A Trevignano Romano la 71ª Processione Mariana dell’Assunta illumina il Lago di Bracciano tra fede, tradizione, arte e spettacolo, con la scenografia galleggiante firmata da Angelo Russo
TREVIGNANO ROMANO (ROMA) – Il 15 agosto ricorre la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, non solo in Italia, ma in molti Paesi di tradizione cattolica, che la tradizione ortodossa orientale celebra come “Dormitio Virginis”, la “Dormizione della Vergine”. Il culto, che affonda le sue radici nell’antichità cristiana, commemora il passaggio di Maria in anima e corpo alla gloria celeste, anticipando la resurrezione promessa a tutta l’umanità.
Il Signore Gesù ha voluto che sua madre fosse accanto a sé nella gloria, e ha preparato per lei la festa del cielo, alla quale tutti i suoi devoti per la sua intercessione e per la sua preghiera hanno la certezza di prendere parte.
Le sue radici liturgiche risalgono al V secolo d.C. in Oriente, e fu proclamata dogma di fede da papa Pio XII nel 1950 con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus con la seguente formula: «La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
L’Italia custodisce molte tradizioni legate a questa Solennità. Anche Trevignano Romano ne ha una, moderna ma radicata, nata a metà degli anni cinquanta del Novecento, quest’anno giunta alla 71esima edizione, la Processione Mariana dell’Assunta. Si svolge sulle acque interne e dolci del Lago di Bracciano, è uno dei momenti più sentiti dalla comunità trevignanese e uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati del Ferragosto sul lungolago.
Il programma ha inizio alle ore 8:00 del mattino ed è scandito da diversi momenti. In serata gli appuntamenti più significativi. Alle ore 20:45 la Processione dalla Chiesa di Santa Caterina a Piazza del Molo accompagnata dal Complesso Bandistico “C. Carbonetti” di Trevignano Romano. Alle ore 21:00 la Solenne Concelebrazione Eucaristica in Piazzale del Molo presieduta dal Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, Sua Ecc.za mons. Marco Salvi, alla presenza delle autorità civili e militari, animata dal Coro Interparrocchiale di Trevignano e Bracciano e ad una folta comunità di fedeli e turisti. Hanno concelebrato don Paolo Quattrini, vicario foraneo della Vicaria del Lago, don Piero Rongoni, parroco, e don Giampiero Paolucci, vicario parrocchiale di Santa Maria Assunta a Trevignano Romano, don Luigi Romano, parroco di Santa Maria Assunta in Cielo ad Anguillara Sabazia, don José Raul Chuquicondo Hilacondo, vicario parrocchiale di Santa Maria del Carmine (in Quadroni) Manziana.
“L’Assunzione al cielo di Maria è una vittoria di Cristo sulla morte” – questo l’incipit dell’omelia del vescovo Salvi. È proprio l’annuncio e la promessa della resurrezione, della redenzione di Cristo che alla fine della festa attirerà tutti a sé. Il messaggio di Maria porta anche un’apertura al cielo della nostra vita. L’Assunzione al cielo della Madonna da’ sostegno alla nostra fiducia, rappresenta la primizia concreta, è come una caparra per ciascuno di noi. L’umano è chiamato ad essere redento. Contemplare Maria è vivere la vita di Dio nella concretezza nella nostra vita”.
Al termine della Santa Messa, alle ore 21:45, la Solenne Processione Mariana dell’Assunta sulle acque del lago, accompagnata dai canti e dalla preghiera del Santo Rosario, con partenza dal porticciolo e percorrendo lo specchio d’acqua davanti al lungolago e alle spiagge, fino all’altezza del Circolo velico Albatros, per poi fare ritorno verso Piazzale del Molo con lo spettacolo delle fontane luminose sul lago.
A trent’anni esatti dalla sua prima collaborazione per questo evento, l’Amministrazione Comunale ha scelto di affidare nuovamente la progettazione artistica ad Angelo Russo, artista viterbese noto per aver ideato Sinfonia d’Archi, la Macchina di Santa Rosa che ha sfilato a Viterbo dal 1991 al 1997. Le opere di Angelo Russo uniscono arte e indagine interiore. Nel corso degli anni egli ha ottenuto un grande riscontro istituzionale ed espositivo, culminato nella mostra antologica “Radici e Visioni”, inaugurata martedì 2 dicembre 2025 e svoltasi dal 2 dicembre al 6 gennaio 2026, presso il Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo, la quale ha attraversato oltre quarant’anni di ricerca artistica, tra simboli, archetipi e introspezione.
Per quanto riguarda la Processione Mariana di Trevignano Romano, la grande novità dell’edizione 2026 riguarda l’allestimento scenografico galleggiante. La nuova installazione non è stata mostrata in anticipo, è stata svelata esclusivamente al momento del passaggio della statua della Madonna Assunta sullo specchio d’acqua.
La costruzione della nuova opera è stata curata dalla Ditta Mastro S.r.l. di Viterbo.
“Tutta l’opera nasce da un principio preciso: portare lo sguardo verso l’alto”, ha dichiarato Angelo Russo.
