Cristiani per l’ecologia e la sostenibilità. A Palermo riparte la sfida della “Laudato Si’” con un corso di Alta Formazione. La lezione inaugurale all’Abbazia benedettina di San Martino delle Scale
L’11 aprile prende il via la seconda edizione del corso di Alta Formazione in Ecologia Integrale in un luogo così suggestivo come l’Abbazia di San Martino delle Scale. Il corso è promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana. Un progetto che unisce riflessione spirituale, ricerca scientifica e impegno civile, ispirandosi all’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.
Fino al 27 maggio, studiosi, professionisti e cittadini potranno immergersi in un itinerario che intreccia teoria e pratica. Il programma prevede quattro incontri in presenza e undici moduli online, per un totale di sedici appuntamenti dedicati ai temi più urgenti del nostro tempo: energia, clima, salute, biodiversità, agricoltura e giustizia ambientale.
L’obiettivo è formare figure capaci di leggere la crisi globale in chiave integrale, coniugando sviluppo economico, equità sociale e tutela del creato.
L’apertura ufficiale sarà presieduta dall’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice e dall’Abate Don Vittorio Rizzone. Ospite d’onore Suor Alessandra Smerilli, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che offrirà una lectio magistralis sul valore dello sviluppo umano nella prospettiva dell’ecologia integrale.
Grande rilievo avrà anche il dialogo interreligioso: rappresentanti delle tradizioni cristiana, islamica ed ebraica si confronteranno su un terreno comune, quello della responsabilità condivisa verso la “casa comune”.
Il corso è gratuito e accessibile anche online, grazie alle registrazioni disponibili in modalità asincrona sulla piattaforma della Gregoriana. È rivolto a studenti, operatori pastorali, professionisti e cittadini interessati. Gli iscritti agli ordini professionali potranno ottenere crediti formativi dai rispettivi ordini.
Con questa iniziativa, la Fondazione Dusmet e la Gregoriana rilanciano un messaggio di speranza e responsabilità condivisa: solo unendo competenze, etica e spiritualità sarà possibile custodire il futuro del pianeta.

