrale unica, brillante e travolgente.
Non lasciarti sfuggire questo viaggio nel cuore pulsante della comicità: lo spettacolo ti aspetta alTeatro Vittoria fino all’11 febbraio 2026.
di Michael Frayn
traduzione di Filippo Ottoni
con
(in ordine di apparizione)
Sabrina Pellegrino, Carlo Lizzani, Stefano Messina,
Chiara David, Virginia Bonacini, Stefano Dilauro,
Chiara Bonome, Simone Balletti e un attore da definire
regia originale di Attilio Corsini
ripresa teatrale di Viviana Toniolo
scene Bruno Garofalo – musiche Arturo Annecchino
Produzione Attori & Tecnici
Fino al 1° febbraio 2026 (h 21.00, domenica 18, 25 e 1° h 17.30
Biglietti (prevendita inclusa):
TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI Piazza S. Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)
Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Come arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23, 30, 75, 83, 170, 280, 716, 781.

