Home In Evidenza Fino al 19 aprile al Teatro Golden di Roma: GLI INDIMENTICABILI. I GRANDI CANTAUTORI ITALIANI

Fino al 19 aprile al Teatro Golden di Roma: GLI INDIMENTICABILI. I GRANDI CANTAUTORI ITALIANI

Ilaria Buiarelli

Toni Fornari, Emanuela Fresi e Simone Montodoro riportano in scena le canzoni italiane che hanno segnato la memoria collettiva di più generazioni

Ieri sera ho avuto la fortuna di assistere a uno spettacolo da pelle d’oca, che sa di memoria  e di casa: “Gli indimenticabili” al Teatro Golden. Ho avuto la sensazione di entrare in sala con la mia giornata addosso (pensieri, corse, rumori) e di uscirne un po’ più leggera, come quando una canzone ti rimette in ordine senza chiederti permesso. Canzoni suonate dal vivo, contributi multimediali, storie e aneddoti che si intrecciano come pagine di un diario: un viaggio musicale capace di farci ritrovare, tutti, nello stesso ritornello.

Perché i cantautori fanno questo: prendono la realtà, la impastano con le parole e la restituiscono in musica. E in scena questa forza si sente tutta: la scuola genovese con il suo mare e i suoi ultimi, la scuola romana con le sue strade e le sue confessioni a mezza voce, e poi quelle voci che non invecchiano mai perché parlano di cose che non passano: l’amore che resta, quello che scappa, la libertà e le scelte sbagliate.

Sul palco Toni FornariEmanuela Fresi e Simone Montedoro non “ripetono” semplicemente dei grandi successi: li attraversano. I tre protagonisti sono eccezionali. I brani li fanno respirare nel presente, con un equilibrio bello tra ironia e delicatezza, tra racconto e interpretazione. E così l’omaggio diventa un abbraccio a nomi che hanno segnato generazioni: Domenico ModugnoLucio DallaGino PaoliFranco CalifanoAntonello VendittiVasco RossiFrancesco Guccini: è riconoscersi, ancora una volta, dentro parole che sembrano scritte per noi anche se le abbiamo ascoltate mille volte.

E poi c’è la parte visiva: immagini, filmati, interviste, frammenti che arrivano come lampi e aprono una finestra su un’epoca, su un volto, su un dettaglio dimenticato. A volte basta un fotogramma, una frase detta piano, un accordo che parte al momento giusto… e ti ritrovi con un nodo in gola e un sorriso che arriva prima di te.

La cosa più bella è vedere come queste canzoni creino una piccola comunità, anche solo per un’ora: qualcuno canticchia, qualcuno resta in silenzio, qualcuno si guarda intorno come per dire “anche tu la sai, vero?”. E lì capisci che certi brani non appartengono a un’età precisa: appartengono ai momenti. A quando ci siamo innamorati, a quando ci siamo rialzati, a quando avevamo bisogno di una frase che ci facesse compagnia.

“Gli indimenticabili” è un tributo alle canzoni italiane che abbracciano intere generazioni: quelle che ti hanno cresciuto, quelle che ti hanno salvato in silenzio, quelle che ti riportano immediatamente dalla stessa parte di chi ami.

Se vi va di emozionarvi sul serio, portate qualcuno a cui volete bene: vi ritroverete a ridere, a cantare sottovoce e, senza accorgervene, a fare spazio dentro. E uscirete con una canzone in testa e qualcuno nel cuore: “sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”.

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