“Ho immaginato quest’opera come una cattedrale che emerge dall’acqua. Non una cattedrale costruita con muri e pietra, ma un’architettura di luce, aperta verso il cielo, capace di trasformare per una notte il lago in uno spazio quasi sacro. L’acqua è il punto di origine: accoglie l’opera, la sostiene e, attraverso il riflesso, sembra prolungarla in una dimensione sospesa tra profondità e cielo. Al centro domina la scala, elemento fortemente simbolico e ascensionale. È il segno del passaggio, del cammino dell’uomo, del desiderio di elevarsi dalla dimensione terrena verso qualcosa che la trascende. Anche le strutture verticali che accompagnano la composizione – guglie, piloni, quasi vele tese verso l’alto – partecipano allo stesso movimento. Non sono semplici elementi architettonici, ma linee di forza che guidano lo sguardo verso il cielo. Le figure, la scala, le guglie, la luce concorrono a creare un’unica tensione ascensionale, mentre il riflesso nell’acqua introduce una dimensione opposta e complementare: ciò che sale verso il cielo continua a vivere anche nella profondità del lago. La Madonna Assunta diventa così il centro ideale di questa architettura simbolica: una presenza verso la quale tutto converge e dalla quale tutto sembra elevarsi. Più che rappresentare una cattedrale, ho voluto quindi evocarne il sentimento: lo stupore, il raccoglimento, la verticalità e quella naturale aspirazione dell’uomo a guardare oltre se stesso”, ha concluso.
Congratulazioni ad Angelo Russo che anche questa volta ha riscosso ampio consenso, apprezzamento di pubblico e affetto collettivo. La descrizione di un’opera d’arte è molto più di una semplice descrizione di dimensioni e materiali, suscita interesse ed emozioni, una storia che conduce lo spettatore attraverso i movimenti visivi dell’artista.
Da secoli, nella nostra Penisola, le tradizioni italiane dedicate alla Madonna sono straordinarie, ricche di storia, fede profonda e folclore unico che varia da regione a regione. In occasione della Solennità dell’Assunzione a Ferragosto si svolgono celebrazioni religiose, processioni locali, feste patronali e rituali affascinanti.
In molte località costiere, ad esempio, la statua della Madonna viene portata a spalla fino alla riva e issata sulle barche. Sono le Processioni a mare, riti uniscono che la fede cattolica alla vita dei pescatori e dei marinai, trasformando il mare o i fiumi in una chiesa a cielo aperto: luminarie sull’acqua, cortei di barche e preghiere dedicate alla “Stella Maris”.
In Puglia, la Processione in Mare di Santa Maria di Leuca, a Positano in Campania la Processione sulla Spiaggia Grande, a Tropea in Calabria, la Processione della Madonna dell’Isola, nel Lazio la Processione a Mare dell’Assunta, trova il suo evento più celebre a Fiumicino, dove ogni 15 agosto la statua della Madonna Santissima Assunta sale a bordo di un peschereccio; nelle Marche la Processione in mare di Portonovo, in Liguria, La Madonna del Mare di Albissola.
Ci sono poi altre bellissime tradizioni, tutte di natura diversa. Rievocazioni e Palii storici a Siena, a Fermo e a Garda, in Veneto. In Umbria, ad Orvieto, la cattedrale è dedicata all’Assunta; la festa prevede una solenne processione che unisce la Collegiata di Sant’Andrea al Duomo. Un’altra celebre tradizione la Vara di Messina, il grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta, circa 1.400 persone in totale tra tiratori, timonieri e vogatori. La struttura non è portata a spalla, ma viene trainata lungo le strade tramite lunghe gomene. La Discesa dei Candelieri a Sassari in Sardegna, la Vara di Randazzo, Novara di Sicilia, la “Volata dell’angelo” a Palermo, “A Madonna i menzu austu” a Gangi. Altre tradizioni popolari e folkoristiche come il Pennone a Mare a Pozzuoli, in Campania; e, i Falò e il bagno di mezzanotte.
Diversamente dalle Processioni a mare, che spesso avvengono al mattino o al tramonto e sono precedute da Messe solenni sulla banchina del porto, la Processione dell’Assunta di Trevignano Romano si tiene solitamente in orario serale/notturno, verso le ore 22:00 del 15 agosto.
Al termine della Processione, alle ore 24:00, il Grandioso Spettacolo pirotecnico in onore di Santa Maria Assunta ha colorato il cielo sullo specchio d’acqua del Lago di Bracciano.
Più di quaranta sono i laghi del Lazio, di origine vulcanica, naturali, artificiali, dolci, sulfurei e salmastri; il Lago di Bracciano è senz’altro il più conosciuto, secondo solo per grandezza al Lago di Bolsena. Una lunga via pedonale alberata è ideale per camminare, rilassarsi, fermarsi al molo o prendere un aperitivo con vista sull’acqua nei locali sul lungolago.
La cittadina è famosa per la Bandiera Arancione del Touring Club e la Bandiera Blu, che premiano la natura pulita, e per il lungolago curato, il piccolo borgo di epoca medievale, la storia etrusca e i resti dell’antica rocca.
Sulle sponde del lago è anche possibile praticare diversi sport d’acqua e all’aperto.
Una serata di Ferragosto animata, festosa, conviviale, espressione di arte, bellezza, devozione e tradizione.
Concludo dicendo che, come tutti i grandi misteri della fede, anche l’Assunzione al Cielo di Maria, è legata alla sua rappresentazione esterna. È necessaria, infatti, un’espressione simbolica della fede.
Un linguaggio condiviso unisce i membri di una comunità religiosa, ma la verità è quella nascosta, quella profonda.
Maria non va in alto ad essere intronizzata in astratto, va ad incontrare visibilmente quel Figlio che ha generato, che ha partorito, che ha lasciato andare, che ha ritrovato sotto la croce, di cui ha condiviso tutte le sue pene.
Il popolo che prega la Madonna in piazza, che loda Maria, che recita il Rosario, è il popolo che da Maria sente la benedizione del Signore. Maria, che nella teologia cattolica è venerata come la Madre del Salvatore, (Theotokos), ha dato alla carne il Figlio di Dio, fonte di ogni benedizione, è mediatrice, in quanto intercede per gli uomini presso Dio, è canale privilegiato della Grazia divina, accoglie e distribuisce i doni divini per volontà di Cristo, ed è modello di fede, esempio perfetto di obbedienza e amore per i credenti.
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