Miastenia gravis, neurologo Falzone: “Garantire accesso a terapie” ‘Auspicio per il futuro marker clinici e laboratoristici per personalizzare le cure’

Roma, 12 apr. (Adnkronos Salute) – “Negli ultimi anni sono state introdotte diverse terapie efficaci per la miastenia gravis, che hanno letteralmente rivoluzionato il trattamento di questa malattia e, di conseguenza, la qualità di vita dei pazienti. Uno dei problemi attuali, tuttavia, riguarda l’accesso: oggi queste cure non sono destinate a tutti i pazienti, ma solo a una selezione basata su diversi parametri. In futuro, avere la possibilità di utilizzarle in maniera più precoce e con meno restrizioni dal punto di vista regolatorio sarà fondamentale per superare le attuali limitazioni sul piano terapeutico”. Così Yuri Matteo Falzone, neurologo dell’Unità operativa di Neurologia dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo alla presentazione di ‘A.I.R. – Redesign the experience of Myasthenia’, l’installazione immersiva sviluppata da Argenx in collaborazione con l’artista Daniel Wurtzel per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell’arte e del design. L’opera, parte della campagna ‘Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia’, è stata svelata in occasione del Fuorisalone e sarà visitabile fino al 26 aprile.Oltre a un accesso ai farmaci più agevole, Falzone auspica una svolta nella ricerca clinica. “L’innovazione che mi aspetto per il futuro – spiega – è la personalizzazione delle cure, ovvero la capacità di scegliere il farmaco giusto per ogni determinato paziente. Oggi utilizziamo le terapie su base puramente empirica, si procede per tentativi, valutando la risposta e rischiando di sbagliare. Il mio auspicio – rimarca – è di poter disporre di elementi clinici e laboratoristici che permettano di capire a priori quale sia il farmaco corretto” per ciascun paziente. “Individuare subito la terapia più idonea è cruciale: in questo modo eviteremo di esporre il paziente a mesi di cure che si rivelano prive di efficacia”.

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