Home In Evidenza Decreto “Milleproroghe”: emendamenti su laboratori, nomenclatore e farmacie

Decreto “Milleproroghe”: emendamenti su laboratori, nomenclatore e farmacie

Redazione

La soddisfazione di UAP- Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata

Sono stati presentati da esponenti della maggioranza parlamentare alcuni emendamenti al decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (“Milleproroghe”), attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, che intervengono su tre nodi centrali del sistema sanitario: riorganizzazione dei laboratori di analisi, revisione del nomenclatore tariffario e coordinamento della diagnostica in farmacia.

L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP) ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando di essersi fatta portavoce, da oltre due anni, delle istanze di tutela e garanzia della salute dei cittadini italiani.

I principali emendamenti

Tra le proposte depositate in Commissione Affari costituzionali e Bilancio della Camera figurano:

  • Emendamento 5.104 (De Palma e altri): proroga al 31 dicembre 2026 -il termine per completare la riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate che erogano prestazioni specialistiche e diagnostica di laboratorio. La proroga evita che la soglia delle 200.000 prestazioni annue diventi un criterio automatico di esclusione dal Servizio sanitario nazionale, consentendo tempi adeguati per aggregazioni e governance coerenti.
  • Emendamento 5.66 (Pisano): differisce al 31 dicembre 2026 l’applicazione del nuovo nomenclatore tariffario per l’assistenza specialistica ambulatoriale e di laboratorio, le cui tariffe sono state giudicate inadeguate e sono oggetto di contenzioso davanti al TAR Lazio.
  • Emendamento 5.134 (Pella e Gentile): propone rinvii e correttivi sulla diagnostica in farmacia, tra cui lo slittamento al 1° gennaio 2027 dell’applicazione delle disposizioni previste dalla legge n. 182 del 2025 in materia di “farmacia dei servizi”.
  • Emendamento 5.86 (Mulè): estende fino al 30 giugno 2027 la possibilità per le aziende sanitarie di affidare a terzi i servizi di emergenza, urgenza e specialistica nei casi di carenza di medici, entro i limiti delle linee guida ministeriali.
  • Emendamento 5.79 (Patriarca): incrementa, dal 1° gennaio 2026, l’indennità di specificità medico-veterinaria (per 412 milioni di euro annui) e l’indennità di specificità sanitaria (13,5 milioni di euro annui), con erogazione al di fuori della contrattazione collettiva.

Le motivazioni della UAP 

La presidente UAP, Mariastella Girolandino, ha

evidenziato che gli emendamenti rispondono a tre esigenze: garantire una riorganizzazione sostenibile dei laboratori; rivedere un nomenclatore tariffario ritenuto inadeguato e oggetto di giudizio amministrativo; assicurare che l’estensione della diagnostica in farmacia avvenga con regole chiare, coordinate con i criteri di accreditamento sanitario, a tutela della responsabilità professionale e della sicurezza dei pazienti.

Secondo Giorlandino, si tratta di “un passo avanti” perché affronta criticità strutturali del sistema sanitario, ma ora Governo e Parlamento devono assumere scelte responsabili, ponendo al centro la sicurezza delle persone e la medicina di prossimità.

Iter parlamentare e prospettive

Il decreto, che contiene numerose proroghe in ambito sanitario e in altri settori, è stato approvato in via preliminare dal Governo e trasmesso alle Commissioni per l’esame. Non è ancora calendarizzata la discussione in Aula per l’approvazione definitiva, che seguirà l’esame in Commissione.

In Commissione sono state ammesse e valutate diverse proposte emendative — circa una decina, secondo fonti di stampa, su un totale di centinaia depositate — alcune delle quali hanno superato il vaglio di ammissibilità e istruttoria.

La conversione del decreto dovrà avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione. Per gli operatori della sanità privata accreditata e per la UAP, l’obiettivo resta quello di garantire regole trasparenti e sostenibili, evitando criteri esclusivamente quantitativi o contingenti che possano compromettere l’offerta di servizi diagnostici sul territorio.

 

You may also like

Lascia un commento