Fondi disponibili ma poco spesi, la Regione avvia un nuovo corso sui diritti sociali e sull’inclusione
Regione Calabria – Palazzo Jole Santelli
Il celebre saggio cinese che ha introdotto il concetto del “primo passo” è Lao Tzu (o Laozi), figura fondamentale del taoismo e autore del classico Tao Te Ching.
La massima, spesso citata e riportata anche in lingua cinese, recita:
“Un viaggio di mille miglia comincia con un solo (primo) passo”
(千里之行,始於足下 – Qiānlǐ zhī xíng, shǐ yú zú xià).
Questa frase conserva ancora oggi un significato profondamente attuale, soprattutto quando ci si riferisce al cambiamento, tanto invocato quanto difficile da avviare. Sembra paradossale, ma il saggio ci invita a concentrarci sul presente, proprio in un’epoca in cui è altissimo il livello di “paralisi dell’azione”. All’inizio non sappiamo da dove cominciare: siamo sovraesposti, bloccati dalla vastità dell’obiettivo.
Il pensiero di Lao Tzu ribadisce che il vero cambiamento parte esattamente dal luogo in cui ci si trova. Nel caso specifico, il luogo è la Cittadella Regionale, dove il 23 gennaio 2026 è stato presentato il primo passo del nuovo paradigma della politica della Regione Calabria sui diritti e sulle azioni sociali. Azioni che trovano fondamento nell’articolo 3 della Costituzione, laddove si afferma che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena promozione della persona e dei suoi diritti socio-economici.

Tutto questo potrebbe sembrare teoria, ma non lo è. Dal comunicato stampa della Regione emerge infatti, con grande umiltà – altro elemento coerente con la massima del “primo passo” – che i fondi disponibili ci sono, ma non sono stati spesi, con percentuali di utilizzo sorprendentemente basse. Il comunicato regionale descrive in modo esaustivo i diversi fondi disponibili e il loro scarsissimo impiego. La risposta della Regione non si è fatta attendere: la creazione di un Dipartimento dedicato all’Azione Sociale, che non è poco.
È però necessaria una premessa. All’inizio del mese di gennaio di quest’anno, a Roma, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso di un incontro nazionale con la stampa (carta stampata, radio, televisione e testate online), ha sottolineato come le ideologie non debbano falsare la realtà.
Al termine della due giorni del 22-23 gennaio 2026, dedicata alle problematiche sociali della Calabria e al loro impatto su persone, famiglie e caregiver, sono giunte diverse dichiarazioni di sindaci. In particolare, il sindaco di Taurianova, Tony Biasi, si è detto soddisfatto della nuova politica regionale, che finalmente riconosce come protagonisti e responsabili anche gli operatori delle nuove Aziende Territoriali Sociali (la definizione “speciali” appare quantomeno discutibile).
Navigando, navigando… ho però trovato singolare che l’on. Pasquale Tridico, europarlamentare e candidato alla Regione per il “campo” della sinistra, abbia denunciato – proprio al termine della due giorni in Cittadella – la mancata attenzione e il ritardo nella copertura delle spese sostenute dalla famiglia Radu-Carrozza di Taurianova, nonché nel riconoscimento dei costi relativi all’attività svolta dal marito in qualità di caregiver. La notizia, datata 24 gennaio 2026 alle ore 18.00, è stata riportata da un quotidiano online.
Il dubbio ha avuto il sopravvento e, navigando ancora… (parafrasando Gigi Proietti), mi sono imbattuto in un’atroce verità: la Presidente Meloni aveva ragione, nel mettere in relazione ideologia e realtà.
I fatti sono questi. La nuova Giunta Occhiuto si insedia ufficialmente il 3 novembre 2025, con la nomina e l’assegnazione delle deleghe, tra cui quelle politiche su inclusione sociale e welfare all’on. Straface. Il 18 novembre 2025 l’assessore Straface fa visita alla famiglia Radu-Carrozza di Taurianova per rendersi conto delle difficoltà reali vissute quotidianamente. Le immagini della degente allettata, supportata da ausili tecnici per la comunicazione, non lasciano spazio a commenti.
Il 25 novembre 2025 i giornali riportano, correttamente, i ringraziamenti della famiglia Radu-Carrozza all’on. Straface e alla Regione Calabria, poiché i fondi tanto attesi erano finalmente arrivati.
Ed ecco la sorpresa: il 24 gennaio 2026, alle ore 18.00, compaiono su alcune testate online dure critiche dell’on. Tridico alla Regione per la mancata copertura dei costi e per il mancato riconoscimento dell’attività svolta dal marito come caregiver.
Tutto è bene quel che finisce bene. A questo punto si conferma la massima nostrana: “dare a Cesare quel che è di Cesare”.
L’onestà intellettuale e la verità, alla fine, vincono sempre.
Frascati, 24 gennaio 2026

