Roma, 12 mag. (Adnkronos/Labitalia) – Le competenze manageriali sono una componente pregiata nel processo di creazione di valore che rende unico il sistema produttivo italiano: investire nel loro rafforzamento significa contribuire in maniera decisiva allo sviluppo della competitività delle nostre imprese. A questa sfida ha voluto rispondere l’Avviso 1/2026 di Fondirigenti, il Fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager, mettendo a disposizione 18 milioni di euro per sostenere lo sviluppo del capitale umano e accompagnare le imprese italiane nel loro sforzo di trasformazione economica, tecnologica e organizzativa. I risultati parlano di una scommessa vinta: 1.707 i piani formativi presentati, con una richiesta che ha superato i 24,6 milioni di euro a fronte dei 18 milioni stanziati, coinvolgendo più di 4.100 dirigenti in oltre 203 mila ore di formazione.L’Avviso, dal titolo evocativo ‘Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività’, si concentra su tre fattori chiave della trasformazione: persone, processi e innovazione tecnologica, nei quali è più elevato l’impatto dell’azione manageriale.“La risposta delle imprese – commenta il dg di Fondirigenti, Massimo Sabatini – mostra che vi è ormai una diffusa consapevolezza del ruolo chiave che le competenze svolgono nel processo di creazione di valore, e del ruolo altrettanto prezioso di cardine che i Fondi interprofessionali hanno saputo consolidare nel favorire questa funzione decisiva”.La consapevolezza attraversa trasversalmente tutto il sistema produttivo: sembra caratterizzare innanzitutto le Grandi Imprese, che in maggioranza hanno partecipato all’Avviso (863, pari al 51%), ma è buona anche la partecipazione delle Medie (635, pari al 37%), mentre le Piccole Imprese interessate sono 209, equivalenti al 12% del totale.Su base territoriale, l’Emilia-Romagna si posiziona al primo posto per numero di proposte presentate (21%) seguita, a pochissima distanza, dalla Lombardia (21%) e dal Veneto (18%): ma è interessante osservare che la presentazione di piani ha riguardato tutte le regioni italiane. La presenza delle aziende del Sud si attesta intorno al 11%, con un andamento costante rispetto ai risultati degli ultimi due Avvisi. La regione più attiva del Sud si conferma la Campania, con 105 piani formativi presentati.Sul fronte dei contenuti, rispetto alle tre tematiche proposte dall’Avviso, due priorità strategiche si equivalgono: Gestione delle risorse umane (39%) e Utilizzo evoluto della tecnologia (38%), mentre rilevante, ma apparentemente meno urgente, sembra essere il tema dell’organizzazione dei processi produttivi (23%). Tali priorità si distribuiscono tuttavia in maniera differenziata all’interno del sistema produttivo: se il tema della gestione delle risorse umane è nettamente prevalente nelle grandi imprese, l’utilizzo evoluto della tecnologia sembra più significativo per le medie e soprattutto per le piccole imprese, che per il 50% scelgono questa tematica. In proporzione, il tema dell’efficientamento dei processi produttivi sembra riguardare soprattutto le medie imprese.In tutti e tre gli ambiti, la gestione ottimale dei dati appare come la caratteristica prevalente: nel campo delle risorse umane, accompagnando e rendendo possibile lo sviluppo di sistemi di performance management, di talent management e, più in generale, con strumenti di HR analytics. Negli interventi sui processi emerge l’attenzione al governo della complessità organizzativa e al miglioramento delle performance in chiave data-driven. In ambito tecnologico, le imprese puntano sull’utilizzo diffuso di analytics, sulle competenze necessarie alla introduzione dell’intelligenza artificiale e di modelli predittivi, con crescente attenzione ai temi della governance, della sicurezza e della gestione del rischio digitale.Dal punto di vista metodologico, la formazione in presenza si conferma prevalente (93% delle ore), mentre la formazione a distanza (7%) sembra mantenere soprattutto un ruolo integrativo.“Governare la complessità significa interpretare e orientare le scelte, per coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità, persone e performance. In questa azione il ruolo dei management è fondamentale – conclude il presidente di Fondirigenti, Marco Bodini –con questo Avviso, abbiamo voluto dotare le imprese e i manager degli strumenti giusti per trasformare le sfide del futuro in opportunità”. Tutti i piani formativi presentati dalle imprese saranno oggetto di valutazione da parte di una Commissione di esperti incaricati dal Fondo, per la selezione degli interventi ammessi al finanziamento. La graduatoria sarà pubblicata entro la fine del mese di luglio sul sito di Fondirigenti.

