Home Storia, Arte, Cultura Palazzo Bonaparte: oltre 80mila visitatori in un mese Hokusai conquista tutti

Palazzo Bonaparte: oltre 80mila visitatori in un mese Hokusai conquista tutti

Redazione

Successo travolgente per la  mostra dedicata a Katsushika Hokusai che  si conferma come uno degli eventi culturali più straordinari dell’anno. Fino al 29 giugno 2026 Palazzo Bonaparte, Roma

Roma, 5 maggio 2026 – A un mese dall’apertura, la grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai aPalazzo Bonaparte si conferma come uno degli eventi culturali più straordinari dell’anno, registrando un successo di pubblico oltre ogni aspettativa.
Dal 27 marzo 2026 a oggi, sono già oltre 80.000 i visitatoriche hanno varcato le porte dello storico palazzo romano, attratti dal fascino senza tempo del maestro giapponese.

Un risultato che si traduce ogni giorno in lunghe file all’ingresso e in tempi di attesa prolungati, segno tangibile dell’enorme interesse suscitato dall’esposizione. Fin dalle prime ore del mattino, Palazzo Bonaparte è animato da un flusso continuo di visitatori, desiderosi di immergersi nel mondo fluttuante dell’Ukiyo-e e nelle visioni potenti e poetiche di Hokusai.

«Sapevamo che il pubblico avrebbe amato questa mostra, ma i numeri sono molto al di là delle nostre aspettative. – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia – Non è certo la prima mostra sull’arte giapponese a Roma e in Italia, ma da quanto scrivono i visitatori, l’insieme di opere straordinarie e di un allestimento curato, elegante e ricco di informazioni segna la differenza tra questa mostra e le altre. Le lunghe file e l’entusiasmo che vediamo ogni giorno sono anche la dimostrazione concreta di un amore diffuso per la cultura e per il fascino intramontabile del Giappone.».

«Il successo travolgente di questa mostra, capace di attrarre ben 80.000 visitatori solo nel primo mese, risiede non solo nell’indubbio prestigio e notevole valore artistico delle opere, ma nella straordinaria qualità estetica dell’esposizione. – afferma la Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, main partner della mostra Il pubblico ha premiato un allestimento immersivo, fiore all’occhiello di tutti i progetti che realizziamo in partnership con Arthemisia e Generali, capace di restituire pienamente l’atmosfera del periodo Edo in un racconto che unisce estetica e spiritualità. Un indubbio punto di forza risiede, a mio parere, nell’inedito confronto tra l’armonia di Hokusai e quella di Antonio Canova: vedere il suo Marte pacificatore dialogare con il Maestro giapponese rappresenta la sintesi della missione della Fondazione Terzo Pilastro, specialmente in un’epoca di conflitti qual è l’attuale. Si tratta di quella “diplomazia della bellezza” che, nel solco del cammino tracciato dall’indimenticabile Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, mio illustre predecessore, considera e promuove l’arte e la cultura come linguaggio universale di pace, in grado di abbattere ogni barriera.»

La mostra, la più grande mai dedicata in Italia all’artista, si conferma capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale: adulti, famiglie, giovani e bambini si lasciano affascinare da un percorso espositivo ricco e coinvolgente, in cui oltre 200 opereraccontano l’universo creativo di uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Il Giappone di Hokusai, con i suoi paesaggi iconici, la natura in movimento e la delicatezza della vita quotidiana, esercita un’attrazione irresistibile, capace di coinvolgere visitatori di ogni età.

Dalle celebri serie delle Trentasei Vedute del Monte Fuji e delle Cinquantatré stazioni del Tōkaidō, fino alla leggendaria Grande Onda di Kanagawa e ai sorprendenti Manga, il pubblico si muove tra capolavori senza tempo e scoperte inattese, in un dialogo continuo tra arte, cultura e immaginario.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con il
Museo Nazionale di Cracovia e curata da Beata Romanowicz, offre una chiave di lettura affascinante dell’opera di Hokusai, mettendo al centro non solo la monumentalità della natura, ma anche la presenza umana, i gesti quotidiani e una sorprendente leggerezza espressiva.
Accanto ai capolavori del maestro, il percorso si arricchisce di oltre 180 pezzi tra libri rari e oggetti della tradizione giapponese – laccature, smalti, armature, strumenti musicali e costumi – che contribuiscono a creare un’esperienza immersiva e coinvolgente.

A confermare il valore dell’iniziativa è anche il suo ruolo simbolico nell’ambito del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, di cui la mostra rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi.

A un mese dall’inaugurazione, il successo di Hokusai a Palazzo Bonaparte non accenna a diminuire, confermandosi come un ponte vivo e vibrante tra Oriente e Occidente, capace di affascinare e unire pubblici diversi sotto il segno universale della grande arte.

Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dell’Istituto Giapponese di Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, è prodotta e organizzata da Arthemisia ed è curata da Beata Romanowiczcon la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti testuali, audiovisivi e divulgativi diFrancesca Villanti.

Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.

La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento.
Il catalogo è edito da Moebius.

 

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