Home In Evidenza GRASSI (ITALIA SCEGLIE): “AGGREGAZIONE DELLE CIVICHE IN TUTTA ITALIA PER COSTRUIRE UN PARTITO FORTE, RADICATO NEI TERRITORI”

GRASSI (ITALIA SCEGLIE): “AGGREGAZIONE DELLE CIVICHE IN TUTTA ITALIA PER COSTRUIRE UN PARTITO FORTE, RADICATO NEI TERRITORI”

Redazione

ROMA, 27 aprile – Dopo l’incontro del 24 aprile a Roma, tenutosi a Palazzo Grassi in via Merulana 60, Raimondo Grassi, fondatore e presidente di “Italia Sceglie”, interviene tracciando la linea politica emersa dal confronto con i principali esponenti del civismo nazionale.
All’appuntamento, promosso insieme a Ubaldo Livolsi (“Semplice Italia”, “Italia Sceglie”), Enzo Magaldi (“Italia Solidale”) e Riccardo Ronchitelli (“Semplicemente Cittadini”), erano presenti numerose realtà civiche e associative del Centro-Sud, tra cui “I Riformisti”, “Civici Marche” e “Taras Futura”, a conferma di una partecipazione ampia e trasversale.
“L’Italia sta dimostrando che il civismo non è più una realtà frammentata, ma un modello politico concreto, capace di aggregarsi e generare consenso reale nei territori – dichiara Grassi –. Le esperienze locali parlano chiaro: a Montesilvano con ‘Montesilvano Sceglie’ abbiamo raggiunto il 18%, contribuendo all’elezione del sindaco Ottavio De Martinis. Un risultato importante che dimostra come, quando il civismo è radicato, riesce a incidere realmente nei processi democratici”.
Un modello che si sta consolidando in tutta Italia: “Da ‘Catanzaro Sceglie’ fino a ‘Chieti Sceglie’, oggi in corsa per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 nel Comune di Chieti, dove sosteniamo un progetto civico supportato anche da altre tre liste civiche. Questo è il segnale più forte: le civiche sono espressione diretta dei territori, nascono dal basso e rappresentano i cittadini in modo autentico”.
Secondo Grassi, il percorso è ormai tracciato: “Stiamo lavorando a un’aggregazione nazionale delle realtà civiche per costruire un soggetto politico forte, credibile e competente. Non un contenitore improvvisato, ma una struttura che parte dai territori, dall’ascolto e dalla conoscenza reale delle comunità”.
“Il nostro obiettivo – conclude – è riavvicinare i cittadini alla politica, intercettare quel grande mondo dell’astensionismo e dimostrare che esiste un’alternativa seria. Perché la politica non può essere distante: deve tornare ad essere presenza, responsabilità e visione. E questo può avvenire solo partendo dal basso, valorizzando le migliori energie del Paese”.

 

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