Sanità: Iss, ‘preoccupa crescita infezioni sessuali, picco per clamidia e gonorrea’ ‘Nel 2024 quasi 8mila casi segnalati di Ist, +12% rispetto al 2023 quando già erano in crescita’

Milano, 29 lug. (Adnkronos Salute) – Non si arresta la crescita delle infezioni sessualmente trasmesse in Italia. Secondo l’ultimo rapporto dei due sistemi di sorveglianza sulle Ist coordinati dall’Istituto superiore di sanità, “nel 2024 il numero totale” di segnalazioni “è stato di quasi 8mila casi, con un aumento del 12% rispetto al 2023 che a sua volta aveva visto una crescita molto importante sull’anno precedente”. Il report, pubblicato oggi, rileva in particolare un “picco per clamidia e gonorrea”. Un trend per cui l’Iss esprime timori: “La tendenza degli ultimi anni delle infezioni sessualmente trasmesse è preoccupante”, afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto. Per invertirla “occorre agire su più fronti contemporaneamente: sulla diagnosi e sul trattamento precoce, che riducono il rischio di contagio; sulla prevenzione, favorendo ad esempio la diffusione dei vaccini per Hpv ed epatite; sulla corretta informazione e sulla sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti da adottare per prevenire le infezioni”.I dati nel dettaglio. “Gli aumenti più rilevanti osservati nel 2024 rispetto al 2023 – riferisce l’Iss – sono stati per l’infezione da clamidia (+41,5%). In particolare, nel 2024 si è osservato un aumento del 61,2% dei casi di infezione da clamidia nei maschi che fanno sesso con maschi (Msm). La prevalenza di infezione da clamidia per classe di età è più alta tra le persone di età 15-24 anni, rispetto a quelle con più di 24 anni (nel 2024: 8,3% vs 2,7%). Le segnalazioni di gonorrea sono quintuplicate dal 2010 al 2024, raggiungendo un picco massimo nel 2024 con 1.555. Nello specifico, tra il 2021 e il 2024 c’è stato un incremento delle segnalazioni di gonorrea dell’84,0%. Tra il 2021 e il 2024 c’è stato un incremento delle segnalazioni di sifilide I-II del 16,0%, e nel 2024 i centri hanno segnalato 695 nuovi casi, il 73,3% dei quali negli Msm. Dal 24 giugno 2023 al 31 dicembre 2024, il sistema di sorveglianza ha segnalato un totale di 59 nuovi casi di Monkeypox virus (Mpox). Il 91,5% dei casi di Mpox è stato diagnosticato in Msm. Nel 2024, tra le 4.981 persone con Ist testate per Hiv, 599 sono risultate Hiv positive, pari a una prevalenza di 12,0% (Ic 95%: 11,1-12,9). La prevalenza di infezione da Hiv tra le persone con una Ist confermata nel 2024 è circa 40 volte più alta di quella stimata nella popolazione generale italiana”. (segue)

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