Overdose di medicinali: un infermiere uccide volontariamente 8 anziani in RSA vicino ad Ascoli Piceno

Arrestato ieri un infermiere di 57 anni poiché indagato per l’esecuzione di otto omicidi premeditati e per averne tentati altri quattro in un periodo antecedente alla pandemia di Covid-19.

L’indagine era scattata a seguito della denuncia dei familiari di alcuni anziani pazienti deceduti e aveva portato alla luce una anomala sequenza di morti sospette nella Rsa in tempo relativamente ristretto.

Ci troviamo nella residenza sanitaria assistenziale in provincia di Ascoli Piceno, ad Offida, a segnalare il tutto un’operatrice socio-sanitaria della struttura. A raccontare i fatti anche il procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti, che afferma: “dopo aver cercato di esternare i suoi sospetti ad altro personale sanitario e ad alcuni suoi superiori senza trovare ascolto, la donna si è rivolta ai carabinieri della stazione di Offida, che non hanno sottovalutato la segnalazione, l’hanno coordinata con alcune lamentele da parte dei familiari degli ospiti e hanno interloquito immediatamente con la Procura della Repubblica per gli eventuali approfondimenti”.

In seguito a numerose indagini, infatti, è stato messo in luce che l’operatore portasse i farmaci da dare agli anziani direttamente da casa, in uno zainetto rosso. Alcune registrazioni, inoltre, confermano che l’uomo volesse intenzionalmente sbarazzarsi di queste vittime, ma ancora non si è scoperto il movente, dunque si pensa per pura follia.

8 di questi anziani sono morti per ripetute somministrazioni di farmaci come promazina, insulina, anticoagulanti, per dosi e/o tipologia non previsti e controindicati.

A confermare i sospetti anche le perquisizioni in casa dell’infermere, con le quali sono stati rinvenuti anche alcuni dei farmaci al centro dell’indagine. L’operatore, che si è sempre detto estraneo ai fatti contestati, era indagato anche per peculato.

Altra prova a sfavore dell’infermerie sono gli indici di mortalità, elaborati dalla Medicina Legale dell’Asur di Ascoli Piceno, che hanno posto in evidenza un deciso picco di mortalità presso la Rsadi offida nel 2017 e 2018 rispetto alle altre due che si trovavano ad Ascoli Piceno.

L’uomo è ora assistito dal legale Tommaso Pietropaolo, che, a “Il Messaggero”, ha dichiarato: “Al di là del fatto che il mio assistito si è sempre dichiarato estraneo a qualsiasi accusa, mi chiedo quali siano i motivi per cui è stato arrestato a distanza di così tanto tempo dai fatti e a indagine chiusa”.

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