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Assisi, la delegazione del Peace Summit internazionale visita la Global House of Friendship and Hope

Redazione

Parlamentari e rappresentanti istituzionali da tutto il mondo fanno tappa nel nuovo spazio interreligioso dedicato al dialogo tra fedi, culture e popoli

[Assisi, 24 agosto 2026] In occasione del Peace Summit promosso ad Assisi dall’International Catholic Legislators Network (ICLN), una delegazione di parlamentari di tutto il mondo, rappresentanti istituzionali e personalità della società civile farà tappa, lunedì 24 agosto, alla nuova Global House of Friendship and Hope di Assisi.

 Dopo l’inaugurazione dello scorso 6 agosto, il recentissimo centro accoglierà i partecipanti al Summit per una visita speciale all’interno del primo e unico Museo sul Dialogo Interreligioso per la Pace. La struttura non si limita a offrire un’esperienza immersiva e multimediale di grande impatto visivo, ma si propone come spazio di approfondimento dello “Spirito di Assisi” quale storico punto d’incontro tra diverse tradizioni religiose.

Aperta proprio in concomitanza con le celebrazioni per l’VIII Centenario Francescano, la Global House of Friendship and Hope rappresenta la cornice ideale per esplorare la dimensione diplomatica e di dialogo del Santo Patrono d’Italia, scoprendo la sua eredità viva nel mondo contemporaneo e tra le diverse tradizioni religiose.

Esprimendo grande soddisfazione per l’attenzione già ricevuta, il fondatore della Global House, il rabbino Alon Goshen-Gottstein, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Sono entusiasta che, a poche settimane dall’apertura delle nostre porte, siamo già nelle condizioni di accogliere un’alta missione di pace internazionale. Questo conferma la Global House come luogo ideale di incontro e condivisione, capace di attingere alla profondità delle diverse tradizioni spirituali per metterle al servizio delle più urgenti questioni sociali del nostro tempo».

 Visione condivisa anche dal Presidente dell’International Catholic Legislators Network, Christiaan Alting von Geusau: «Cerchiamo sempre nuovi modi per aprire i cuori e costruire percorsi di pace. L’incontro tra tecnologia, esperienza immersiva, l’eredità di Assisi e il dialogo tra le diverse tradizioni religiose apre la strada a nuove prospettive e collaborazioni, favorendo soprattutto la nascita di relazioni e amicizie capaci di superare confini e differenze, su scala globale».

Il Summit dell’ICLN arriva in un momento storico segnato da numerosi conflitti e profonde divisioni internazionali e intende offrire uno spazio di preghiera, riflessione e fraternità.

L’International Catholic Legislators Network è una realtà apartitica e indipendente che riunisce cattolici e cristiani impegnati in incarichi elettivi e nella società civile, operando per favorire la cooperazione e la costruzione di relazioni oltre i confini nazionali. L’iniziativa si pone inoltre in continuità con l’appello alla pace rivolto da Papa Leone XIV durante la speciale veglia di preghiera celebrata a Roma l’11 aprile 2026, invitando a unire la forza morale e spirituale di chi sceglie di credere nella pace.

La scelta della delegazione di fare tappa alla Global House of Friendship and Hope assume quindi un valore simbolico e culturale profondo e per il nuovo museo rappresenta una prima importante occasione per dare concretezza alla propria missione divulgativa e per contribuire a rafforzare il ruolo di Assisi quale luogo di incontro tra culture e fedi diverse.

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