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Gemellaggio: Dublino – Pompei

Enzo Farinella

Pompei e Dublino siglano un gemellaggio per amicizia e cooperazione culturale: l’Ambasciatore italiano in Irlanda Nicola Faganello, la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino Michela Linda Magrì e il Presidente della Camera di Commercio Italiana di Dublino Furio Pietribiasi promuovono un canale permanente di confronto sulla tutela del patrimonio e la governance culturale. Panel di esperti, iniziative artistiche ed educative, turismo culturale e valorizzazione del patrimonio storico, intrecciando tradizione e innovazione tra Italia e Irlanda

Enzo Farinella

13 marzo 2026 – Dublino e Pompei hanno dato vita nei giorni scorsi a un gemellaggio che premierà in modo particolare la cultura e le relazioni tra Italia e Irlanda.
La Cultura, come il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha sottolineato più volte, “è motore e anche collante di civiltà. “Si sviluppa nel dialogo e nel confronto. Si arricchisce nello scambio, acquisendo il sapere degli altri e trasmettendo il proprio, ammirando la creatività e condividendola.
L’immenso valore della cultura risalta ancor più in questo periodo storico. Molteplici motivi di preoccupazione esistono oggi. Guerre, volontà di dominio sugli altri, strategie predatorie, che pensavamo archiviate dal Novecento, sono riapparse, con il loro carico di morte e devastazione.
La cultura è strumento principe di convivenza, di dialogo, di impegno di ricerca comune e dunque di pace.
La nostra responsabilità è consentirle di svilupparsi, di farsi strada, di seminare e lasciare tracce.
Investire in cultura vuol dire investire nella comunità, nello sviluppo della coscienza civile e in democrazia”.

Questi ideali illuminano il gemellaggio tra Pompei e Dublino e animano gli scambi culturali, istituzionali, economici e di altra natura che seguiranno tra le due nazioni, grazie alla collaborazione con il Comune di Pompei e con la Regione Campania nel valorizzare il patrimonio storico e artistico campano nel contesto europeo.
Il programma propone, infatti, un panel di amministratori, docenti ed esperti di architettura e arte provenienti da Italia e Irlanda, chiamati a confrontarsi sul valore universale del patrimonio archeologico e sulle prospettive di cooperazione internazionale nel settore culturale.
Sul piano istituzionale, il gemellaggio non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma l’avvio di un percorso strutturato di cooperazione stabile tra due amministrazioni, chiamate a dialogare. Si apre un canale permanente di confronto, fondato sulla condivisione di esperienze nei settori della tutela del patrimonio, della governance culturale, del turismo sostenibile e della rigenerazione urbana. Da un lato Pompei, icona universale della memoria europea; dall’altro Dublino, capitale dinamica della giovane nazione irlandese e crocevia internazionale di innovazione: il loro incontro non è soltanto simbolico, ma espressione di una visione comune che intreccia tradizione e modernità.

 

Veduta panoramica degli scavi del Parco Archeologico di Pompei con il Vesuvio sullo sfondo. La città romana fu sepolta dall’eruzione del 79 d.C., evento che ne ha preservato straordinariamente edifici, strade e testimonianze della vita quotidiana.

Testimoni di questo nuovo patto d’amicizia e solidarietà sono stati per il Comune di Pompei Andreina Esposito, facente funzioni del Sindaco del Comune di Pompei: «Da oggi camminiamo insieme e facciamo in modo che, attraverso le nostre esperienze, i confini non esistano più”, ha dichiarato, attorniata da Giuseppe del Regno, consigliere comunale, Raimo Catello, Assessore alla Qualità della Vita, Mario Muscariello, consulente per le Relazioni Internazionali dell’Ufficio del Protocollo Istituzionale di Pompei.
«A mio avviso, in questo mondo serve unità, e con questo gemellaggio stiamo costruendo ponti», ha aggiunto l’architetto Ferdinando D’Agostino, in rappresentanza della Regione Campania.

Dublino (Irlanda)

Tra i vari rappresentanti irlandesi, figuravano Daithí Downey, responsabile dell’Ufficio Programmi Europei e delle Relazioni Internazionali del Comune di Dublino, che ha detto: «Sono molto onorato di assistere alla celebrazione della firma ufficiale di questo gemellaggio per conto dell’amministrazione del Comune di Dublino, avendo seguito l’iter procedurale che sfocia nella formulazione dell’atto finale». Il responsabile dell’Ufficio Programmi Europei del Comune di Dublino ha aggiunto che il gemellaggio rappresenta per le due città un’occasione per promuovere la cooperazione e l’amicizia tra i due enti, e anche con la regione Campania. Ha parlato poi anche dei benefici da un punto di vista culturale e educativo tra le due realtà gemelle.
Lynda Mulvin, professoressa di Storia dell’Arte presso l’Università di Dublino (UCD), si è soffermata sui vari momenti d’arte tra Irlanda e Italia. «Questa è una grande occasione per celebrare il gemellaggio tra due città ricche di storia», come ha dimostrato con le sue eloquenti diapositive, dal titolo “Verum esse ipsum factum”, in cui parlando della storia di Pompei, ha mostrato immagini di luoghi ed edifici di Dublino di ispirazione classica.

Naturalmente il gemellaggio è destinato in primo luogo a costruire legami d’amicizia e di fraternità.

Questo evento è stato voluto e promosso dall’Ambasciatore Italiano in Irlanda, Nicola Faganello, dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, Michela Linda Magrì e da Furio Pietribiasi, Presidente della Camera di Commercio Italiana di Dublino.
L’Ambasciatore italiano, sottolineando i nuovi rapporti che si profilano all’orizzonte sul piano culturale ed economico, ha messo in rilievo come le cifre del turismo irlandese verso l’Italia sono in continuo aumento. «Le recenti tendenze positive dei flussi turistici verso l’Italia lo dimostrano: nel primo semestre del 2025 si sono registrati 244 mila presenze dall’Irlanda verso l’Italia, il 6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. – Non ci si dimentichi che la Repubblica d’Irlanda conta solo 4,500.000 abitanti -. Il turismo culturale è uno dei pilastri di questo trend positivo e gli irlandesi amano tanto l’Italia e il Made in Italy.

E così, dopo circa due anni di preparativi e incontri tra le due città e rispettive regioni, si è giunti a questa nuova stagione di relazioni culturali e umane, che fanno ben sperare per un mondo più pacifico, mentre echeggiano gli echi di cannoni che distruggono e uccidono tanti esseri umani fragili come donne e bambini.

La bella voce del soprano Concetta Pepere, che ha eseguito arie napoletane ed altre del suo repertorio internazionale, accompagnata, al piano, dal maestro irlandese, Maja Lisa Andrea, ha reso l’occasione più solenne.

Photo cover:

1)Il celebre Ha’penny Bridge sul fiume Liffey nel cuore di Dublino, uno dei simboli più riconoscibili della capitale irlandese.

2)Il Foro dell’antica Pompei con il Vesuvio sullo sfondo, cuore politico e religioso della città romana sepolta dall’eruzione del 79 d.C.

Breve Biografia

Enzo Farinella è storico, saggista e conferenziere, tra i massimi esperti del monachesimo irlandese in Europa. Nato a Gangi (Palermo) vive in Irlanda da oltre cinquant’anni, dove ha insegnato Antropologia filosofica nelle Università e lavorato come Addetto culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino.Ha collaborato con ANSA e Radio Vaticana, Autore di numerosi saggi sul monachesimo celtico, è membro del Comitato scientifico del Cammino di San Colombano.

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